Famiglie e figli

Assegno unico figli: il nuovo aiuto cancella (non) tutti i bonus

Con l’avvio dell’Assegno unico figli 2021 saranno cancellati diversi bonus e aiuti mentre altri rimarranno. Ecco quali sono e cosa cambia dal 1° luglio

Assegno unico figli: il nuovo aiuto cancella (non) tutti i bonus

L'Assegno unico figli 2021 è la nuova misura che il governo Conte introdurrà a partire da luglio 2021, per aiutare e sostenere le famiglie in Italia. La misura difatti è stata inserita nella Legge di Bilancio 2021 e si attende il decreto attuativo che stabilità i requisiti di accesso, le condizioni e le modalità di presentazione della domanda.

 

Assegno unico figli 2021: quali bonus cancellerà?

Dal 1° luglio 2021 entra in vigore, il nuovo assegno unico e universale per i figli a carico fino ai 21 anni compiuti, maggiorato per disabili e terzo figlio. La nuova misura però andrà a cancellare alcuni "vecchi" bonus. Nello studio OCPI pubblicato il 22 gennaio 2021, condotto da Raffaela Palomba viene affrontato proprio questo aspetto.

Secondo l'analisi assegno unico figli 2021, il nuovo aiuto andrà a cancellare 6 benefici. Ecco quali.

 

1° Assegno ai nuclei con almeno tre figli minori.

L'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, conosciuto ai più con il nome di bonus terzo figlio, è stato introdotto nel 1999, e prevede il riconoscimento di un importo mensile alle famiglie con tre figli minori di 18 anni a carico. Nel 2020 la misura massima di tale assegno era di 145,14 euro mensili per 13 mensilità, spettante alle famiglie con ISEE inferiore a 8.788,99 euro (per 5 componenti). La scadenza per la domanda è non oltre il 31 gennaio dell'anno successivo a quello per il quale si richiede il contributo (per l'anno 2020 la scadenza è il 31/01/2021).

 

2° Bonus bebè:

L'assegno di natalità Inps, conosciuto ai più con il nome di bonus bebè è stato introdotto dalla legge di stabilità 2015, ed è un contributo economico riconosciuto per ogni figlio adottato o nato entro l'anno 2021 e corrisposto fino al primo anno di età o fino al primo anno di adozione. Il contributo previsto è scaglionato per fasce di reddito; nel 2021 è pari a 1.920 euro annui per famiglie con ISEE non superiore a 7.000 euro, a 1.440 euro per un valore dell’ISEE superiore a 7.000 ma inferiore a 40.000 e a 960 euro per le famiglie con ISEE superiore a 40.000. A partire dal 2019, inoltre, per i figli successivi al primo l’importo viene aumentato del 20 per cento, il cd. bonus secondo figlio.

 

3° Bonus mamma domani:

Il Premio alla nascita, meglio conosciuto con il nome di bonus mamma domani è stato introdotto con legge di stabilità 2017 e prevede nel riconoscere un contributo una tantum per un importo pari a 800 euro, erogato in unica soluzione e spettante al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione.

 

4° Il fondo di sostegno alla natalità:

Il fondo di sostegno alla natalità è una misura istituita con legge di bilancio 2017 con dotazione di 13 milioni per il 2020 e 6 milioni a decorrere dal 2021. Il fondo ha come obiettivo quello di favorire l’accesso al credito alle famiglie con uno o più figli fino a tre anni (o fino a tre anni di adozione) tramite il rilascio di garanzie a banche e intermediari.

 

5° Detrazioni IRPEF per figli a carico:

Le detrazioni figli a carico spettano in misura inversamente proporzionale al proprio reddito e si annullano per redditi pari o superiori a 9000 euro.

 

6° assegno per il nucleo familiare, ANF:

L'ANF è introdotto nel 1988 e spettante per un importo che dipende dal reddito e dal numero dei componenti del nucleo.

Queste misure ammontano a circa 15 miliardi (secondo una stima dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, che potrebbe leggermente sovrastimare il costo effettivo) e corrispondono alla quasi totalità delle spese per le famiglie, identificata dall’Istat in 16,7 miliardi nel 2019.

 

Assegno unico figli 2021: quali bonus rimarranno?

Le misure di sostegno alle famiglie che rimarranno anche dopo l'introduzione dell'Assegno unico 2021 sono: bonus asili nido, congedi parentali e relative indennità, la Carta famiglia (attivata solo nel 2020) e il Fondo politiche per la famiglia (le cui risorse vengono utilizzate sia a livello centrale sia a livello locale). Queste ammontano a circa 2 miliardi; l’assegno unico coprirebbe, quindi, quasi tutte le misure esistenti.

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