Pagelle Serie A

Pagelle 28a giornata di Serie A 2020/2021: miracolo Benevento

La Juventus crolla incredibilmente con il Benevento: ora lo scudetto è lontano. Vincono Milan, Napoli e Atalanta. In zona retrocessione perdono tutte

Una ventottesima giornata di Serie A senza pareggi, in cui i risultati pieni cominciano ad essere fondamentali per il raggiungimento delle mete predefinite. L’Inter non scende in campo, allora i cugini cercano di accorciare le distanze vincendo a Firenze. La Juventus continua la crisi, sconfitta a Benevento e scudetto lontanissimo.

Bene Napoli e Lazio, così come l’Atalanta a Verona. Il Bologna ribalta il Crotone, che ora rischia molto con Parma, Torino e Cagliari. Sfida a 4 per la salvezza. Genovesi invece che ipotecano punti decisivi per non rischiare più nulla.

 

Pagelle 28a giornata di Serie A 2020/2021: le bocciate

Juventus voto 4,5: È la stagione della fine? Difficile da dire, soprattutto perché niente è ancora sicuro ovviamente, ma si rischia veramente di rimanere solo con la Coppa Italia. Ennesimo risultato negativo, per una squadra che non sta funzionando e non riesce a crearsi un’identità definita. Arthur horror, è costato tanto in estate e ieri ha commesso una ingenuità da serie cadetta. Ronaldo è inguardabile, così come Morata: la loro condizione mentale sembra distante dal progetto di Pirlo. Un progetto che rischia di saltare, per il bene del club.

 

Roma voto 5: Il discorso è sempre lo stesso: bello vincere tantissime partite, quasi tutte, con le squadre piccole (non tutte le big ci riescono), ma ha senso perdere tutti, ma proprio tutti, gli scontri diretti con le rivali? Il salto di qualità non può così avvenire, e gli obiettivi saranno difficilmente raggiungibili. Forse il doppio impegno non aiuta, ma troppi sono gli errori dei ragazzi di Fonseca, che adesso si allontano vistosamente dalle zone importanti. Zone che forse, non gli competono ancora.

 

Torino voto 5: Questa volta non si è visto la solita squadra delle ultime gare. I granata sono stati più spenti, meno concreti nel voler ribaltare la gara. Il primo tempo aveva dato delle indicazioni, non vi era lo spirito da vecchio cuore granata. Meglio nella ripresa, in cui sono riusciti a schiacciare gli avversari, limitandone gli attacchi, ma senza affondare mai il colpo decisivo. Un passo indietro, da parte di tutti, con Belotti e Scingo ancora provati dal contagio. Servirà un riscatto nel derby.

 

Verona voto 5: Disastro Juric, che con le sue scelte condanna i suoi ad una gara di sofferenze e pochissimo gioco palla a terra. Escludere Lazovic, dopo che è stato decisivo nelle scorse gare è una scelta che da subito fa storcere il naso, come la scelta dei due centrali. Giovani e promettenti indubbiamente, ma acerbi nell’affrontare partite di questo peso. Male anche il centrocampo, che subisce la fisicità avversaria, senza mai servire palle interessanti davanti. Un team che non affronta un bel momento da tanto tempo, forse troppo.

 

Crotone voto 5: Così però la salvezza non può nemmeno essere sognata. Spegnere totalmente i circuiti di gioco mentali e fisici, lasciando libero campo al ribaltone avversario, rischia di pesare in maniera molto pesante. Doppio vantaggio che rallegrava il pomeriggio calabrese, con i soliti Messias e Simy a lasciare il segno, due elementi che meritano ancora la prima categoria. Poi il blackout totale, che ha portato ad una sconfitta incredibile e molto pericolosa. I punti sono pochi e le partite per ottenerli, sempre meno. 

 

Cagliari voto 5: Grande passo indietro, considerando il peso della gara. Una rivale per la salvezza, che arrivava da diversi risultati negativi, vince e allunga sui Sardi, che rimangono inchiodati in zona retrocessione. Partita generalmente negativa, con tante occasioni mal sfruttate da Simeone e compagni. La difesa è fragile e facilmente penetrabile. Centrocampo basso e poco gagliardo: i liguri passano sempre. Davanti il disastro del figlio d’arte argentino e la poca fortuna di J.Pedro, che si vede annullare il goal all’ultimo. Situazione delicata a questo punto.

 

Udinese voto 5,5: Una sconfitta immeritata tutto sommato, il pari sarebbe stato il risultato più giusto. Subiscono goal in maniera un po’ goffa, visto che gli spazi erano pochi, sono riusciti lo stesso a far calciare Marusic, senza contrastarlo. Grande partita di De Paul, tanto per cambiare il più pericoloso, che prende un palo da fuori e fornisce nel finale una palla strepitosa di rabona, che Okaka spreca clamorosamente. La prestazione rimane importante, vista anche la squadra avversaria di un certo peso, ma dovrebbero essere maggiormente concreti per sognare di più. 

 

Parma voto 5,5: Manca sempre il centimetro decisivo per fare un gradino in più. Tanta buona volontà, unita a giocate interessanti e sprazzi di gioco in cui dominano. Pelé si inventa un goal favoloso, lasciando il timbro in Italia dopo tanti anni. Tendono a perdersi però quando si tratta di difendere, di chiudere gli spazi o stringere le marcature e per l’ennesima volta non tornano a casa con i punti. La classifica fa paura, ribaltare ora è obbligatorio, ma il tempo a disposizione è poco.

 

Pagelle 28a giornata di Serie A: le promosse

Lazio voto 7,5: Tre punti fondamentali, in una prestazione mediocre. Un team ancora ferito, in confusione nelle ultime uscite e con una condizione fisica precaria. È mancata un po’ di lucidità in mezzo al campo, dove più volte si sono fatti schiacciare dagli avversari. Salvatore della patria è Reina, che mette al sicuro il risultato con parate decisive. Ancora in crisi Immobile, che fatica a concretizzare le occasioni a disposizione. Grande goal di Marusic, tecnico e geometrico che valgono la vittoria. 

 

Sampdoria voto 8: Dopo cinque gare in cui era arrivato un solo punto, finalmente si rivede la luce. Concreti nello sfruttare una delle poche palle buone a disposizione, soffrendo con coraggio nella ripresa. La partita era difficile, giocando più compatti hanno limitato gli attacchi avversari. Sfruttano poco le ripartenze, soprattutto nella ripresa, in cui il Toro si scopre molto, lasciando tanti spazzi, su cui però non si tentano cavalcate decisive. In ogni caso la salvezza è blindata e il resto del campionato deve essere fatto anche di sperimentazioni nuove, viste le condizioni di alcuni.

 

Milan voto 8: Partita sudata, molto, ma alla fine i ragazzi di Pioli la scampano, riuscendo a tornare al sorriso dopo la sconfitta con il Manchester. La sblocca il solito Ibra (primo giocatore ad arrivare alla sua età a toccare quota 15 goal in campionato), poi gli avversari la rimontano, su diversi errori difensivi dei rossoneri. Male i centrocampisti nello schermare i viola. I goal decisivi sono di Diaz e Calhanoglu. Allungo importante per la Champions.

 

Napoli voto 8,5: Gara chiusa in un tempo da un giocatore eccezionale. Criticato per le prestazioni, allontanato dai piani di gioco, in cui Gattuso non trovava il suo spazio ideale, Ciro Mertens dopo mesi complicati si è ripreso e torna con una doppietta importantissima all’Olimpico. Generalmente i partenopei dominano, aiutati anche dalla difesa inguardabile dei capitolini. Politano straordinario, sta finalmente facendo quel salto di qualità aspettato. Potenzialmente sarebbero quarti, ma non possono fare passi falsi.

 

Genoa voto 8,5: Dopo un paio di gare altalenanti, si rivede la bella squadra di Ballardini. Sfortunati nel subire un goal incredibile, bravi nel ribaltarla combattendo in gruppo. Un gruppo unito, che si è praticamente conquistato la salvezza, dopo due stagioni in cui è arrivata all’ultima giornata. Scammacca si sveglia dal letargo e mostra tutto il suo potenziale con una doppietta decisiva. Talento prezioso, che va supportato, per evitare che si perda. Good job, ora giocare le prossime gare sarà meno pressante, in una stagione che si è totalmente rigirata da inizio campionato.

 

Spezia voto 8,5: Una vittoria che vale più dei singoli tre punti. Lo scontro diretto per la salvezza finisce positivamente per i liguri, bravi a reggere gli avversari, pungendoli nel momento di debolezza. Sorprende ancora Maggiore, miglior elemento della rosa per qualità e quantità: la sua fortuita rete vale la vittoria. Interessanti i giovani come Piccoli, che crescono arricchendo i piani tattici di Italiano. Ora la luce non sembra impossibile da raggiungere, ma bisogna ancora lottare.

 

Bologna voto 8,5: Mihajlovic ha cambiato cinque o sei camicie in 90’ minuti, ma alla fine l’ha spuntata la sua squadra. Un primo tempo disastroso, con il doppio vantaggio avversario che sembrava avesse tagliato le gambe agli emiliani. Poi la ribalta, tutta gestita da giocate spettacolari e inserimenti vincenti. Barrow illumina, Schouten si inventa il goal della domenica e Olsen segna il goal dei tre punti. Salvezza già acquisita, ma la crescita delle giovani promesse è luminosa. 

 

Atalanta voto 8,5: Si riprendono a meraviglia dalla sconfitta di Champions League, giocando e vincendo a modo loro. Domano il Verona dall’inizio alla fine, facendo un bel passo in avanti nella corsa al quarto posto. Tutto chiuso nel primo tempo, con Malinowski che illumina il campo: prima glaciale su rigore, poi decisivo con l’assist. Un giocatore che si è ripreso totalmente. Zapata torna al goal, colpisce un legno (così come Ilicic), ma mostra di essere ancora quell’attaccante che tutti conoscono. Positivo il ritorno di Gollini. 

 

Benevento voto 9: La partita perfetta. Vincere allo stadium, giocando da grande team, è un pezzo importante che viene scritto nella storia del club campano. Tutto i componenti sono stati essenziali per giungere a questo grande traguardo: dai miracoli di Montipò, portiere che si sta affermando, al goal del nuovo bomber, molto promettente, arrivato a gennaio. Inzaghi gestisce tutto con grande cura, riuscendo addirittura a limitare gli attacchi avversari nel finale, grazie ai cambi azzeccati. Un grande risultato, anche viste le sconfitte delle concorrenti.

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