Il report

Il Paese più felice al mondo? La Finlandia. Italia al 25mo posto

Il World Happiness Report 2021 ha stilato la classifica dei paesi più felici del mondo nell’anno del Covid, prendendo in esame determinati parametri

La Finlandia è il paese più felice del mondo per il terzo anno consecutivo.

Lo ha stabilito il World Happiness Report, il “Rapporto Mondiale sulla Felicità”, che quest’anno ha analizzato gli effetti della pandemia sul benessere e la felicità delle persone, con risultati diversi a seconda dei paesi e delle politiche introdotte.


L’Italia si è posizionata al 25esimo posto, fuori dalla top 20 ma sorprendentemente in risalita di tre posizioni rispetto allo scorso anno. 

Lo studio verrà presentato ufficialmente domani 20 marzo, la Giornata Mondiale della Felicità.

 

World Happiness Report 2021: la classifica

Ma quali sono i motivi che hanno portato la Finlandia a conquistare il primo posto in questa speciale classifica?


Secondo il report, realizzato dall’United Nations Sustainable Development Solutions Network in base ai dati del Gallup World Poll e con la collaborazione di alcuni partner (tra cui, per l’Italia, la Fondazione Ernesto Illy e Illycaffè) il posizionamento della Finlandia è da attribuire soprattutto alla fiducia della popolazione nei confronti della propria comunità, che ha contribuito così al benessere delle persone. 

 

Sembra quasi un azzardo parlare di "felicità" in un momento storico così difficile e complesso. Ma in base ai dati del World Happiness Report, in media non c'è stato un significativo declino del benessere generale, secondo la valutazione soggettiva delle persone.

John Helliwell, professore dell'Università British Columbia coinvolto nel report, ha sottolineato che «una possibile spiegazione è che la gente vede il Covid-19 come una minaccia comune ed esterna, che tocca chiunque e che ha generato un maggior senso di solidarietà ed empatia

 

Rapporto Mondiale sulla felicità, l’Italia è al 25esimo posto

Secondo gli autori dello studio, nonostante l’Italia sia risalita di 3 posizioni rispetto all’anno precedente- nel 2015 era al 50esimo posto- la risposta al virus del nostro Paese è stata "insoddisfacente", soprattutto a causa di una scarsa adesione dei cittadini alle misure e dei pochi controlli.

 

«La pandemia ci ricorda tutte le minacce ambientali che ci affliggono - ha sottolineato l'economista e saggista Jeffrey D. Sachs, presidente di United Nations Sustainable Development Solutions Network - l'urgente necessità di collaborare e le difficoltà di ottenere tale collaborazione in ogni singolo Paese e globalmente. Dobbiamo lavorare per il benessere piuttosto che per la ricchezza, che sarà precaria se non miglioriamo il nostro modo di gestire la sfida dello sviluppo sostenibile.»

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