Non sarà un condono

Pace fiscale 2021 rottamazione cartelle, Castelli: nessun condono

Lo stralcio delle cartelle esattoriali contenuto nel Dl Sostegni non è un condono specifica la Castelli: eliminati solo i crediti divenuti inesigibili

Pace fiscale 2021 rottamazione cartelle, Castelli: nessun condono

In arrivo con l’approvazione del decreto Sostegni, prevista per oggi venerdì 19 marzo 2021, una pace fiscale 2021 che prevede una proroga delle scadenze, una rottamazione quater, nuovo saldo e stralcio e il condono di 61,5 milioni di cartelle esattoriali fino a 5 mila euro riferite al periodo 2000 – 2015, per un controvalore di 70 miliardi di euro.

 

Non sarà un vero e proprio condono quello contenuto nel decreto Sostegni, puntualizza la viceministra all'Economia Laura Castelli, spiegando che si tratta solo di una mossa di pulizia del magazzino fiscale dai crediti fiscali divenuti inesigibili.

 

Pace fiscale 2021 Decreto Sostegni: condono si o condono no?

Riflettori puntati sul decreto Sostegni ed in particolare sulle misure relative alle cartelle esattoriali per capire se ci sarà o meno nel testo un condono fiscale nel 2021.

 

"Sulla pulizia del magazzino fiscale dobbiamo fermare le fake news che qualcuno usa per dire che ha vinto, e altri per dire che si tratta di un condono. L'ideologia, su certi temi, andrebbe messa da parte”, ha scritto su Facebook la viceministra all'Economia Laura Castelli spiegando che l'intervento previsto dal decreto Sostegni serve solo a "dare la possibilità all'agente della riscossione di concentrarsi sui crediti esigibili", che rappresentano il 91% del magazzino ex Equitalia.

 

La pulizia del magazzino fiscale che il governo intende affrontare con il Dl Sostegni, dunque, si tradurrebbe solo nello stralcio di posizioni relative a crediti inesigibili, cioè riferite a soggetti falliti, nullatenenti o deceduti.

 

Stralcio cartelle esattoriali, Castelli: solo sui crediti inesigibili

Secondo la viceministra dell’Economia Castelli il governo Draghi avrebbe intenzione di stralciare solamente le “posizioni relative a crediti inesigibili, di queste oltre il 15% fa capo a soggetti falliti, il 13% a soggetti deceduti o ditte cessate, il 13% a nullatenenti (anagrafe tributaria negativa) e il 45% a contribuenti sottoposti ad azione cautelareesecutiva. E su molte di queste posizioni le norme a tutela del contribuente (come l'impignorabilità della prima casa), inibiscono o limitano le azioni di recupero".

 

La decisione è stata presa al fine di migliorare i risultati della Riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate poiché “ad oggi per i contribuenti che non estinguono il debito, come ricordava Ruffini, a seguito della notifica della cartella o dell'avviso, è necessario avviare le attività di recupero all'interno di un quadro normativo che si presenta macchinoso ed impone lo svolgimento di attività pressoché indistinte per tutte le tipologie di credito iscritte a ruolo, non potendo modulare l'azione di recupero secondo principi di efficienza ed efficacia”.

 

Secondo alcune anticipazioni si tratterà di una cancellazione automatica: i contribuenti interessati dal condono non dovranno presentare una domanda per aderire alla sanatoria, potranno invece verificare l’eventuale cancellazione dei debiti nell’area riservata del sito Agenzia delle Entrate- Riscossione.

 

Vale la pena sottolineare che i 61,5 milioni di cartelle esattoriali da condonare con la pace fiscale 2021 del decreto Sostegni rappresentano solamente il 7% del magazzino ex Equitalia che attualmente accumula quasi mille miliardi di atti.

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