Il premier sui vaccini

Vaccini, Draghi: “Cittadini ingannati”. Strigliata anche alle Regioni

Oggi i dati sui contagi, verso il “giallo rafforzato”. Sul fronte scuola divide la proposta di Bianchi di tamponi agli studenti per riaprire dopo Pasqua

Vaccini, Draghi: “Cittadini ingannati”. Strigliata anche alle Regioni

"I cittadini europei si sentono ingannati da alcune case farmaceutiche".

Così Mario Draghi ha ribadito la posizione di fermezza nei confronti degli obblighi di Big Pharma e di AstraZeneca in particolare, durante il primo giorno di Consiglio europeo, in videoconferenza.

Il riferimento del premier è ai ritardi nelle forniture, ma anche alla scoperta delle 29 milioni di dosi del siero anglo-svedese nello stabilimento di Anagni, in provincia di Frosinone.

 

Il premier, oltre a sostenere la proposta della presidente della Commissione UE, von der Leyen, di rafforzare il meccanismo europeo sulle esportazioni di vaccini, ha condiviso il piano di un certificato verde vaccinale europeo.

Ma il tema vaccini è al centro anche del dibattito italiano, con una “strigliata” di Draghi alle Regioni per i ritardi nelle somministrazioni, specie agli over 80. Dura la reazione di molti Governatori che chiedono un incontro. Intanto, in attesa dei dati sui contagi che arriveranno nelle prossime ore, resta anche il nodo scuola – tema caro al premier - con la possibile riapertura dopo Pasqua, anche in zona rossa. Se il Lazio annuncia una possibile ripresa in presenza per asili ed elementari già da lunedì 29, a far discutere è l’idea del ministro dell’Istruzione, Bianchi, di tamponi settimanali agli studenti. Il punto con le ultime notizie.

 

Contagi e colori: verso il “giallo rafforzato”

Con i dati sui contagi diffusi tra qualche ora potrebbe cambiare la colorazione di alcune Regioni: rischiano il rosso Valle d’Aosta e Toscana, il Lazio spera nell’arancione, il Veneto resta in bilico. Rischia anche la Calabria, mentre in Campania si va verso la proroga del rosso fino al 12 aprile. Rimarrebbero nella fascia di maggiore rischio Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, la Provincia di Trento, Marche e Puglia.

Ma nel nuovo decreto legge per dopo Pasqua c’è l’ipotesi del “giallo rafforzato”: scatterebbe per le zone con una curva epidemiologica in discesa e permetterebbe l’apertura di bar e ristoranti a pranzo con un orario ridotto fino alle 16. Rimarrebbero, però, i divieti della fascia arancione nel fine settimana, con l’ipotesi di un “lockdown” nei week end e in particolare per quello del primo maggio. In zona rossa riaprirebbero comunque barbieri e parrucchieri.

I “rigoristi”, però, chiedono un prolungamento delle restrizioni attuali di un altro mese, senza fasce gialle, mentre si valuta anche un’estensione dello stato di emergenza fino a luglio, come vorrebbe il ministro della Salute, speranza.

 

Scontro Stato-Regioni

Dopo un primo confronto (non senza “strigliata” di Draghi per i ritardi nelle campagne vaccinali a livello regionale) oggi nuovo vertice con le Regioni, in vista del decreto che andrà a sostituire quello in scadenza il 6 aprile.

 

Il nodo scuola

A far discutere, infine, la proposta del ministro dell’Istruzione, Bianchi, per riaprire le scuole dopo Pasqua anche in zona rossa: sottoporre a tamponi antigenici rapidi tutti gli studenti, a rotazione. A somministrarli potrebbero essere Difesa e Protezione civile e, in caso di positività, ci sarebbe un tampone molecolare per tutta la classe. Una soluzione non di semplice attuazione, nei tempi e modi, sulla quale si sta ancora ragionando.

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