La nuova Naspi

Naspi 2021, ecco i nuovi requisiti. Ultimissime notizie Dl Sostegni

Decreto Sostegni: via il requisito delle 30 giornate lavorative per accedere all’indennità di disoccupazione Naspi per allargare la platea dei beneficiari

Naspi 2021, ecco i nuovi requisiti. Ultimissime notizie Dl Sostegni

Il decreto Sostegni, approvato il 19 marzo 2021 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 marzo 2021, ha approvate nuove misure per il lavoro e di contrasto alla povertà, per un totale di 10 miliardi di euro su 32.

 

Tra queste ultime parleremo dell’indennità di disoccupazione Naspi, che grazie al nuovo provvedimento prevede requisiti meno stringenti per l’accesso fino al 31 dicembre 2021, per agevolare coloro che hanno perso involontariamente il lavoro nel periodo Covid.

 

In particolare, potranno presentare domanda di Naspi anche gli ex lavoratori che non hanno il requisito delle 30 giornate lavorative effettuate nell’anno precedente.

 

Decreto Sostegni ridisegna la Naspi: via il limite dei 30 giorni lavorativi

Il decreto Sostegni ridisegna l’indennità di disoccupazione Naspi - Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego - per far fronte all’emergenza Coronavirus che ha portato molte persone a perdere il lavoro nonostante il blocco dei licenziamenti imposto dal governo, prorogato con il provvedimento in questione fino al 30 giugno 2021.

 

In particolare, viene allargata la platea dei beneficiari della Naspi anche a coloro che nell’anno precedente il licenziamento non hanno raggiunto il requisito delle 30 giornate lavorative, novità che durerà solo fino alla data del 31 dicembre 2021 a meno di successivi rinvii.

 

La misura introdotta con il Jobs Act del governo Renzi in sostituzione della ex ASPI è risultata fondamentale insieme al Reddito di cittadinanza e d emergenza per sostenere le persone in difficoltà economica, con il numero di nuovi poveri nel 2020 aumentato di circa un milione di unità.

 

Decreto Sostegni: nuovi requisiti Naspi per ampliare platea beneficiari

La decisione di togliere il limite dei 30 giorni lavorativi tra i requisiti di accesso alla Naspi è stato deciso poiché secondo alcuni calcoli circa 139 mila lavoratori con almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni non hanno potuto beneficiare dell’indennità di disoccupazione poiché privi di questo specifico requisito.

 

L’onere derivante dalla disapplicazione del requisito delle 30 giornate lavorative nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione involontaria comporterà oneri per lo Stato pari a 121 milioni di euro per l’anno 2021 e 12 milioni di euro per l’anno 2022 in termini di saldo netto da finanziare.

 

Secondo le stime del governo grazie a questi nuovi requisiti potranno accedere alla Naspi ben 127 mila beneficiari in più nel 2021 e 12 mila nel 2022.

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