Nuove limitazioni

Nuovo Dpcm o decreto, arriva la stretta di Draghi piscine seconde case

In arrivo nel fine settimana il nuovo Dpcm o decreto a firma Draghi su restrizioni alle attività. Si va verso una ulteriore stretta a causa varianti Covid

Le varianti Covid altamente contagiose potrebbero scandire l’inizio della terza ondata di contagi. Nelle mani del governo Draghi le decisioni sulle nuove misure anti-Covid con possibili restrizioni in vista e la nascita di una nuova zona arancione scuro, come quella imposta nel bresciano.

 

La riapertura di palestre, piscine, cinema e teatri potrebbe essere rinviata a tempi migliori mentre potrebbero essere vietati anche gli spostamenti verso le seconde case.

 

Vediamo quali misure anti-Covid conterrà il nuovo Dpcm o decreto sulle attività commerciali al quale sta lavorando il governo Draghi, la cui approvazione è attesa nel week end a una settimana dalla sua entrata in vigore.

 

Nuovo Dpcm o decreto Draghi: rinviata la riapertura di cinema e palestre

Il nuovo Dpcm o decreto sulle misure anti-Covid che il governo si appresta a varare difficilmente potrà prevedere la riapertura di piscine, palestre, cinema e teatri a causa della terza ondata di contagi che incombe sull’Italia colpita dalle nuove varianti Covid.

 

Sembra proprio che verrà tutto rimandato a fine marzo oppure a metà aprile dopo le festività pasquali, nonostante le manifestazioni in piazza dei ristoratori e gestori di attività sportive che si trovano ormai con l’acqua alla gola a causa delle chiusure a singhiozzo che durano ormai da un anno.

 

Secondo gli esperti palestre e piscine potrebbero riaprire solo quando il numero di contagi sarà di 50 persone per centomila abitanti, numeri da zona bianca.

 

Misure Covid Draghi: scuole chiuse e no seconde case in zona arancione scuro

La priorità è la salute in attesa che la campagna vaccinale decolli mentre si studiano nuove varianti cromatiche legate alle restrizioni per arginare i contagi, come quella arancione scuro per zone ritenute ad alto rischio ma con dati più confortanti rispetto a quelle rosse, con divieto di spostamenti verso le seconde case, scuole e università chiuse e bar e ristoranti con le serrande abbassate per tutta la giornata.

 

Gli esperti chiedono massima cautela mentre Guido Bertolaso, consulente del governatore Attilio Fontana per la campagna di vaccinazione durante una comunicazione in Consiglio regionale ha dichiarato che nel bresciano siamo di fronte ad una "terza ondata della pandemia, uno stato che va aggredito immediatamente".

 

Preoccupato anche Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova, che chiede un lockdown totale altrimenti a marzo avremo 40 mila casi al giorno.

 

L’idea non piace al premier Mario Draghi, intenzionato a continuare con il sistema cromatico di limitazioni e chiusure, che vede zone rosse circoscritte e non totali.

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