In arrivo J&J

Johnson & Johnson annuncia tagli, poi rettifica: 200 milioni di dosi

Il colosso farmaceutico, di cui si attende il via libera forse già domani dall’Ema, smentisce il taglio di fornitura. All’Italia 6,5 milioni di dosi

Prima l’annuncio sul possibile ritardo nella fornitura di 55 milioni di dosi del proprio vaccino destinate all’Italia, poi la rettifica. Anche Johnson & Johnson è al centro delle attenzioni in Italia e in Europa, dove domani si riunisce l’Ema, l’agenzia europea del farmaco, che potrebbe autorizzarne la distribuzione nel Vecchio Continente.

 

J&J, caos nella fornitura

Nelle scorse ore Johnson & Johnson ha comunicato all'Ue che potrebbe non rispettare l’approvvigionamento delle 55 milioni di dosi previste nel secondo trimestre dell’anno, cioè entro giugno.  Dopo Pfizer, Moderna e AstraZeneca, dunque, anche l’azienda farmaceutica in attesa di autorizzazione da parte dell’Ema, ritratta sugli accordi. O almeno così è stato per alcune ore, prima che arrivasse una rettifica. La casa del New Jersey, infatti, prima ha comunicato difficoltà di reperimento dei componenti del proprio siero, poi ha rettificato.

 

La rettifica: 200 milioni di dosi entro fine anno

"In linea con il nostro accordo con la Commissione europea, Johnson & Johnson resta impegnata a fornire 200 milioni di dosi del suo vaccino Janssen Covid-19 nel 2021, a partire dal secondo trimestre". Così la stessa azienda ha precisato in una nota, rilanciata anche dalla comunicazione di Palazzo Chigi, rimarcando come la società statunitense abbia ridimensionato la notizia del taglio delle dosi previste per l'Europa nel prossimo trimestre, garantendo comunque l'impegno di fornire 200 milioni di dosi all'Ue nel 2021, a partire dal secondo trimestre.

 

All’Italia 6,5 milioni di dosi

E’ stato proprio Palazzo Chigi a chiarire i dettagli della fornitura di dosi del vaccino J&J al nostro Paese: "Per quanto riguarda l'Italia nel periodo dall'8 marzo al 3 aprile saranno fornite complessivamente circa 6,5 milioni di dosi. Nel secondo trimestre, invece, in Italia si registrerà un netto incremento delle dosi disponibili, per un ammontare complessivo di oltre 36,8 milioni di dosi per Pfizer, AstraZeneca e Moderna".

 

Atteso il via libera dell’Ema

Intanto il vaccino di J&J, che richiede una sola dose, dovrebbe essere approvato l'11 marzo dall'Ema. Il colosso farmaceutico ha presentato lo scorso 17 febbraio la “rolling review”, ossia la documentazione al vaglio dell’Agenzia europea del farmaco. La presentazione della domanda si basa sui dati di efficacia e sicurezza dello studio clinico Emsemble di fase 3. Il siero utilizza una piattaforma impiegata anche per sviluppare e produrre il regime vaccinale di Janssen contro l’Ebola, approvato dalla Commissione Europea, e per costruire i suoi vaccini sperimentali contro Zika, Rsv e Hiv.

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