Mercati sostenibili

Ue, Battery Alliance: quali target 2025? Rispondono Breton e Sefcovic

Per produzione autosufficiente di batterie d’auto elettriche, “riconvertire catena del valore”. Ad aprile, 900 milioni per finanziare ricerca delle imprese.

Ue, Battery Alliance: quali target 2025? Rispondono Breton e Sefcovic

Una conferenza stampa congiunta, quella del Vice-Presidente Sefcovic, del Commissario Breton, dei Ministri Altmaier (tedesco) e Le Maire (francese) per illustrare i progressi finora raggiunti e le azioni previste per conseguire i nuovi ambiziosi target Ue nel settore delle batterie. I 4 rappresentanti hanno poi partecipato alla quinta riunione ministeriale (14 Stati membri che hanno apportato significativi investimenti nella catena del valore delle batterie) per discutere come sostenere le politiche promosse dalla EU Battery Alliance. Tra gli interventi, anche i Commissari Nicolas Schmit ed Elisa Ferreira ed i Vice-Presidenti della Banca europea degli Investimenti (BEI), Ambroise Fayolle e Thomas Oestros.

 

Just Transition Fund e proposta di Regolamento

Tra gli obiettivi urgenti c’è l’approvvigionamento ed estrazione sostenibile di materie prime e l’accesso a lavoratori qualificati. Tra le azioni concordate, figura la spinta verso una proposta di un Regolamento – da adottare entro il 2022 - che disciplini il settore della produzione green delle batterie. Sono previste anche guidelines in materia e la creazione una piattaforma per collaborare con le Regioni europee ed affrontare il divario di competenze settoriali attraverso il Just Transition Fund.

 

 

“Batterie” nel Recovery Plan: chi ha già iniziato

L’Unione incoraggia le autorità preposte all’elaborazione dei Piani di ripresa (Recovery Plan nell’ambito del maxi-fondo NextGenerationEU) ad includere progetti che investono nell’uso delle batterie sostenibili. Dall’anno di lancio dell’Alliance (2017), la Commissione Ue ha assistito all’avanzamento di circa 70 idee progettuali applicate a livello industriale con investimenti ad alte cifre. Sono due quelli di comune interesse europeo approvati a gennaio 2021 e a dicembre 2019 da Bruxelles. Si tratta di partnership che includono 59 imprese in 12 Paesi Ue per investimenti sia pubblici che privati.

 

Ioni al litio per l’automotive: verso un Mercato Unico autonomo e pulito

Si prevede che, entro il 2025, le imprese delle 27 economie dell’Ue riusciranno a fornire tutte le batterie agli ioni di litio necessarie ad alimentare le case automobilistiche. Si realizzerebbe quindi un’indipendenza o autosufficienza tale dai rendere anche il settore della mobilità competitivo e pulito, in linea con i goal 2050 e del Green Deal. In questo modo, diminuirebbe drasticamente anche il fabbisogno di tecnologie importate dagli USA o dall’Asia. Le stime 2025 di Sefcovic parlano di una produzione tra i 7 e gli 8 milioni di batterie, maggiori “di quelli che sono i piani attuali per i produttori di veicoli elettrici” ha spiegato. Per Le Maire, ci vogliono validi programmi di formazione allo staff dei produttori per mettersi al passo con i concorrenti extra-europei. Collegato da Parigi, il Ministro ha posto l’accento sulla necessità di “riconvertire 800.000 lavoratori (...) lungo l’intera catena del valore” dell’automotive elettrico.

 

 L’Airbus delle batterie - così è stata ribattezzata l’alleanza per il nesso alle deroghe sulle concessioni in materia di regime di Aiuti di Stato – porta in ballo non solo gli interessi delle case automobilistiche ma anche il comparto energetico. È qui, che entra in campo l’impegno ella BEI a incoraggiare investimenti tramite ulteriori fondi privati per raggiungere quei 50 miliardi di euro che servono fare il balzo in avanti entro il 2025. Ad aprile, è previsto la conclusione di un accordo da 900 milioni con cui la Commissione Ue intende finanziare le attività di ricerca ultra-innovative delle imprese.

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