Il nuovo allenatore

Crotone, Cosmi per la salvezza impossibile. Modulo e scelte tecniche

Dopo ventiquattro giornate arriva il tanto aspettato esonero di Stroppa: la squadra è ferma in fondo alla classifica con solo 12 punti. Arriva Serse Cosmi

Crotone, Cosmi per la salvezza impossibile. Modulo e scelte tecniche

A Crotone si tenta il miracolo a 14 giornate dalla fine: in arrivo una nuova scelta tecnica per i calabresi, che vogliono tenersi attaccati al sottilissimo filo della salvezza. Un’impresa ardua, molti la definirebbero impossibile, ma finche i punti sono disponibili e la matematica non condanna, sognare non costa nulla. L’esonero di Stroppa è stato forse troppo tardivo visto l’andamento continuamente negativo e i risultati devono subire un cambio radicale di marcia. 

 

Dopo due stagioni candito di gioie, come la promozione dello scorso anno, il cammino si separa tra allenatore e società, lasciando il team in una situazione alquanto pericolante. Al suo posto arriverà un condottiero esperto, un mister dalla grande grinta e il carisma d vendere, che però non ha mai avuto una stabilità fissa nella prima categoria di calcio italiana. Un comandante per la missione quasi impossibile, visti i componenti della rosa e il poco tempo a disposizione per la scalata. 

 

Serse Cosmi, un condottiero nascosto

Da anni l’ex allenatore di Siena e Perugia , tra le altre, non è mai riuscito a creare un vero e proprio progetto, perdendo molti treni a sua disposizione. Solo a Perugia tre anni fa riuscì a mantenere il posto fisso in panchina per una durata più lunga, finendo però anche lì negativamente il percorso. Ora però arriva una grande chiamata, forse una delle ultime a sua disposizione: a Crotone la situazione è precipitata e i punti a disposizione sono sempre meno, in una classifica che pian piano si sta definendo. 

Per provare a centrare l’ennesima impresa della sua carriera, Cosmi dovrà innanzitutto lavorare sulla testa dei suoi ragazzi. Il morale del Crotone è sotto i tacchi, per via delle tante sconfitte rimediate (9 nelle ultime 10 gare) e di una classifica sempre più preoccupante. La prima svolta che deve portare il mister è quindi sul piano mentale, portando in squadra quella determinazione necessaria per provare a conquistare punti su ogni campo della Serie A.

 

Crotone, il modulo Cosmi:

Sul piano tattico, Cosmi è quasi sempre stati fedele al 3-5-2 (con il 3-4-1-2 e il 4-3-3 come varianti secondarie). Un modulo che veniva utilizzato con continuità anche dalla scorsa gestione di Stroppa, quindi i cambiamenti non saranno essenzialmente tattici, ma bensì di uomini, mentalità e stile di gioco. L'idea generale del nuovo mister è di concretizzare per poi gestire e non chiudersi dietro. Tenere alto il baricentro con il centrale (ed il portiere) che portano qualità alla manovra, gestendola dal basso.  Davanti al portiere Cordaz i vari Djidji,  Luperto, Magallan e Marrone si contendono un posto nel trio difensivo. Golemic per caratteristiche tecniche avrà uno scalino in più nelle preferenze del nuovo coach. L'ex Toro e il napoletano sono i favoriti visto che Magallan, su cui vi erano molte aspettative, sta deludendo più di tutti, perdendo credibilità per la categoria. Forse il salto tra la qualità dei campionati passati e quello italiano è ancora troppo complesso. Gli altri due invece hanno più esperienza e devono divenire un muro insormontabile, visti i troppi goal subiti dai calabresi. 

Passando alla linea di centrocampo, Rispoli e Reca dovrebbero garantire spinta sulle corsie esterne (rischiano dunque di scendere da seconde linee Molina, Pereira e Mazzotta). La scelta è di avere degli esternni molto bravi nella doppia fase, prediligendo la difensiva: questa è una delle cause della possibile esclusione di un giocatore come Pereira, che sì è stato uno dei migliori, ma pecca ancora troppo nel difendere, Una mediana che viene completata da Zanellato, Petriccione e Vulic. L’attacco invece è stata una delle lacune del team sino ad oggi, poiché in difficoltà nei momenti decisivi o nelle poche occasione proposte dalla squadra.

 

Starà a Simy, Di Carmine e Ounas mostrare maggiore cinismo. Messias rappresenta il top player della rosa, per classe, tecnica e tanta corsa, che lo possono portare a ricoprire diversi ruoli. Esterni di sinistra in un teorico 4-3-3 sarebbe la soluzione ideale, o da seconda punta in un attacco a due.

Il carisma del mister però dovrà essere la carta in più, per forza di cose, a motivare i ragazzi a rialzarsi, combattere e tenere alto l’onore sino alla fine. I punti vi sono e finché sarà possibile, dare il massimo è obbligatorio. Dodici punti sono troppo pochi per un gruppo dai tratti interessanti, ma che nessuno è riuscito a tirare fuori.

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