Misure anti-contagio

Dpcm marzo 2021, oggi la firma di Draghi ma rimane nodo scuola

Il Dpcm marzo 2021 con le misure anti-Covid a firma Draghi dovrebbe essere approvato oggi. Restano da sciogliere alcuni nodi: scuola e centri commerciali

Piccoli dettagli da mettere a punto prima dell’approvazione del nuovo Dpcm marzo di Draghi, attesa per oggi.

 

Il provvedimento contenente le nuove misure restrittive anti-Covid sulla base del lockdown a colori entrerà in vigore il 6 marzo fino al 6 aprile 2021, comprendendo anche le festività pasquali che quest’anno cadono il 4 aprile per Pasqua e il 5 aprile per Pasquetta.

 

Restano alcuni nodi da sciogliere, come la scuola soprattutto a causa delle varianti Covid che abbassano notevolmente l’età dei contagiati facendo registrare un incremento di casi negli istituti scolastici.

 

Attesa per oggi approvazione Dpcm marzo 2021 con misure Draghi anti-Covid

Conto alla rovescia per il via libera al Dpcm marzo 2021 a firma Draghi con le misure anti-Covid che non potranno che essere restrittive vista la circolazione delle varianti, soprattutto quella inglese, che sta aumentando il numero dei contagi facendo temere una terza ondata della pandemia.

 

Rimarrà la divisione dell’Italia a colori, con le restrizioni nelle zone gialle, arancioni e rosse più o meno uguali a quelle del governo Conte bis.

 

Vietati gli spostamenti tra regioni e quelli verso le seconde case nelle zone rosse. Inoltre, non si potrà andare più a casa di parenti o amici nelle zone di colore rosso. Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5.

 

Ristoranti chiusi a cena nelle zone gialle, piscine e palestre ancora chiuse mentre a partire dal 27 marzo 2021 riapriranno cinema e teatri e musei anche nel fine settimana in zona gialla, nel pieno rispetto di specifici e rigidi protocolli di sicurezza.

 

Prevista la chiusura di barbieri e parrucchieri nelle zone rosse.

 

Dpcm marzo 2021: si discute sulla scuola e sui centri commerciali

Resta da sciogliere un nodo importante, quello della scuola che divide ormai da inizio pandemia. Il testo avrebbe recepito le indicazioni del Comitato tecnico scientifico (Cts) sulla chiusura degli istituti scolastici in zona rossa (asili, elementari, medie e superiori) con il passaggio alla Didattica a distanza (DAD) ma potrebbe prevedere anche la possibilità di chiudere a livello locale in altre zone quando si raggiungono 250 casi ogni 100 mila abitanti, a prescindere dalla fascia di colore.

 

In tutti gli altri casi la didattica resta in presenza per l’infanzia, elementari e medie e tra il 50% e il 75% per gli istituti superiori.  

 

Al centro del dibattito anche le misure da disporre nella zona arancione, con la proposta di chiudere i centri commerciali per limitare i contagi.

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