Cash o tax credit?

Domanda Fondo perduto 2021: credito d’imposta o soldi subito?

Bonifico o credito d’imposta: quale modalità scegliere per il nuovo contributo a fondo perduto del 2021 varato con il decreto Sostegni. Vantaggi e svantaggi

Domanda Fondo perduto 2021: credito d’imposta o soldi subito?

Tra le tante novità dei contributi a fondo perduto 2021 c’è quella di poter scegliere se ricevere l’indennizzo in denaro entro la fine di aprile 2021 oppure se optare per un credito d’imposta da utilizzare immediatamente.

 

La scelta va fatta e comunicata entro 60 giorni all’Agenzia dell’Entrate, senza possibilità di ripensamento.

 

DL Sostegni, nuovo fondo perduto: scegliere il credito d’imposta

I contributi a fondo perduto del 2021 cambiano pelle: le principali novità sono state inserite nel decreto Sostegni, approvato il 19 marzo scorso, che ha stanziato per le imprese oltre 11 miliardi di euro.

 

Prima di tutto è stata ampliata la platea dei beneficiari del bonus imprese 2021 a tutti i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate (codice Ateco).

 

Ci sono poi le nuove percentuali di contributo dal 20% al 60% secondo le dimensioni aziendali, con l’indennizzo che spetta solo ai soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30 per cento, calcolato sul valore medio mensile. Il nuovo meccanismo ammette le imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro, a fronte del precedente limite di 5 milioni di euro.

 

Il contributo, che va da un minimo di 1000 a un massimo di 150 mila euro, potrà essere erogato tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente intestato al beneficiario o come credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione.

 

Fondo perduto 2021 decreto Sostegni: bonifico entro aprile 2021 o tax credit?

A differenza dei contributi a fondo perduto del 2020, quelli previsti dal decreto Sostegni possono essere assegnati con due modalità diverse:

  • assegno bancario sul conto corrente del beneficiario (a partire dall’8 aprile ed entro il 31 aprile 2021, promette il governo);

  • credito d’imposta di pari ammontare utilizzabile in compensazione con modello F24.

Ogni singolo soggetto dovrà effettuare la propria scelta e comunicarla entro 60 giorni all’Agenzia delle Entrate, senza poter poi cambiare idea.

 

Tra i vantaggi del credito d’imposta c’è la possibilità di utilizzare immediatamente il contributo andando a compensare i debiti fiscali e contributivi senza attendere il bonifico, mentre il vantaggio del cash sta nel poter utilizzare tale somma per qualsiasi altra forma di spesa, come pagare i fornitori.

 

Se si sceglie per il tax credit bisogna assicurarsi di avere a monte imposte e contributi da pagare almeno pari all’indennizzo.

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