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Def 2022, Draghi: nuovo scostamento bilancio. Salvini chiede coraggio

Approvato il decreto Sostegni si guarda a prossime misure da adottare. Il leader della Lega Salvini chiede al governo coraggio su nuovo scostamento bilancio

Def 2022, Draghi: nuovo scostamento bilancio. Salvini chiede coraggio

Varato il decreto Sostegni da 32 miliardi di euro si guarda già al nuovo scostamento di bilancio promesso dal premier Draghi ad aprile in occasione della presentazione del Def.

 

A tal proposito il leader della Lega, Matteo Salvini, ha già dichiarato che chiederà al governo Draghi coraggio, perché con “20 miliardi non vai da nessuna parte, 30, 40, 50, 60, 70... 100 se servono”, sostenendo che “la benzina che metti adesso, la recuperi al doppio del suo valore”.

 

Via libera del CdM al decreto Sostegni. Salvini chiede coraggio su nuovo scostamento

Venerdì 19 marzo 2021, dopo un Consiglio dei Ministri piuttosto movimentato è stato approvato il decreto Sostegni con i 32 miliardi di euro di aiuti ed indennizzi che gli italiani attendevano da gennaio.

 

Il decreto-legge, infatti, introduce misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid, con uno stanziamento pari all’entità massima dello scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento a gennaio, al fine di potenziare gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione adottate.

 

Il decreto Sostegni interviene in 5 ambiti principali:

  • sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore (11,5 miliardi di contributo a fondo perduto);

  • lavoro e contrasto alla povertà (10 miliardi di euro);

  • salute e sicurezza (6 miliardi di cui 5 per i vaccini);

  • sostegno agli enti territoriali (3 miliardi);

  • ulteriori interventi settoriali.

 

"Questo decreto - ha spiegato il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa - è una risposta significativa molto consistente alle povertà, al bisogno che hanno le imprese di essere aiutate e ai lavoratori. È una risposta parziale ma è il massimo che abbiamo potuto fare in questo momento”. Il premier ha ribadito ancora una volta di voler chiedere al Parlamento "un secondo stanziamento in occasione della presentazione del Def".

 

Sul nuovo scostamento di bilancio il leader della Lega, Matteo Salvini, ha già dichiarato che “quello che ci sarà bisogno di mettere sul tavolo nel prossimo dl ad aprile non sarà qualcosina, ma una montagna, non da scialacquare ma che serve, è la benzina da rimettere nel motore. Quindi con 20 miliardi non vai da nessuna parte, 30,40,50, 60, 70... 100 se servono”, perché “la benzina che metti adesso, la recuperi al doppio del suo valore”.

 

Castelli: bisogna favorire l’accesso al credito per le imprese

Tutti d'accordo sul fatto che il decreto Sostegni sia solo "un primo passo, a cui ne dovranno seguire altri. Lo faremo già con il prossimo Def, ad aprile", ha promesso la viceministra all'Economia Laura Castelli, con "interventi ancora più mirati per fare ripartire il sistema produttivo".

 

Secondo la Catelli in primis bisognerà "favorire l'accesso al credito, prorogando anche quelle misure, introdotte lo scorso anno con il Decreto "Liquidità", che sono state più proficuamente accolte dal sistema, sia per la parte prestiti che per la parte di sostegno alle ricapitalizzazioni".

 

Inoltre, serviranno interventi "sul lato fiscale, perché il debito fiscale delle imprese sta crescendo moltissimo".

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