Ricetta vegan (con polemica)

Spaghetti Cacio e pepe vegan (Made in Usa) scatenano la rivolta social

Niente formaggio, per rispettare le rigide norme vegane, sì al burro di anacardi. La ricetta del New York Times solleva le polemiche, soprattutto sul web

Si sa, l’alimentazione vegana richiede l’esclusione di tutti gli ingredienti di origine animale, ma dal momento che il popolo vegan è in continuo aumento, anche il ricettario tradizionale sta subendo delle modifiche, per permettere a tutti di poter assaporare piatti tipici. E’ quello che è accaduto anche a un super classico della cucina romana come gli spaghetti “cacio e pepe”.

Il problema è che in questo caso del “cacio” non c’è ombra (e fin qui non ci sarebbe sta stupirsi, visto che si tratta di una variante vegana), sostituito dal burro di anacardi. Tra gli altri ingredienti della versione “Made in Usa” proposta dal New York Times, inoltre, c’è anche il miso. Troppo per i cultori della tavola “nostrani”, che sui social si sono ribellati.

 

Spaghetti “cacio e pepe” vegan e americani

La ricetta è comparsa nella sezione Cook del New York Times, firmata da Alexa Weibel, col titolo di Vegan Cacio e Pepe. E’ definita speedy, dunque “veloce” da realizzare. Occorre cuocere i propri spaghetti al dente, tenendo da parte un po’ di acqua di cottura (poco salata) per allungare la salsa di condimento, che deve essere preparata con un po’ di lievito, miso e appunto burro di anacardi. A parte bisogna macinare un po’ di pepe, anche utilizzando il lato piatto di un coltello, e farlo arrostire per 2 o 3 minuti in una padella con un po’ di olio d’oliva, avendo l’accortezza di girare di frequente. Aggiungere poi la salsa di miso e, con l’aiuto di una frusta, mescolare la salsa alla quale sarà stata aggiunta una parte dell’acqua di cottura della pasta, in modo da ottenere una crema omogenea. A questo punto aggiungere gli spaghetti e ultimare la cottura, per un paio di minuti.

Impiattare e aggiungere ancora un goccio di olio a crudo, spolverizzando un altro di po’ di pepe.

Foto in copertina credit New York Times

 

Le reazioni

In effetti si tratta di un piatto semplice e veloce, che ha suscitato interesse da parte dei lettori del quotidiano della Grande Mela. Qualcuno, come Silvia Rennie, lo ha persino definito terrific, cioè "eccezionale", dicendo di non vedere l’ora di provarlo. Non così è accaduto in Italia, dove la ricetta è finita su Facebook, scatenando invece la rivolta dei cultori della buona tavola tradizionale. "La cacio e pepe secondo il New York Times. Con burro di anarcadi (ripeto, di anacardi) e miso. Ma non potete chiamarla con “burro di anacardi e miso?” chiede Angelo, che aggiunge: “Della cacio e pepe resta solo il pepe. Ma non mi fiderei neppure di quello, ci mettiamo del coriandolo?”.

D’accordo altri utenti, mentre qualcuno ricorda come negli Usa anche la pizza viene definita con i “pepperoni” quando invece è col salame. Ma tant’è: stando ai commenti, si è trattato di un caso analogo a quello della carbonara con aglio, prezzemolo e pasta scotta di Martha Stewart. 

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