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Pubblica Amministrazione: accordo quadro assunzioni a tempo e concorsi

Governo e sindacati pronti a siglare un accordo quadro su assunzioni a tempo, sblocco dei concorsi, blocco del turnover e smart working nel contratto

Pubblica Amministrazione: accordo quadro assunzioni a tempo e concorsi

Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri sono pronti a siglare con Renato Brunetta un nuovo accordo sul lavoro pubblico che ha come obiettivo finale la ricostruzione dell’Italia post pandemia, passando in primo luogo dall'amministrazione pubblica.

 

Tra le tre grandi riforme annunciate dal premier Draghi, infatti, c’è quella della Pubblica Amministrazione, insieme alla Riforma del Fisco e della Giustizia civile.

 

Governo e sindacati al lavoro per Patto innovazione lavoro pubblico

Tutto è pronto per la firma del Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale che con molta probabilità sarà siglato mercoledì 10 marzo 2021 a Palazzo Chigi dal ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e dai leader dei sindacati Cgil, Cisl e Uil.

 

Si tratta di un accordo quadro da inserire in un contesto molto più ampio, quello del Recovery Plan, con la Pubblica Amministrazione chiamata a dare vita ad un riassetto importante orientato alla digitalizzazione.

 

Tra i principali punti del Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale ci sono le assunzioni a tempo determinato per il Recovery Plan, lo sblocco dei concorsi, lo stop al blocco del turnover, 700 milioni per i livelli professionali, smart working nel contratto.

 

Era dal 2016 che governo e sindacati non siglavano un accordo quadro sulla Pubblica amministrazione, da quando al dicastero della PA c’era Marianna Madia e al governo Matteo Renzi.

 

Assunzioni a tempo nella Pubblica Amministrazione per Recovery Plan

Ai 3,2 milioni di lavoratori della Pubblica Amministrazione se ne aggiungeranno presto molti altri, grazie anche alle assunzioni a tempo determinato, forse fino al 2026, per tecnici e professionisti che dovranno vedersela con le misure del Recovery Plan.  

 

Non si pensa a concorsi ma alla chiamata diretta, anche attraverso albi professionali, per evitare procedure complesse che ritarderebbero i tempi della ricostruzione.

 

Secondo il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, una delle tre direttrici di lavoro è proprio “la modifica dei sistemi di reclutamento nella Pubblica amministrazione e la messa a punto di percorsi specifici per selezionare gli specialisti destinati all’attuazione degli investimenti del Pnrr”

 

Previsti anche concorsi, con lo sblocco dei vecchi e l’annuncio di nuovi grazie all’eliminazione del blocco del turnover e dei tetti. La Pubblica Amministrazione sembra voler puntare soprattutto sui giovani e sulla coesione sociale.

 

Potrebbero arrivare poi 700 milioni di euro per i livelli professionali che negli anni hanno aumentato le proprie competenze e funzioni senza alcun riconoscimento in busta paga.

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