il futuro di Venezia

Franceschini: stop grandi navi a Venezia definitivo. Cosa cambia ora

Il Governo sposta l’arrivo dei “giganti del mare” fuori dalla laguna. Franceschini. “Lo chiedeva l’Unesco”. Dove arriveranno i crocieristi, cosa succederà

Franceschini: stop grandi navi a Venezia definitivo. Cosa cambia ora

Se ne parlava da anni, o meglio: è terreno di scontro, anche molto duro, da tempo. Contro la presenza delle navi da crociera in Laguna era sorto anche un movimento, il “No grandi navi” che si batte a colpi di manifestazioni, blocchi e mobilitazioni. Adesso il Governo ha deciso: “I giganti del mare” non passeranno più davanti a piazza San Marco e alla Giudecca.

A confermarlo è stato il ministro della Cultura, Dario Franceschini: "Il Consiglio dei ministri approva un decreto legge che stabilisce che l’approdo definitivo delle Grandi Navi a Venezia dovrà essere progettato e realizzato fuori dalla laguna, come chiesto dall’Unesco".

Lo stesso Franceschini ha anche definito su Twitter la decisione come “giusta e attesa da anni". Non la pensano così gli operatori del porto, che temono un ulteriore calo di lavoro, già diminuito a causa della pandemia Covid.

Preoccupazione è stata espressa anche dagli addetti al settore turistico che temono un impatto negativo per la città. Venezia è davvero destinata a uscire dai circuiti dei visitatori?

 

La decisione del Governo: stop ai “giganti del mare”

Il decreto-legge, proposto dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, e dai ministri delle Infrastrutture, Giovannini, e della Cultura, Franceschini, ha introdotto “disposizioni urgenti in materia di trasporti e per la disciplina del traffico crocieristico nella laguna di Venezia”, in particolare lo stop alle grandi navi. Il motivo è soprattutto l’esigenza di tutelare del patrimonio artistico, culturale e ambientale di Venezia.

Ma dove arriveranno, quindi, le navi da crociera? L’ipotesi più plausibile è quella di creare (o meglio ampliare) l’approdo di Marghera, ma il Governo ha pensato a un concorso di idee.

 

Il concorso per trovare una soluzione

Il decreto prevede l’indizione, da parte dell’Autorità portuale del Mare Adriatico settentrionale, di un concorso di idee per raccogliere proposte e progetti per realizzare punti di attracco per le navi passeggeri superiori a 40 mila tonnellate e navi portacontainer per trasporti transoceanici.

“La prossima settimana – ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini – proporrò un incontro con il presidente della regione Veneto, Luca Zaia e il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, per valutare insieme le questioni emerse nell’ultima riunione del cosiddetto ‘Comitatone’, che riguardano il riequilibrio idrogeologico dei territori lagunari, il recupero dei beni pubblici e la manutenzione dei sistemi di sicurezza”.

Il bando sarà lanciato entro dall’entrata in vigore del decreto. Finora era stato presentato solo un progetto per un terminal alla bocca di porto di Lido, ma il comune lo aveva bocciato. Il decreto legge ha stanziato 2,1 milioni di euro.

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