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Europa League, Roma-Shakhtar: 3-0! Qualificazione vicina per Fonseca

I giallorossi vincono una gara importante con un risultato largo: protagonisti Pellegrini, El Sharaawy e Mancini. Sfida di ritorno in discesa per Fonseca.

Europa League, Roma-Shakhtar: 3-0! Qualificazione vicina per Fonseca

Andata degli ottavi di Europa League per la Roma di Fonseca, che si appresterà a sfidare il temibile Shakhtar. Ottavi di finale contro gli ucraini in cui l'allenatore giallorosso Paulo Fonseca si trova nuovamente di fronte, come già accaduto nei sedicesimi con il Braga, una sua ex squadra, oggi guidata dal 59enne Luis Castro. Lo Shakhtar proviene dalla Champions League in cui ha incrociato l'Inter, pareggiando per due volte 0-0, e battuto il Real Madrid, sia all'andata che al ritorno. "Loro mi conoscono bene - ammonisce Fonseca alla vigilia - ma siamo migliorati in difesa, dovremo giocare una partita di grande sacrificio". La gara di ritorno è in calendario tra una settimana, il 18 marzo a Kiev.

 

Roma-Shakhtar: le formazioni ufficiali 

Roma (3-4-2-1): Lopez; Mancini, Cristante, Kumbulla; Karsdorp, Villar, Diawara, Spinazzola; Pedro, Pellegrini; Mkhitaryan. Allenatore: Paulo Fonseca.

Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Trubin; Dodo, Vitao, Matvienko, Ismaily; Alan Patrick, Maycon; Teté, Marlos, Taison; Junior Moraes. Allenatore: Luis Castro.

 

Roma-Shakhtar 3-0, la cronaca della partita:

Una serata importante per i giallorossi, che devono affrontare questi quarti di finale contro il passato di Fonseca. Le emergenze non mancano, il mister non può contare su diversi elementi, soprattutto in avanti. In difesa si rivede Kumbulla, con Cristante come solito centrale, Villar e Diawara invece gestiscono il gioco in mezzo. Davanti nessun vero attaccante, visto le indisponibilità, si opta per un tridente fantasioso seppur sperimentale, composto da Pellegrini, Pedro e Mkhitaryan.

 

La gara inizia e la Roma sembra essere da subito in palla. Prima Pedro viene pescato tutto solo in area da Kumbulla (all’ultimo viene rilevata la posizione irregolare), poi da un calcio d’angolo arriva subito il primo grande intervento di Trubin, su una deviazione pericolosa di Villar. Gli ospiti si mostrano subito schiacciati, con difficoltà a tenere le marcature sui lanci lunghi: due volte vengono salvati dal fuorigioco (di Pellegrini e Mkhitaryan).

 

Al 23’ si sblocca la gara, dopo una serie di lunghi possessi palla dei giallorossi, che trovano lo spiraglio giusto.Su palla tagliata di Pedro, il capitano Pellegrini si inserisce dietro ai difensori, bruciando tutti sul tempo e insaccando il vantaggio. 

Pochi minuti dopo arriva il primo squillo degli ucraini, con Dodo che dalla fascia serve Moraes. L’attaccante si fa chiudere da Pau Lopez da ottima posizione. Ci riprova di nuovo la punta, facendosi anticipare all’ultimo da Mancini. È una sfida che sale di intensità col passare dei minuti, con entrambe le squadre che si aprono di più, cercando di portarsi in avanti. Mkhitaryan riceve dal portiere avversario, che sbaglia il rinvio, una palla pericolosa, ma l’armeno calcia subito sperando di anticipare il suo rientro in porta, ma tirando alto sopra la traversa.

 

Lo stesso giocatore pochi minuti dopo si infortuna, obbligando Fonseca la primo cambio: dentro Mayoral, che porta peso in area. L’infortunio preoccupa, l’armeno è stato il miglior giocatore della squadra capitolina sino ad oggi, una sua assenza lunga potrebbe fare molto male al team. Dopo questo squillo i padroni di casa rallentano i ritmi, portando pian piano la partita alla fine della frazione. Un vantaggio che dopo 45 minuti è importante, nonostante l’uscita forzata di Mkhitaryan sia un brutto colpo.

 

Il secondo tempo riprende senza cambi. Gli ospiti illuminano subito la scena, con Teté che con un bel rasoterra obbliga Pau Lopez all’intervento in angolo. Sempre Teté mette pochi attimi dopo un pallone dentro su cui Mancini compie un intervento rischioso, ma determinante. Gli ucraini spingono molto, mettendo alle corde la Roma. Arrivano i primi gialli della partita, prima per Kumbulla, che interviene in maniera maldestra su Taison, poi per Patrick, per un intervento su Diawara. Fonseca, vista la difficoltà dei suoi a costruire, chiede di rallentare di più il gioco, inserendo anche un nuovo cambio. Fuori un Pedro non esaltante, per il faraone El Sharaawy. L’attaccante brasiliano Taison riesce a liberarsi dentro l’area piccola, ma un grande Pau Lopez compie l’ennesimo intervento. La Roma deve fare attenzione ai palloni togliti dentro, su cui gli avversari riescono ad essere sempre pericolosi.

 

Dal 73’ la gara prende nuovamente una svolta diversa, questa volta però definitiva. Mayoral dà una palla in profondità ad El Shaarawy, che salta tutta la difesa prima di insaccare alle spalle del portiere. Raddoppio Roma e grandissima rete del faraone, che ritrova così il goal con i giallorossi. Taison e Maycon vengono ammoniti per proteste, poiché sostenevano di un irregolarità prima della rete. La rabbia sale, la tensione pure e i ragazzi di Fonseca tagliano la testa al toro in maniera secca e fredda, calando anche il tris. Su azione di calcio d’angolo, Mancini salta più in alto di tutti sul secondo palo, chiudendo la gara. Entrano altri giocatori freschi da una parte e dall’altra, con l’allenatore portoghese che inserisce Ibanez, Peres e Carles Perez. 

I giallorossi terminano così, dopo quattro minuti di recupero, la sfida di andata contro lo Shakhtar, con un risultato largo, che proietta la gara di andata in discesa. Bene Pellegrini, leader del team, così come Mancini che comanda ormai la difesa. Il ritono al goal di El Shaarawy è importante sia per lui adesso, che per il futuro in capitale

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