DRS rinuncia a Wall Street

Leonardo rinvia IPO DRS a Wall Street: in fumo 678 mln. Crolla titolo

La quotazione di DRS, controllata indiretta di Leonardo, ha subito uno stop: condizioni di mercato sfavorevoli non hanno permesso adeguata valutazione

Leonardo rinvia IPO DRS a Wall Street: in fumo 678 mln. Crolla titolo

Sfuma il sogno di quotazione a Wall Street di DRS, la controllata indiretta di Leonardo facente capo alla statunitense Leonardo US Holding, Inc., ma non per sempre solo fino quando le “condizioni di mercato saranno favorevoli e sarà possibile ottenere un’IPO di successo con una valutazione appropriata di questo business strategico”, spiega in una nota la società guidata da Alessandro Profumo.

 

La notizia ha fatto scattare le vendite a Piazza Affari, con il titolo Leonardo che stamane risulta essere il peggiore all’interno del paniere principale Ftse Mib, con una flessione di oltre il 6%.

 

Leonardo rinvia la quotazione a Wall Street della controllata DRS

Leonardo rimanda il debutto della controllata indiretta DRS a Wall Street a data da destinarsi.

L’IPO avrebbe portato fino a 678 milioni di euro, ma le avverse condizioni di mercato non hanno consentito un'adeguata valutazione di DRS e così l’offerta pubblica avviata lo scorso 15 marzo 2021 è stata interrotta.

 

Nonostante l'interesse degli investitori nel corso del roadshow, all’interno della fascia di prezzo definita, le avverse condizioni di mercato non hanno consentito un'adeguata valutazione di DRS”, spiega il colosso aerospaziale, ricordando che “DRS continua ad essere una parte fondamentale del portafoglio di business di Leonardo”.

 

La quotazione ci sarà ma non ora: “un’IPO verrà valutata nuovamente quando le condizioni di mercato saranno favorevoli e sarà possibile ottenere un’IPO di successo con una valutazione appropriata di questo business strategico”, si legge nella nota emessa dal gruppo nella quale Leonardo ribadisce di credere appieno nelle prospettive di DRS mostrandosi disposta a supportarne lo sviluppo all'interno del Gruppo.

 

L’offerta prevedeva il collocamento del 22% del capitale DRS, con una forchetta di prezzo tra i 20 ed i 22 dollari per azione.

 

A pesare non solo la pandemia Covid e le incertezze sul futuro ma anche una possibile riduzione del budget delle spese militari della Difesa USA.

 

Leonardo crolla a Piazza Affari dopo stop IPO controllata DRS

La notizia dello stop della quotazione di DRS a Wall Street ha fatto scattare le vendite a Piazza Affari sul titolo Leonardo, che accusa una flessione di oltre il 6% risultando il peggiore all’interno del paniere principale Ftse Mib.

 

Alcuni analisti hanno rivisto i propri giudizi sul titolo, con Equita che ha portato il target price a 8,8 euro da 9,4 euro, sostenendo che la mancata quotazione della controllata è una “notizia negativa che non permette di beneficiare della potenziale maggior valutazione di DRS ottenibile come entità autonoma e di rafforzare la struttura finanziaria di Leonardo”.

 

DRS, società che opera nel settore della difesa realizzando prodotti e supporti per forze militari ed agenzie di spionaggio, era quotata al New York Exchange prima di essere acquisita nel 2008 da Finmeccanica, oggi Leonardo.

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