il caso AstraZeneca

Oggi decisione Ema su Astrazeneca: verso la ripresa delle vaccinazioni

La decisione attesa per le 16. Si va verso la riconferma degli appuntamenti per i prenotati. Boris Johnson si vaccinerà per sostenere il siero anglo-svedese

Dopo le ultime ore di caos in seguito allo stop al vaccino AstraZeneca deciso da Ema e Aifa, oggi il giorno più atteso. Proprio l’agenzia europea del farmaco dovrebbe comunicare la propria decisione nel pomeriggio, con un annuncio atteso per le 16 dal quartier generale ad Amsterdam.

Si prevede il via libera alla ripresa delle somministrazioni, dopo la valutazione degli esperti sui casi di reazioni avverse gravi e di decessi. Da domani in Italia potrebbero dunque riprendere le vaccinazioni a coloro che si erano già prenotati.

 

Il verdetto nel pomeriggio

L’annuncio è atteso tra poche ore e potrebbe “scagionare” il vaccino anglo-svedese dal sospetto di essere concausa dei decessi che hanno portato a uno stop cautelativo in 16 Paesi dell’Unione europea, in attesa di accertamenti da parte degli esperti. A comunicare la decisione dovrebbe essere la responsabile dell’Ema, Emer Cook, che già martedì ha risposto in conferenza stampa ai giornalisti.

 

La ripresa delle somministrazioni forse già domani

Da domani, dunque, coloro che si erano prenotati (soprattutto insegnanti e appartenenti alle forze dell’ordine) potrebbero ricevere la dose del vaccino AstraZeneca. Come chiarito da alcune fonti del ministero della Salute, chi volesse rinunciare potrà farlo ed eventualmente ripensarci in seguito, rimettendosi però in lista e finendo in coda.

Per il ministro della Salute, Roberto Speranza, non deve venire meno la fiducia nei vaccini, anche se la sospensione temporanea ha causato un rallentamento nella campagna vaccinale con il rischio che in Italia non si possa raggiungere l’obiettivo dell’immunizzazione dell’80% della popolazione entro il 30 settembre, fissato dal piano del Commissario straordinario, il generale Figliuolo.

 

Boris Johnson pronto a vaccinarsi a sostegno di AstraZeneca

A difendere il siero anglo-svedese sono soprattutto le autorità britanniche, come il consigliere medico del Governo, il professor Jonathan Van-Tam, che nelle scorse ore ha affermato che i test inglesi suggeriscono che non c'è alcun aumento del rischio di trombosi con il vaccino realizzato da AstraZeneca. “I vaccini non salvano vite se restano nei frigoriferi” ha detto l’esperto. Mentre l’Ema, prima della decisione definitiva, ha spiegato di essere “fermamente convinto” che i benefici del vaccino AstraZeneca superino i rischi, il premier inglese, Boris Johnson, ha annunciato che si vaccinerà presto e che riceverà la dose “Oxford/AstraZeneca” proprio a sostegno a questo tipo di somministrazione.

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