Sostegni ai lavoratori

Bonus Partite Iva, stagionali, sport 2021: ultime notizie Dl Sostegni

2400 euro di bonus per stagionali e intermittenti turismo e terme; fino a 3600 euro per lo sport; contributi a fondo perduto Partite Iva da 1000 euro

Bonus Partite Iva, stagionali, sport 2021: ultime notizie Dl Sostegni

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il suo primo provvedimento sui ristori, il decreto Sostegni con misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid.

 

Il decreto interviene, con uno stanziamento di circa 32 miliardi di euro, pari all’entità massima dello scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento a gennaio, con la promessa del premier Draghi di un nuovo scostamento di bilancio ad aprile per le nuove chiusure di primavera.

 

Vediamo nel dettaglio a chi spetta e i requisiti per il bonus stagionali, intermittenti e Partite Iva.

 

Dl Sostegni: bonus stagionali e intermittenti turismo e terme da 2400 euro

I principali interventi previsti dal decreto Sostegni appena approvato si articolano in 5 ambiti principali:

sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore (circa 11 miliardi);

• lavoro e contrasto alla povertà (10 miliardi);

• salute e sicurezza (6 miliardi);

• sostegno agli enti territoriali (3 miliardi);

• ulteriori interventi settoriali (1 miliardo).

 

All’interno del pacchetto lavoro trova spazio il rifinanziamento dei bonus stagionali e a tempo determinato per i lavoratori del turismo e degli stabilimenti termali, con una indennità una tantum di 2400 euro.

 

Previsto un contributo a fondo perduto variabile tra i 1200 e i 3600 euro per i lavoratori dello sport.

 

In arrivo anche un contributo a fondo perduto per le Partite Iva, per circa 3 milioni di imprese e professionisti.

 

Bonus Partite Iva a partire da 1000 euro nel Decreto Sostegni

Il bonus Partite Iva del decreto Sostegni rientra tra i contributi a fondo perduto alle imprese, con 11 miliardi di euro messi a disposizione di tutti i possessori di Partita Iva, aziende e professionisti, fino a 10 miliardi di euro di fatturato senza il limite del codice Ateco.

 

I contributi a fondo perduto andranno a 3 milioni di imprese e professionisti che nel 2020 hanno perso almeno il 30% del fatturato medio mensile rispetto al 2019, con i ristori pari a una percentuale del calo di fatturato medio mensile registrato nel 2020 rispetto al 2019.

 

Cinque le fasce di indennizzo basate sul fatturato 2019:

60% della perdita media mensile per fatturati inferiori a 100.000 euro;

• 50% per fatturati fra 100.000 e 400.000 euro;

• 40% per fatturati fra 400.000 e 1 milione di euro;

• 30% per fatturati fra 1 e 5 milioni di euro;

• 20% per fatturati fra 5 e 10 milioni di euro.

 

Gli aiuti, in arrivo dall'11 al 30 aprile 2021, saranno compresi fra un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche, 2.000 euro per le persone giuridiche e un massimo di 150.000 euro per beneficiario, con la possibilità di accedere ai ristori anche per le start up.

 

Il governo ha varato anche un aumento di 1,5 miliardi del Fondo per l’esonero dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti che nel 2020 hanno subito un calo del reddito superiore al 33% rispetto al 2019 e un fondo da 700 milioni per il sostegno alla filiera della montagna.

 

Previsti anche ulteriori interventi per i settori gravemente colpiti dalla crisi Covid:

fiere, manifestazioni fieristiche internazionali e congressi;

• cultura e spettacolo, mostre e musei;

• matrimoni ed eventi privati;

• attività commerciali o di ristorazione nei centri storici;

• filiere dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

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