Vaccini - Il punto

Variante brasiliana in Sardegna. In arrivo J&J, Sputnik divide l’UE

Sull’isola arriva la mutazione sudamericana. Intanto si attendono i vaccini J&J e il russo Sputnik, che il Lazio propone di sperimentare con lo Spallanzani

La variante brasiliana è arrivata in Sardegna. La presenza della mutazione sudamericana è stata confermata dal laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari. E’ la prima per l’isola, che intanto da domani passa da zona bianca ad arancione, per effetto dell’aumento dei contagi, saltando il giallo per via del decreto legge Draghi.

Nel frattempo arrivano i dati sulla campagna vaccinale: il 49% degli over 90 ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid, mentre nella fascia 80-89enne la percentuale sfiora il 40%. Come riferito dall’l'Istituto Superiore di Sanità nel suo report settimanale, al 18 marzo sono state somministrate 7.366.138 dosi delle 9.577.500 finora consegnate.

 

Le somministrazioni proseguono dopo lo stop di quattro giorni di AstraZeneca per gli accertamenti dell’Ema. Il vaccino anglo-svedese è nuovamente offerto, nonostante qualche rifiuto (il 10% in media con punte del 20%) e ieri lo hanno ricevuto anche il Capo della Protezione civile, Curcio, e il Commissario straordinario, Figiuolo.

 

Il nodo disdette AstraZeneca e l’arrivo di J&J

Dopo l'ok dell'Ema, è ripresa la vaccinazione con AstraZeneca, con disdette – tra chi si era prenotato ed era nelle categorie previste - tra il 5% e il 10%, con qualche Regione in cui si è arrivati al 20%. Il commissario per l'emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, che ieri ha ricevuto la prima dose di AstraZeneca come il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha fatto sapere che "da metà aprile arriverà in Italia il vaccino Johnson & Johnson, l'obiettivo è di somministrare 500mila dosi al giorno".

 

L’iter di Sputnik

Resta, invece, in sospeso l’iter di Sputnik, in attesa di autorizzazione da parte dell’Ema, che potrebbe arrivare a maggio. La Cancelliera tedesca, Angela Merkel, auspica un accordo di fornitura futuro siglato a livello europeo, ma si dice pronta anche a intere bilaterali nel caso manchi la compattezza a livello UE. Ma ci sarebbero dubbi anche sulla produzione del siero russo. Dopo l’accordo tra un’azienda italiana con sede a Monza, in Brianza, e il fondo russo che produce Sputnik, anche il Governatore della Regione Lazio, Zingaretti, apre alla possibilità di sperimentazioni del vaccino con lo Spallanzani.

 

Caos vaccini a Cremona

Intanto caos nelle scorse ore in Lombardia sul fronte delle somministrazioni. A Cremona un errore di gestione sul sistema di “Aria”, la società regionale che gestisce le prenotazioni della campagna vaccinale, all'hub vaccinale di Cremona si sono presentati solo 80 anziani invece dei 600 attesi. Così, a fronte di un buco di oltre 500 prenotazioni, l'Asst ha iniziato a chiamare direttamente le persone e i sindaci di Cremona e dei Comuni limitrofi perché si provvedesse a inviare una lista di “riservisti”. L'assessore al Welfare e vicepresidente della Regione, Letizia Moratti, ha attaccato “Aria” “incapace di gestire le prenotazioni in modo decente, rallenta lo sforzo comune per vaccinare. E' inaccettabile".

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