Le ipotesi del governo

Proroga delle restrizioni e riapertura delle scuole: il dopo Pasqua

Oggi la cabina di regia per decidere eventuali misure. Si va verso una proroga delle restrizioni per una settimana, ma con asili ed elementari aperti

Pasqua si avvicina, ma si pensa già a cosa potrebbe accadere dopo il 6 aprile, quando scadrà il decreto legge che ha deciso la zona rossa nazionale. Per oggi è convocata la cabina di regia del Governo per fare il punto della situazione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sembra escludere un prolungamento delle restrizioni, indica una lieve flessione nella curva dei contagi degli ultimi giorni, ma pesa il numero di vittime, ancora molto alto (551 in 24 ore, mai così tante dal 19 gennaio scorso).

L’ipotesi è quella di un provvedimento ponte, una mini-proroga fino al 15 aprile, da una sola settimana con la riapertura, però, di asili nido, scuole dell’infanzia e primaria.

Intanto la situazione è ancora critica in Germania e Francia.

Il punto con le ultime novità.

 

Franco: “Verso la normalità a maggio e giugno”

"Pensiamo che dopo la Pasqua la situazione migliorerà gradualmente e poi ci muoveremo con gradualità verso una situazione più normale a maggio e giugno: questo grazie alla disponibilità dei vaccini e all'aiuto che arriva dalla stagione più calda". Così il ministro dell’Economia, Daniele Franco.

Il collega responsabile della Salute, Roberto Speranza, non si sbilancia: "Nessuna decisione è stata assunta in questo momento, ci confronteremo nei prossimi giorni e prenderemo le decisioni”.

 

Oggi vertice Draghi, Speranza e Cts: verso la mini-proroga?

E’ previsto nel pomeriggio il vertice tra il presidente del Consiglio, Draghi, il ministro della Salute, Speranza e i responsabili del Cts, Brusaferro e Locatelli per fare il punto della situazione. Secondo fonti governative è atteso per la prossima settimana un nuovo decreto legge con le misure anti-Covid che potrebbe coprire una sola settimana, fino al 15 aprile, con la possibile riapertura delle scuole fino alla prima media, invocata dalla Rete No Dad e da parti del Governo stesso.

 

Quando riaprono le scuole

"Lavoriamo giorno e notte per poter riaprire" ha detto il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, ricordando di aver chiesto in Consiglio dei ministri la riapertura delle scuole (oltre a una maturità di presenza), "a partire dai più piccoli che devono essere i primi a poter tornare". D’accordo la collega delle Pari Opportunità, Elena Bonetti, che ha chiesto di "valutare la riapertura in zona rossa almeno della scuola d'infanzia e della primaria".

 

La situazione in Europa e nel mondo

Dopo la decisione della Germania di prolungare il lockdown fino al 18 aprile, protestano i vescovi tedeschi contro lo stop per le messe. Nel Paese restano consentiti, però, gli spostamenti, i viaggi e le visite ai familiari; parzialmente aperti anche i supermercati, mentre le scuole proseguono in presenza, salvo restrizioni locali. Nel mondo, intanto gli Stati Uniti restano i più colpiti dalla pandemia con 542.888 vittime, anche se gli effetti della vaccinazione di massa iniziano a farsi sentire. A seguire si trovano il Brasile (12,04 milioni di casi) l'India (11,68), la Russia (4,46), la Francia (4,35) che nelle ultime ore ha superato la Gran Bretagna (4,31), l'Italia (3,39), la Spagna (3,22), la Turchia (3,03), la Germania (2,67), la Colombia (2,34), l'Argentina (2,25), il Messico (2,19) e la Polonia (2,07). Per quanto riguarda la mortalità, il record rimane agli Usa, al secondo posto ancora il Brasile, seguito da Messico, India, Gran Bretagna e Italia.

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