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Nuovo caso #metoo

Sharon Stone, nel libro denuncia: molestata sul set da un produttore

Nuovo caso #MeToo scuote Hollywood, l’attrice Sharon Stone nel suo libro “Il bello di vivere due volte” in uscita il 30 marzo fa importanti rivelazioni

Sharon Stone, nel libro denuncia: molestata sul set da un produttore

Un nuovo caso da #MeToo scuote HollywoodSharon Stone rivela di avere subito molestie sul set. L’attrice di “Basic instinct”  lo scrive nell’ autobiografia che uscirà il 30 marzo, dal titolo "Il bello di vivere due volte" (The beauty of living twice), edito da Rizzoli.

La rivista Vanity Fair negli Stati uniti ha anticipato alcuni passi del memoriale dove l’attrice parla delle molestie subite durante la sua carriera. 

 

Sharon Stone, Basic instinct? Un’esperienza “terrificante”:

Girare “Basic instinct”, il film erotico del 1992 che l’ha consacrata come star, è stata per Sharon Stone un’esperienza “terrificante”. L'attrice, 63 anni, vincitrice del Golden Globe, scrive: "Fui ingannata sulla scena dell’interrogatorio. Dopo aver girato 'Basic Instinct' sono stata chiamata per vederlo. Non da sola con il regista, come ci si aspetterebbe, vista la situazione, ma con una stanza piena di agenti e avvocati, la maggior parte dei quali non aveva nulla a che fare con il progetto. E’così che ho visto le mie parti intime riprese. “Sharon Stone precisa che quando aveva girato la famosa scena in cui accavalla le gambe, le  avevano assicurato che non si sarebbe visto nulla e che avrebbe dovuto togliere la biancheria intima solo perché "il bianco riflette la luce”. L’attrice prese a schiaffi il regista. 

 

Sharon Stone “Un produttore mi disse di fare sesso sul set” 

Un altro episodio che Sharon Stone racconta dettagliatamente, riguarda un produttore che le chiese di avere un rapporto per davvero con il protagonista maschile del film per rendere "più frizzante”  la scena e “migliorare la chimica”: "Questo produttore  mi portò nel suo ufficio e cominciò a camminare avanti e indietro, mentre mi spiegava perché avrei dovuto farmi l'attore sul serio in modo da creare la giusta chimica sullo schermo. Disse che lui stesso, quando era attore, aveva fatto realmente sesso sul set con Ava Gardner”. Il produttore aveva spiegato a Sharon, che in questo modo  avrebbe aiutato anche il co-protagonista  a migliorare la sua recitazione.

L’attrice aveva risposto picche: "Pensi che se io lo scopa**i, lui diventerebbe un bravo attore? Nessuno è così bravo a letto. Avrebbero fatto meglio a prendere uno di talento, qualcuno in grado di ricordarsi le battute, oppure potevano fare sesso tra loro e lasciarmi fuori da tutto questo. Il mio lavoro è quello di attrice e faccio solo quello. Fu ciò che dissi".

Sharon Stone nel libro non svela l’identità del produttore e quindi nemmeno il titolo del film. Un mistero che sta cercando di risolvere la stampa americana, dove è già scattata la caccia al nome.

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