I nuovi dati

Colori delle Regioni oggi: dove si rischia la zona rossa. Cosa cambia

Per l’Italia si avvicina la Pasqua in zona rossa nazionale, ma per alcune Regioni potrebbero scattare restrizioni fin da lunedì. Oggi i dati sui contagi

Colori delle Regioni oggi: dove si rischia la zona rossa. Cosa cambia

Se per Pasqua il Governo Draghi ha già deciso una zona rossa nazionale che durerà sicuramente i giorni a cavallo della festività (3, 4 e 5 Aprile), qualcosa potrebbe cambiare fin dalle prossime ore, con l’arrivo dei dati sull’andamento dei contagi.

Per diverse aree sono previste restrizioni e ulteriori divieti, di fronte a un aggravamento della situazione.

Ecco chi rischia, quando e cosa potrebbe cambiare.

 

Quali Regioni rischiano la zona rossa

Il bollettino sui contagi potrebbe essere decisivo per alcune Regioni italiane. Nella lista di quelle con il maggior grado di “rischio” ci sono Lazio, Lombardia, Campania, Molise, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto, la Provincia autonoma di Trento.

Si tratta di una colorazione decisa fin da venerdì scorso ed entrata in vigore da lunedì 15 marzo, di fronte a una Rt arrivato a 1.16 a livello nazionale. A rischiare un peggioramento della classificazione, però, è ora la Toscana, che ha già alcune province in zona rossa.

 

Quali Regioni sperano nella “promozione”

Diverso il discorso per il Lazio e il Molise, che confidano in un miglioramento della situazione. Il Molise sembra aver superato la fase più critica e la curva dei contagi è in discesa, con 81 contagi registrati ieri. Stessa tendenza anche per il Lazio, che però dovrebbe attendere il 29 marzo per un cambio di colorazione.  Chi è in zona rossa da 15 giorni e dunque può sperare in un passaggio all’arancione è invece la Campania, anche se i dati non sono così incoraggianti. Saranno decisivi i rilievi relativi all'incidenza calcolata su 100mila abitanti. Resta sotto osservazione, invece, la Calabria.

 

Sardegna sempre bianca, ma in allerta

In zona bianca dovrebbe rimanere la Sardegna, “promossa”, però, solo da una settimana. Per non pregiudicare la condizione di bassi contagi, l’amministrazione Solinas ha deciso nelle scorse ore una stretta nei confronti dei non residenti, in particolare per coloro che hanno le seconde case sull’isola. Un’ordinanza regionale, infatti, impedisce ai non residenti di raggiungere le seconde case. In caso di risalita della curva, infatti, anche in Sardegna scatterebbe la zona arancione, essendo state abolite le zone gialle fino almeno a Pasqua.

Le attenzioni, dunque, si postano al 26 aprile, quando scadrà il decreto legge del Governo Draghi.

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