Il punto sui contagi

Covid, dove scattano le zone arancioni rafforzate. Scuole chiuse

Si torna in Dad nelle zone rosse. I dubbi del ministro dell’Istruzione, Bianchi. Intanto nuove restrizioni in Lombardia. Cosa cambia e dove nelle arancioni

Aumentano i contagi in tutta Italia e in Lombardia torna a crescere la curva tanto che il Governatore, Attilio Fontana, ha firmato un’ordinanza che prevede la zona “arancione rafforzato” per Cremona, Como e provincia, e per una cinquantina di altri comuni. Stretta anche sulle scuole, a livello nazionale, dove ci siano zone rosse, anche se il Governo sembra diviso.

 

Lombardia, le nuove ordinanze: quando scattano

Il governatore lombardo, Attilio Fontana, ha firmato tre ordinanze. La Regione rimane arancione, ma passeranno in arancione rafforzato da domani, 3 marzo, una cinquantina di comuni lombardi: Como e provincia, Mantova e 18 comuni della provincia (Viadana, Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castelgoffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere), Cremona e 8 Comuni in provincia (Spinadesco, Castelverde, Pozzaglio ed Uniti, Corte dei Frati, Corte de’ Cortesi con Cignone, Spineda, Bordolano e Olmeneta), Pavia e 12 Comuni in provincia (Casorate Primo, Trovo, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò, Vidigulfo), oltre a 10 Comuni in provincia di Milano (Motta Visconti, Besate, Binasco, Truccazzano, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano, Casarile).

 

Cosa cambia

Le nuove ordinanze lombarde hanno valore fino al 10 marzo (11 marzo per i tre comuni ex zona rossa. La differenza principale tra arancione e arancione rafforzato riguarda la scuola, per cui nei Comuni in "arancione scuro" sono sospese le lezioni in presenza per tutti. Rimangono aperti solo gli asili nido. Per le seconde case, invece in arancione è possibile raggiungerle, mentre in zona arancione rinforzata non si può uscire dal comune per recarsi nella seconda abitazione, né è possibile entrare nel comune proprio per andare nel secondo appartamento. Un’altra differenza riguarda la visita ad amici e parenti, che in arancione rafforzato non si può fare, mentre in arancione "semplice" è consentito una volta al giorno. Rimane invariato il divieto di uscire dai confini comunali (con deroga per i comuni sotto i 5mila abitanti). Bar e ristoranti possono effettuare solo asporto e musei e luoghi della cultura sono chiusi. Per entrambe le zone negozi sempre aperti e centri commerciali chiusi nei weekend e nei festivi e prefestivi.

 

Dove restano le zone rosse

Bollate, Viggiù e Mede rimangono zona rossa fino al 4 marzo (poi arancione rafforzato fino all’11 marzo), quindi è vietato uscire dalla propria abitazione, se non per motivi di lavoro, assoluta necessità e salute, da giustificare con l'autocertificazione. Non sono ammesse visite ad amici e parenti né si può raggiungere la seconda casa. Rimangono chiuse scuole, musei e negozi; aperti invece i punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabacchi, edicole e gli esercizi commerciali ritenuti "indispensabili".

 

Scuole chiuse, Governo diviso

Intanto c’è una spaccatura all’interno dell’esecutivo: il ministro della Salute, Speranza, è per la linea dura, mentre quell’Istruzione, Bianchi, ha dubbi sull’opportunità di chiudere le scuole. Oggi si attende il decreto, di fronte a un aumento di contagi, soprattutto nella fascia tra i 10 e i 19 anni.

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