Frontiere blindate

Gb, vacanze vietate: multa di 5mila sterline per chi trasgredisce

Downing Street ha deciso di blindare le frontiere per il timore di una terza ondata di coronavirus, prevedendo pesanti sanzioni per i trasgressori

La Gran Bretagna ha deciso di chiudere le frontiere, vietando le vacanze all’estero. E per chi dovesse decidere di partire senza un valido motivo, potrebbe scattare una multa molto salata.


Il governo britannico infatti non vuole correre rischi, compromettendo una campagna vaccinale di successo, che ha fatto scendere la mortalità ai livelli dello scorso settembre.

A preoccupare sono infatti le varianti Covid, che al momento stanno imperversando in varie nazioni, tra cui anche la Germania.
L’indicazione è stata inserita nel testo legislativo di proroga dei poteri d'emergenza legati alla pandemia.

 

Covid, niente vacanze all’estero per i britannici

Salute, lavoro o urgenze familiari: sono queste le uniche motivazioni per cui sarà permesso viaggiare al di fuori dei confini nazionali da lunedì. E per i trasgressori è prevista una multa di ben 5000 sterline (circa 5800 euro). Sia il premier Boris Johnson che i ministri dell'Interno e della Sanità Priti Patel e Matt Hanckock avevano già indicato come "illegali" i viaggi che non fossero giustificati da esigenze gravi da e per il Regno Unito, fin dall'inizio del terzo lockdown.


Ora il bando, inizialmente in vigore fino al 17 maggio, verrà esteso fino alla fine di giugno, come riferisce l’Independent. Anche se le restrizioni saranno riviste il 12 aprile, e quindi le frontiere potrebbero riaprire prima rispetto a questa data, e quindi a maggio.
Al momento i cittadini britannici che rientrano da Paesi sudamericani o dell’Africa centro-meridionale devono trascorrere due settimane di quarantena in un hotel designato, a proprie spese. Invece chi torna in Gran Bretagna da un Paese europeo deve osservare un periodo di autoisolamento della durata di 10 giorni.

 

Il messaggio di Boris Johnson per l’anniversario del primo lockdown

Boris Johnson ha dedicato un post sul suo profilo Facebook all’anniversario del primo lockdown del Regno Unito, imposto il 23 marzo 2020, rinnovando il suo cordoglio per tutti coloro che hanno perso una persona cara. Ma anche esaltando "il grande spirito" con cui "la nostra nazione ha affrontato l'anno trascorso", ricordando l'impegno di infermieri e addetti ai servizi di emergenza, il lavoro per lo sviluppo e la distribuzione dei vaccini, così come il contributo di chi "previene la diffusione del virus restando a casa".

 

Il premier ha comunque craccomandato "cautela" nell'uscita graduale dall'attuale confinamento, il terzo a livello nazionale, che il governo ha
fissato seguendo un percorso a tappe comprese fra il 12 aprile e il 21 giugno.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA