EuroCoin in arrivo

Euro digitale: al via sperimentazione entro il secondo semestre 2021

Nel Vecchio Continente le prime sperimentazioni sull’Euro digitale dovrebbero partire entro il secondo semestre 2021. Cos’è, a cosa serve, come funziona

Le diverse potenze mondiali, dagli Stati Uniti alla Cina, si stanno organizzando per creare una propria moneta digitale, compresa l’Europa che spera di dare il via alle primissime sperimentazioni sull’Euro digitale entro la fine del 2021.

 

Cos’è l’Euro digitale, a cosa serve e come cambieranno i pagamenti? Queste le domande che i cittadini si stanno ponendo in attesa che arrivi questa rivoluzione nel sistema dei pagamenti che tuttavia non manderà in pensione il contante.

 

Euro digitale: cos’è e come funziona la moneta digitale europea

La Cina ha già avviato in quattro città dei progetti pilota per sperimentare una propria moneta digitale mentre gli Stati Uniti e l’Europa si stanno organizzando per far partire le relative sperimentazioni in materia.

 

Le monete digitali stanno catalizzando l’attenzione dei governi visto anche il recente interesse mostrato dai cittadini e dalle imprese sul Bitcoin, come Tesla.

 

Prima di parlare di Euro digitale, però, vale la pena spiegare brevemente la principale differenza esistente tra criptovalute e valuta digitale europea, con la prima emessa dalla Bce ed ancorata all’Euro e la seconda soggetta ad oscillazioni legate alla blockchain.

 

L’Euro digitale sarà una banconota in formato elettronico, spiega Luca Fantacci, condirettore presso l’Unità di ricerca di innovazione monetaria dell’Università Bocconi: “sarà disponibile a tutti i cittadini, bancarizzati e non, e potrà essere utilizzato o da un’applicazione scaricabile sul telefonino o attraverso un portafoglio elettronico della propria carta dei servizi”.

 

La Banca centrale europea, dunque, ha intenzione di lanciare la moneta digitale Ue per rendere più snelli i pagamenti nel Continente, con l’intento di non sostituirla al contante ma di partecipare all’innovazione nei sistemi di pagamento.

La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha spiegato che “la Banca centrale europea non intende essere soltanto spettatrice dell’innovazione ma vuole esserne anche attrice” per questa ragione “continuerà a valutare costi e vantaggi dell’emissione di una moneta digitale che potrà garantire l’accesso al grande pubblico a una moneta emessa dalla stessa Bce”.

 

A che punto siamo in Europa con l'Euro digitale

Silvia Attanasio, responsabile dell’ufficio Innovazione dell’ABI ha dichiarato che l’Associazione Bancaria Italiana ha già avviato un progetto di sperimentazione sull’euro digitale e che la blockchain del mondo bancario, pienamente operativa, può essere messa a disposizione della Bce.

 

Nello specifico, stiamo realizzando versioni semplificate di ambiti di applicazione di un eventuale euro digitale nelle forme più utili per cittadini e imprese. E i primi test potrebbero partire dalla prossima primavera”, ha specificato la Attanasio spiegando che le banche italiane hanno sviluppato negli anni una forte competenza, con un’infrastruttura tecnologica molto efficiente che vedeva, a ottobre 2020, circa 100 banche impegnate nel progetto Spunta banca Dlt (Distributed ledger technology).

 

In ogni caso la Bce intende far partire le prime sperimentazioni sull’Euro digitale entro la fine del secondo semestre del 2021.

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