La protesta

Londra, veglia Sarah Everard: chieste dimissioni capo di Scotland Yard

Il dramma della 33enne rapita da un poliziotto e ritrovata senza vita scuote le donne e l’opinione pubblica a Londra. Al memoriale, anche Kate Middleton.

Londra, veglia Sarah Everard: chieste dimissioni capo di Scotland Yard

All’indomani della veglia del 13 marzo per ricordare Sarah Everard, il capo di Scotland Yard, Cressidra Dick, ha dichiarato che non si dimetterà dal ruolo che riveste a Londra. L’appello mosso dalle crescenti critiche a fare un passo indietro era giunto in seguito allo scontro tra gli agenti della Polizia Metropolitana e le donne accorse per l’ultimo saluto, a lume di candela, alla Manager del Marketing tragicamente scomparsa a soli 33 anni il 3 marzo.

 

Rapimento di Sarah e altri capi del “verdetto” popolare

Tra gli imputati ci sono gli agenti della polizia che hanno già ricevuto un “verdetto”: quello espresso dall’opinione pubblica britannica, dai media nazionali e dalla maggior parte degli esponenti politici alla luce dei fatti scottanti che stanno facendo eco anche fuori dal Paese. Si tratta del rapimento e assassinio di Sarah ad opera di un agente di polizia appartenente al corpo d’élite a protezione dei membri del Governo e gli alti funzionari delle Ambasciate. Ad aumentare le tensioni, poi, è stata la violenza e gli arresti – per mano della polizia di Londra - subite dalle donne per non aver rispettato le misure restrittive anti-coronavirus nel riunirsi in un corteo funebre organizzato in piena notte: un “raduno illegale” che ha turbato l’ordine pubblico, stando a quanto riportato da Cressidra Dick ai media e alle autorità. Anche la sua Vice, Helen Ball, ha confermato che la polizia è stata messa in una posizione “in cui era necessaria un’azione di contrasto”.

 

I fatti sconvolgenti

La repressione sarebbe scoppiata quando la polizia ha circondato un palco per spettacoli coperto di fiori per omaggiare Sarah. Gli agenti delle forze dell’ordine sono stati fotografati mentre trascinavano via le donne e si inginocchiavano sulla schiena di un manifestante dopo aver cercato di disperdere la folla. Questo è quanto riportano i media britannici, tra cui lo Standard, che ha seguito dal vivo la vicenda. Il Ministro dell’Interno, Priti Patel, è impegnata in queste ore nelle indagini, richieste anche dal Sindaco Sadiq Khan, per produrre un rapporto completo su quanto  effettivamente accaduto e una valutazione sulla condotta della polizia.

Quello che è successo a Sarah mi sconvolge. Come sapete, sono la prima donna Commissario (...). Quanto accaduto mi rende più determinata, non meno, a guidare la mia organizzazione” – così ha spiegato la Dick le ragioni che la spingono a vincere le resistenze e restare a Scotland Yard.

 

L’imputato

Sarebbe un ufficiale 48enne della polizia metropolitana in servizio l’autore dell’omicidio di Sarah. È stato arrestato ed è comparso in tribunale per rispondere all’accusa che lo ritiene responsabile del rapimento della scomparsa della giovane mentre – il 3 marzo - tornava a casa nel sud di Londra. Mercoledì scorso, le autorità hanno trovato il corpo ad Ashford, nel Kent. Si trova attualmente in carcere, riapparirà di fronte al giudice domani all’Old Bailey.

 

Anche Kate Middleton tra le donne della veglia

I media inglesi riportano che anche Kate Middleton, membro della famiglia reale, ha infranto una delle più grandi regole di Buckingham Palaceper riuscire a raggiungere il parco di Londra e assistere alla veglia. Raramente la moglie di William fa un passo fuori strada senza previa autorizzazione o senza specifica motivazione dettata dagli “affari” di Corte. Eppure, ha voluto unirsi alle donne per l’ultimo saluto alla giovane scomparsa. 

Da alcuni filmati pubblicati dai reporter, si vede come Kate sia apparsa tra la folla, vestita con un cappotto verde oliva e jeans scuri. Con le mani in tasca, è rimasta a leggere i tributi dedicati a Sarah, ma passendo per lo più inosservata.

 

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