Export e qualità alimentare

Al via accordo Ue-Cina per 26 marchi IG d’eccellenza del Made in Italy

In vigore l’accordo che tutela circa 200 prodotti agroalimentari Ue e cinesi. Tra le 96 Indicazioni Geografiche europee, ecco l’elenco di quelle italiane.

A seguito dell’accordo bilaterale raggiunto tra Bruxelles e Pechino, entrato in vigore il 1 marzo, è stato pubblicato l’elenco completo dei circa 200 nomi iconici dell’agroalimentare europeo e cinese per proteggere i prodotti dall’imitazione e usurpazione nei rispettivi mercati dell’Ue e della Cina, portando vantaggi commerciali reciproci e introducendo i consumatori a prodotti di qualità autentica provenienti dalle due aree geografiche dei firmatari, ricche di tradizioni culinarie e culturali.

 

Ci sono due liste di prodotti soggetti a tutela: una cinese e una europea.

L’elenco delle Indicazioni Geografiche (IG) europee  in Cina include prodotti d’eccellenza come la Cava, lo Champagne, la Feta, l’Irish Whisky, il Münchener Bier, l’Ouzo, la Polska Wódka, il Porto e il Queso Manchego. Tra i prodotti IG cinesi, figurano invece tipicità della cucina mandarina come Pixian Dou Ban (Pixian Bean Paste), Anji Bai Cha (Anji White Tea), Panjin Da Mi (Panjin rice) e Anqiu Da Jiang (Anqiu Ginger).

Fino a al 1 marzo 2025, il dialogo tra le autorità dell’Ue e la Cina continuerà per estendere l’intesa ad altri 350 nomi di IG di entrambe le parti, a seguito dell’applicazione della stessa procedura di approvazione stabilita per i prodotti già inseriti (valutazione e pubblicazione).

 

Le 26 eccellenze del Made in Italy

La lista italiana comprende 26 Indicazioni Geografiche: Aceto balsamico di Modena, Asiago, Asti, Barbaresco, Bardolino Superiore, Barolo, Bracchetto d'Acqui, Brunello di Montalcino, Bresaola della Valtellina, Chanti, Conegliano Valdobbiadene – Prosecco, Dolcetto d'Alba, Franciacorta, Gorgonzola, Grana Padano, Grappa Montepulciano d'Abruzzo, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di San Daniele, Soave, Taleggio, Toscano/Toscana, Vino nobile di Montepulciano.

 

 

Politica Ue della “qualità”

Con oltre 3.300 indicazioni geografiche registrate nei 27 Paesi dell’Ue e riconosciute da Bruxelles, la politica commerciale e della qualità dell’Esecutivo comunitario mira a proteggere i nomi di prodotti specifici, smascherando quindi anche i falsi Made in Italy per promuovere le loro caratteristiche uniche e peculiari legate alla loro origine geografica e il know-how portato avanti dalla tradizione.

Circa 1.600 Indicazioni Geografiche extra-europee sono protette anche all’interno del Mercato unico, grazie ad accordi bilaterali simili a quello siglato con la Cina. Gli accordi proteggono anche le IG dell’Ue nei Paesi partner coprendo circa 40.000 casi di protezione delle IG europee in tutto il mondo. Che in termini di valore sono stimate in un mercato di circa 75 miliardi di euro, ovvero il 7% dei prodotti alimentari e drink di tutti i 27. Le esportazioni IG di circa 17 miliardi di euro rappresentano oltre il 15% delle esportazioni totali del food & beverage dell’Ue.

 

 

Export Ue-Cina: un business in forte crescita

Il mercato cinese ha un alto potenziale di crescita per alimentari e le bevande Made in EU. Nel 2020, la Cina è stata la terza destinazione per i prodotti agroalimentari dei 27, raggiungendo i 16,3 miliardi di euro tra gennaio e novembre. È anche la seconda destinazione delle esportazioni di prodotti IG europei, compresi vini, prodotti agroalimentari e bevande alcoliche. Dai sondaggi sulle vendite, emerge che i consumatori cinesi apprezzano la sicurezza, la qualità e l’autenticità dei brand e delle IG agroalimentari provenienti dal Vecchio Continente.

L’impegno “commerciale” tra Pechino e Bruxelles si concentrerà ora su progetti di cooperazione e promozione per garantire il rispetto, la mutua applicazione e promozione dell’accordo.

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