Vaccino Made in Italy

A caccia di volontari per il vaccino italiano ReiThera: rimborso 800€

Lunedì inizia la sperimentazione del siero Made in Italy, nei laboratori di Latina. Ai volontari un rimborso da 800 euro. Efficacia, dosi, come aderire

A caccia di volontari per il vaccino italiano ReiThera: rimborso 800€

Inizia la fase 2 e 3 di sperimentazione del vaccino italiano ReiThera, sviluppato insieme allo Spallanzani di Roma. Dopo l'ospedale “Moscati” di Avellino, dalla prossima settimana anche il Santa Maria Goretti di Latina, ospiterà questa parte di test che sono indispensabili e, se superati, precedono la richiesta di autorizzazione alla distribuzione. L’obiettivo è fare presto.

Per poter avviare la sperimentazione, però, occorrono volontari. Da qui la richiesta, tramite un “bando” dove sono elencati i requisiti, l’impegno richiesto e il rimborso offerto.

 

Alla ricerca di volontari per la sperimentazione

“Si cercano volontari di età maggiore di 18 anni. L'impegno richiesto è di circa 4 visite nei primi 2 mesi (durante le quali verranno effettuati secondo un calendario prestabilito una serie di accertamenti tra cui prelievi ematici e tampone molecolare per Covid-19) e ulteriori 3 visite più distanti nel tempo. E' previsto un rimborso economico per ogni partecipante di circa 800 euro totali”. Così si legge sul sito dell’azienda che lavora allo sviluppo del vaccino “Made in Italy”.

Per maggiori informazioni sono riportati anche i contatti: il numero +39.327.7080059, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18, o l’indirizzo email covitar.latina@gmail.com.

 

Dove si svolge la sperimentazione

Sono 26 i centri clinici individuati in Italia per partecipare alla seconda fase dello studio sul vaccino Grad-Cov.2 di ReiThera. Tra questi c’è Centro per le malattie infettive dell'Asl di Latina, “individuato tra i centri italiani dove saranno avviate due importanti sperimentazioni: studio coordinato dallo Spallanzani “Covitar” sul vaccino italiano ReiThera e studio Simit-Aifa sugli anticorpi monoclonali” sottolinea l'azienda sanitaria in una nota sul proprio sito.

 

Vaccino ReiThera: come funziona

A differenza dei vaccini Pfizer e Moderna, che si basano su una tecnologia a Rna messaggero (mRNA), ReiThera utilizza un virus vettore (adenovirus di gorilla), come nel caso di AstraZeneca e Johnson& Jhonson, che contiene l'informazione genetica per produrre la proteina Spike del Sars-Cov-2, “l’aggancio” tramite il quale il coronavirus entra nell’organismo e infetta le cellule. La prima fase della sperimentazione, conclusasi nel novembre dello scorso anno, ha dimostrato che il vaccino è ben tollerato e soprattutto che l'organismo in cui è stato inoculato ha prodotto sia anticorpi che linfociti T.

 

L’efficacia e le dosi

Nella fase 1 il vaccino ReiThera aveva dato un’efficacia del 90% sui pazienti testati. Di fronte a questi risultati l'Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, aveva dato l'autorizzazione alla fase 2 della sperimentazione. Il vaccino funziona con una sola dose, come Johnson&Johnson. L'autorizzazione è prevista per settembre con una produzione di 100 milioni di dosi all'anno.

 

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