Il pagellone del lunedì

Pagelle 27a Giornata di Serie A 2020/2021: promosse e bocciate

L’Inter vince a fatica con il Torino e resta prima. Si fermano Milan e Roma, corsa Champions più aperta. Lazio e Sassuolo in extremis, Ronaldo ne fa tre

Ventisettesima giornata di Serie A 2020/2021 che regala nuovi cambiamenti all’attuale classifica. Inter sempre prima, vittoria di misura con il Torino. Ok la Juventus con il Re, si ferma il Milan in notturna contro Gattuso, che riesce ad espugnare San Siro. Lazio a fatica con il Crotone, Roma K.O a Parma. L’Atalanta non si ferma mai, il Bologna ritrova la vittoria. Crisi nera a Benevento e Spezia, zona retrocessione più vicina.

 

Pagelle 27a gionata serie A, le bocciate:

Roma voto 4 : Un disastro dall’inizio alla fine: peggiore gara dei giallorossi di questa stagione. Fonseca opta per una formazione sulla carta valida, con l’inserimento diretto di alcuni giocatori, che però non danno le risposte aspettate. Confusione totale, difesa da horror, con Ibanez e Mancini che si fanno superare in tutte le ripartenze avversarie. Ci provano Pellegrini e El Shaarawy, i meno peggio del pomeriggio dei giallorosso. Troppa poca concretezza, Pedro e Dzeko sembrano fuori forma e chi entra dalla panchina (come Perez) non danno garanzie. Tutto da rifare, ancora una volta, ma il tempo stringe.

 

Benevento voto 4: SOS Inzaghi: questa squadra sta perdendo la situazione di mano. Un’altra sconfitta, con addirittura quattro goal incassati in un tempo. Una gara imbarazzante a tratti, con errori da dilettanti, soprattutto in difesa in cui le confusioni non mancano. Davanti si spreca troppo, soprattutto nella seconda frazione in cui è venuto fuori un po’ più di orgoglio. Un team irriconoscibile, che sta rischiando pericolosamente di avvicinarsi alla zona calda. Qualcosa è da ritrovare, oltre la fiducia, poiché tecnicamente e mentalmente tutto sembra vago. 

 

Spezia voto 5: Attenti liguri, giocate tanto bene, ma per rimanere in Serie A servono i punti. L’avversario era dei più duri, ma  era richiesta una maggiore rigorosità nelle poche occasioni avute. Maggiore è un gran bel giocatore, aggressivo seppur non estremamente fisico, bravo nel mettere in difficoltà le difese con i suoi inserimenti rapidi. Male la difesa, mancano certezze dietro e i leader non danno la spinta giusta per tenere alta la testa. Piccoli segna da ex e lascia una sua impronta aggiuntiva in questo torneo. La classifica si restringe anche per loro, che devono guardarsi alle spalle.

 

Cagliari voto 5: Dopo due vittorie consecutive arriva il primo stop di Semplici: una sconfitta giusta, ma l’avversario era dei più difficile e la salvezza non passa da queste gare. Un po’ timidi e insicuri nella prima frazione, da Cragno alle punte, tutti negativi. Poi la riscossa nella ripresa, con l’atteggiamento di chi non ha nulla da perdere. Simeone la riapre, altri vanno vicino al raddoppio. Alla fine però non arriva nessun punto, con la consapevolezza di alzare subito la testa in vista delle prossime gare. Con un occhio particolare anche al recupero del Toro mercoledì.

 

Torino voto 5,5: La prestazione non è stata negativa, anzi, ma a questo punto della stagione i punti sono fondamentale e anche oggi, non sono arrivati. I granata reggono per quasi tutta la gara, limitando gli attacchi avversari e creando diverse palle goal pericolose. Bene Bremer, impacchetta Lukaku e gestisce la manovra dal basso. In mezzo Madragora è sempre più fondamentale, nel recupero e smistamento. Sanabria di nuovo in rete, acquisto fondamentale.Male Sirigu e Izzo sui goal, è mancata ancora una volta attenzione. 

 

Milan voto 5,5: Questa volta la gara l’ha persa Pioli. Se nelle ultime prestazioni le scelte dell’allenatore erano comunque giuste, nonostante i risultati non arrivassero sempre, questa volta ha optato per uno schieramento troppo inedito: bene lasciare fuori Romagnoli, ma i tre trequartisti dietro alla punta non sono riconoscibili e giocano una gara insufficiente. Leao pecca d’impegno, deve mettere a posto la testa per essere da Milan. Così come Rebic, che prende l’ennesimo rosso. Bravo Donnarumma, sfortunato Theo: il rigore c’era. Passo indietro considerevole, nonostante siano stati preservati i giocatori per giovedì. Ogni gara deve avere importanza per raggiungere gli obiettivi.

 

Crotone voto 5,5: Una gara giocata con coraggio e tanta personalità, ma che alla fine si è conclusa malamente. Meritavano almeno il pareggio, tante occasioni create e una buona gestione del possesso, facendo spesso correre gli avversari. Ounas fa il fuoriclasse, tira fuori meraviglie dal suo sacco. Simy goleador rinato, punta di peso in area (e fuori, visto il gran goal dal limite). In difesa le disattenzioni non mancano, così come la sfortuna, ma gli uomini a disposizione vanno motivati ad ogni gara, se si vuole sognare. 

 

Sampdoria voto 5,5: Una sconfitta meritata, ma la fortuna non è stata dalla loro parte. L’errore di Thorsby iniziale ha tagliato un po’ le gambe allo spirito dei giocatori doriani, che hanno sofferto molte le imbucate avversarie e creato sostanzialmente poco. Bene Quagliarella che torna al goal, così come Damsgaard che continua a rivelarsi uno dei più pericolosi. Ennesima partita senza vittoria, i nuovi schemi non stanno dando le riposte aspettate e spesso peccano nel coraggio. Ranieri ha parlato di stanchezza, ma mollare ora con poche soluzioni in panchina è un errore da non fare. 

 

Pagelle 27a giornata serie A 2020/2021, le sufficienze:

Genoa-Udinese (1-1) voto 6: Una gara a specchio, candita da diverse occasioni e grandi giocate. Due team rinati, che stanno portando idee interessanti nell’esprimere calcio. I rossoblù hanno acquisito l’arma della continuità, riuscendo a conquistarsi sempre almeno un punto nelle gare da non perdere, per la salvezza. Ci sono nuove soluzioni provate da Ballardini, come la coppia d’attacco, in cui Pandev è stato determinante ancora una volta. La panchina per Destro era importante per farlo riprendere, dopo un piccolo periodo di crisi con il goal. Perin decisivo, peccato per il rigore poiché è riuscito a fermare tutto il resto.

L’Udinese conduce leggermente di più, grazie ai lanci precisi che innescano, con pochi tocchi, gli attaccanti davanti alla porta. De Paul e Pereyra regalano schizzi di grande calcio, la loro tattica “lancio ed inserimento ad alternanza” è un pericolo continuo, non riuscendo però a colpire la palla vincente. Gli inserimenti degli esterni, addirittura più alti delle punte spesso, creano numericamente dei problemi alle difese avversarie. Pareggio tutto sommato giusto. 

 

Pagelle 27a giornata serie A 2020/2021, le promosse:

Lazio voto 7,5: Vittoria fondamentale per ritrovare i tre punti, ma la prestazione è ancora da rivedere. Troppi rischi per l’avversario che affrontavano, piuttosto alla portata e Reina ha salvato la gara in più occasioni, evitando il collasso. La difesa non regge, così come i cambi di Inzaghi: due tasselli non indifferenti, che rendono più fragile i biancazzurri. Immobile sta attraversando una crisi, come speso gli accade. Qualche panchina di ripresa lo aiuterebbe. Caicedo merita il posto da titolare, è troppo decisivo in questa Lazio, più di altri che continuano ad essere schierati ad inizio gara.

 

Inter voto 8: Piccolo passo indietro nella prestazione, ma anche stavolta i tre punti sono arrivati e il primato si conferma. Un po’ confusi nel trovare gli spazi giusti, anche a causa della mancanza di Eriksen, che porta qualità e genialità nelle giocate nerazzurre. Lukaku negativo, viene chiuso totalmente da Bremer. Poca spinta di Hakimi, meglio Perisic. Handanovic bravo e fortunato nell’occasione del palo avversario. Lautaro è il protagonista: migliore in campo e decisivo con un grande goal nel finale. Conte conferma che non si vincono le gare con un bel gioco, ma con la furbizia e la pazienza, grandi risorse di questa pazza Inter. 

 

Parma voto 8,5: Tanti, tanti mesi sono passati dagli ultimi punti fatti dal Parma, da una gara giocata cosi bene. Perfetti in tutte le fasi, limitano gli attacchi, soffrendo solo su alcune palle inattive, ma rimanendo lucidi, soprattutto sugli spiragli dall’esterno. Centrocampo vivace, soprattutto Hernani che imposta in verticale e sigilla su rigore il raddoppio. Positivo l’esordio di Pelle, sempre più interessante Mihaila, che segna ancora e si prende pian piano il posto. Un passo di risveglio era necessario per iniziare una possibile scalata. 

 

Fiorentina voto 8,5: Una partita dominata e spettacolare per i viola. Gara chiusa nel primo tempo, grazie ad un Vlahovic spaziale: tripletta in 45’ minuti, con il terzo che è una sventagliata a giro dai venti metri. Una punta giovane, talentosa e dal futuro molto promettente, vero gioiello della Fiorentina. Seconda frazione un po’ più sofferta, con gli avversari che la riaprono e non mollano l’osso. I cambi di Prandelli questa volta sono stati preziosi, hanno permesso di reggere sui pericoli creati dai campani. Bene Eysseric, ancora in goal. Passo grosso verso la salvezza. 

 

Atalanta voto 8,5: La corsa per la Champions League è ardua e durerà fino alla fine, ma la dea ad oggi è una delle destinate alla competizione europea dei grandi. Sono affermati e il loro gioco è basato sullo spettacolo, anche con le seconde linee. Protagonista totale Pasalic, che su cinque/sei palle create riesce ad insaccare una doppietta, lasciandosi l’infortunio totalmente alle spalle. Muriel si inventa l’ennesima perla dell’anno, sedicesima di questa stagione, confermando di essere lui il big del team questa stagione. Ennesima vittoria, ora testa al Real Madrid.

 

Juventus voto 8,5: Serviva la vittoria ed è arrivata. Cristiano Ronaldo illumina in 32 minuti di gioco la scena calando una tripletta e chiudendo di fatto la gara. Lo stesso portoghese ha anche una palla clamorosa nel finale che sbaglia malamente e rischia di prendere un rosso per un fallo su Cragno. Bene Chiesa e Bernardeschi, che inventano e propiziano le reti. Male Morata, che non entra mai veramente in gara. Barcollante la difesa nella seconda frazione, ci sono ingenuità nel marcare sugli inserimenti. L’importante era riprendersi i tre punti e sono arrivati con facilità.

 

Bologna voto 8,5: Dopo due sconfitte si rivede la luce: vittoria e prestazione molto positiva. I rossoblù iniziano male con un errore di Schouten che rischia di rovinare subito le ambizioni del team, ma il palo salva tutto. Da lì la scossa, con tre reti insaccate, e un grande numero di occasioni sprecate. Barrow bomber e fantasista, futuro da campione. Svamberg è in crescita, scommessa vinta da Mihajlovic. Così come Soriano, che segna ancora una volta e si rivela il leader inaspettato di questa stagione. La difesa è da ringiovanire, manca velocità nel limitare gli attacchi. 

 

Napoli voto 8,5: Vittoria che vale più dei tre punti guadagnati: una piccola rinascita si intravede per i partenopei. Seconda vittoria consecutiva, quarto risultato utile e un ritorno di prepotenza nella zona calda dell’alta classifica. Tutti bene, o quasi. Ospina dà certezze, come il resto del pacchetto difensivo che limita totalmente gli attaccanti avversari. Pecca Bakayoko, negativo in questo periodo, che rischia di regalare il pareggio al Milan al 90’ (l’arbitro lo grazia con grande generosità). Politano e Zielinski i migliori, per invenzione, classe e soprattutto determinazione nei risultati. Sempre decisivi.

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