Il summit dei 27

Consiglio europeo, le offerte di Biden all’Ue che arranca sui vaccini

Sassoli: “Il presidente stasera ci tenderà una mano”. L’aiuto americano per non lasciare spazio a Russia e Cina: in gioco i rapporti futuri con l’Europa

Consiglio europeo, le offerte di Biden all’Ue che arranca sui vaccini

Che cosa faranno gli Stati Uniti per aiutare l’Europa in difficoltà sulle vaccinazioni? L’intervento di questa sera di Joe Biden, al Consiglio europeo, è particolarmente atteso dai 27 capi di Stato e di governo riuniti per il summit di marzo. Dalle risposte della Casa Bianca dipenderà molto dei futuri rapporti tra Usa ed Unione Europea. E, soprattutto, si potrà comprendere in che misura le istituzioni di Bruxelles potranno contare su Washington. Fino a che punto si spingerà l’aiuto americano è ancora da verificare.  Va appurato se il presidente abbia intenzione di mettere subito a disposizione, come ha fatto già con altri Paesi, un quantitativo di dosi. Che, ovviamente, per i cittadini americani costituirebbero un surplus. E a quale pensi produrre i vaccini in Ue. I colossi americani Pfizer Moderna, e adesso anche Jhonson &Jhonson, sono pronti a condividere i brevetti

 

David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, intervenendo al summit si dice sicuro: “il presidente Joe Biden questa sera ci tenderà la mano per costruire insieme una forte relazione tra Europa e Stati Uniti”. Sassoli parla di “rinnovata cooperazione tra l’Ue e la nuova amministrazione di Washington nella difesa dei diritti umani e nella promozione della democrazia, come nella lotta alla pandemia”, base di un nuovo slancio per “la nostra comune leadership globale”. Parole ben ponderate e rafforzate dalla “necessità di forti alleanze di partner che la pensano allo stesso modo”. Messaggio chiaro: meglio un’alleanza con gli Stati uniti che non con Russia Cina, che pure sembrano disponibili a offrire il loro aiuto a una Ue che arranca. Toccherà a Biden decidere. Ma il presidente democratico non lascerà che l’Europa si avvicini oltre misura a Mosca e Pechino. Ha interesse che con Bruxelles si resti amici e alleati. E’ ovvio che l’aiuto lo darà, anche se non si sa in che misura. 

 

In attesa dell’appuntamento di stasera, intanto, i 27 stanno affrontando in queste ore i nodi che hanno frenato la lotta al virus nel Vecchio continente. Al centro della discussione gli sforzi da compiere per accelerare produzione e distribuzione agli Stati membri dei vaccini. Oggi la Commissione ha deciso il rafforzamento del regolamento Ue sul controllo relativo alle esportazioni delle dosi. Italia e Francia si sono battute su questo punto. E prosegue anche il braccio di ferro con AstraZeneca: l’azienda anglo-svedese è quella che più di tutte ha ridotto le forniture verso l’Ue, meno del 40% di quelle pattuite. E’ già stata messa in mora ma, in mancanza di garanzie, la Commissione non esclude di chiamarla in giudizio.  

 

Nel secondo trimestre del 2021 l’Unione Europea attende la consegna di “360 milioni” di dosi di vaccini anti-Covid, spiega la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ai leader riuniti nel Consiglio Europeo. Pfizer-BionTech si è “impegnata” per 200 mln di dosi, Moderna per 35, AstraZeneca per 70 mln (ma ne aveva pattuite 180 mln), Johnson & Johnson per 55. La previsione finora era stata di 300 mln di dosi, in media 100 mln al mese, ma ora c’è un incremento. Nel primo trimestre, che volge ormai al termine, Pfizer- BionTech dovrebbe consegnare in tutto 65-66 mln di dosi, Moderna 10 mln e AstraZeneca 30 mln, ma il totale è tenuto prudenzialmente a 100 mln, dato che quest’ultima è tuttora in forte ritardo.  

 

Ma oltre all’accelerazione della campagna vaccinale, il Consiglio europeo di oggi ha in agenda il coordinamento delle misure restrittive contro il virus e l’entrata in vigore, prevista a giugno, dei nuovi “certificati verdi” digitali per chi è vaccinato, o guarito, da utilizzare per i viaggiatori transfrontalieri. La plenaria del Parlamento europeo ha accettato a maggioranza di applicare la procedura d'urgenza alla proposta del green pass digitale.

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