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Champions League, Juventus-Porto 3-2: la cronaca della partita

Juventus-Porto ha deciso le sorti di Pirlo e del team per il resto della stagione: l’andata è stata negativa, la vittoria del ritorno non è bastata

Champions League, Juventus-Porto 3-2: la cronaca della partita

Juventus pronta a scendere in campo per giocarsi le sue ultime carte in Champions League: stasera con il Porto la sfida è decisiva per il futuro di Pirlo.

 

All’andata è terminata 2-1 per i portoghesi, con il goal di Chiesa che ha tenuto in galla la gara di ritorno. Dal primo minuto non ce la fa Chiellini, al suo posto Demiral accanto a Bonucci. Arthur e Ramsey lanciati nella mischia, con Chiesa dietro le due punte.

 

Sfida molto sentita da tutti, ma Ronaldo in particolare deve tirare fuori tutta la sua grandezza anche stavolta, per ambire alla ribalta.

Juventus-Porto: 

La Juventus si gioca la stagione in una notte: Pirlo lancia i migliori a disposizione nella speranza di ribaltare l’andata. Nei primi minuti però gli ospiti sembrano avere subito la fame negli occhi: subito ci prova Uribe tenta una conclusione che va larga, poi Taremi gestisce male un minuto dopo un contropiede su cui aveva molto campo. Lo stesso giocatore colpisce poi la traversa al 7’, gelando il portiere polacco.

Si tentano giocate sugli esterni, con Cuadrado che sale e propone palloni pericolosi in area. Lo stesso colombiano più volte riesce a superare il primo uomo che lo attacca, subendo però alla terza volta un fallo pesante, che obbliga il mister a riscaldare un paio di elementi in panchina. Al 19’ la gara prende una svolta: Demiral commette fallo su Teremi, atterrandolo in area di rigore. Penalty che viene trasformato da Oliveira, allargando così di a 1-3 il risultato complessivo. Gara in salita, i bianconeri non possono sbagliare più nulla.

 

Morata e Cuadrado sono i più attivi, soprattutto sui cambi di gioco in cui cercano di mettere in difficoltà le marcature avversarie. I difensori del Porto sono molto fisici, ma poco veloci nel recuperare sul paleggio dei padroni di casa. Tanti falli, azione interrotte e gioco non molto fluido per entrambe. Una sfida sporca, in cui si cerca di sbagliare poco e difendere con i denti stretti. Fino alla fine della prima frazione le occasioni sono state praticamente nulle, con la Juve che fatica a riprendere la situazione in mano. Una brutta reazione, passiva, soprattutto perché si necessita di almeno tre reti per giungere ai quarti di finale. Morata ha un’occasione colossale, facendosi pero ipnotizzare da Marchesin, che evita il pareggio. Il primo tempo finisce con gli ospiti in vantaggio, con le carte assolutamente da cambiare nella ripresa se si vuole riprendere la situazione in mano.

 

La seconda frazione riparte senza cambi, anche se Kulusevski continua il riscaldamento, facendo intendere di essere uno dei primi cambi di Pirlo. La mossa vincente però la fa il solito Chiesa dopo 4 minuti di gioco: Lancio preciso di Bonucci per Ronaldo che appoggia per Chiesa che di prima trova l'angolino alto, superando per la seconda volta Marchesin in questo doppio confronto. Dopo un controllo VAR sulla posizione di partenza del portoghese, arriva la conferma della rete dei bianconeri. Pochi minuti dopo arriva una nuova svolta nella gara. Taremi prende due gialli in pochi minuti e lascia in dieci i suoi.Il secondo è causato da una ingenuità colossale, poiché da gioco fermo decide di calciare lontano il pallone, nonostante il fischio.

 

Gara che si inclina verso la luce per i bianconeri, che devono iniziare a spingere di più.Lancio geniale di Rabiot per il taglio di Chiesa , che supera di testa il portiere, ma non riesce a trovare la rete del vantaggio, colpendo il palo. Vantaggio a millimetri. Ronaldo riceve poi una palla interessante, ma si mette male con il corpo calciando alto. Assedio Juventus. Al 60’ i giocatori di casa protestano per un fallo di mano avversario in area, ma l’arbitro lascia correre poiché il braccio è attaccato al corpo. Dentro Sarr, come primo cambio della gara, al posto di Otavio. Arriva la svolta definitiva sempre con Chiesa, che ristabilisce il risultato ad un pareggio totale, complessivo a mezz’ora dalla fine. L'ex Fiorentina supera di testa Marchesin, su un assist perfetto di Cuadrado siglando il vantaggio e la doppietta personale. Giocatore assolutamente devastante e completo. Partita che la Juve può solo vincere, in vantaggio numerico e nel risultato. Arrivano cambi da una parte all’altra, con Pirlo che inserisce McKennie per Ramsey e De Ligt per Bonucci. 

 

La palla vincente ci sarebbe, a dieci minuti dalla fine, sul solito cross preciso di Cuadrado che trova tutto solo Ronaldo. Il portoghese si divora di testa il gol del 3-1 da posizione ottimale. Errore non da lui.

L'esterno azzurro fiorentino ci prova per la tripletta, ma dopo aver saltato secco il difensore , ma trova Marchesin che salva tutto. Grande partita del portiere. Gli avversari cercano di buttare lontano il pallone, senza però riuscire a liberarsi dal pressing bianconero. Cinque minuti di recupero, che iniziano con una giocata pazzesca di Cuadrado, uno dei migliori, che dopo aver saltato l'uomo calcia a giro, colpendo in pieno la traversa. Finisce però così, con le squadre che vanno ai supplementari dopo il doppio 2-1.

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