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Domanda di cittadinanza italiana nel 2021: quali sono le novità?

Due anni di attesa massima e utilizzo dello SPID per l’invio della richiesta della cittadinanza italiana. Ma i problemi burocratici restano gli stessi

Sono passati davvero pochi mesi dal nostro ultimo articolo sulla cittadinanza italiana, e le novità sono state davvero molte e di forte impatto.

In particolare, le ultime novità che riguardano la presentazione della domanda di cittadinanza italiana hanno toccato maggiormente due tipologie di domande: la cittadinanza italiana per residenza e la cittadinanza italiana per matrimonio.

Quest’ultima, tra l’altro, è storicamente il modo più “semplice” di ottenere un passaporto italiano, dal momento che l’elemento principale costituente la domanda è la dimostrazione del vincolo di matrimonio (oltre a diversi, e non meno importanti, requisiti).

 

Senza contare che, a partire dal 2016, la cittadinanza italiana per matrimonio si estende anche alle unioni civili, quindi considera anche tutte le coppie di fatto (es. matrimonio tra coppie dello stesso sesso). 

 

Quali sono quindi le novità del 2021 per quanto concerne la cittadinanza italiana?

Direi che è possibile riassumere la ultime (positive) news in questo modo: oggi è il momento migliore per presentare la propria domanda di cittadinanza italiana.

La cittadinanza italiana ha subito di recente (dal dicembre 2020) delle notevoli modifiche, che andiamo ora a delineare.

Il primo aspetto da considerare (probabilmente il più importante) è la durata massima del procedimento che, a partire dal Gennaio 2021, torna a 2 anni.

 

Infatti, dopo tanti anni di tempi di attesa della cittadinanza italiana aumentati a ben 4 anni (48 mesi) da parte della legislazione previgente, meglio conosciuto come “Decreto Salvini”, ora finalmente si torna ai precedenti 2 anni di attesa massimi.

In pochi mesi vi è stata una svolta incredibile in materia: fino a ottobre 2020 era in vigore il decreto Salvini, che aumentava appunto la durata a massimo 4 anni (nella prassi, ben di più).

Successivamente, entrava in vigore una diminuzione a 3 anni – che ha avuto vita breve.

 

Con il Decreto Legge del 21 Ottobre 2020, convertito in Legge N. 173/2020, dal 20 Dicembre 2020 si applica la nuova regola della cittadinanza italiana per matrimonio a 2 anni di attesa massima.

Qui si pone una domanda, che è tra le più frequenti che riceviamo dai nostri clienti: "Ma se io ho presentato la domanda di cittadinanza italiana prima di ottobre 2020, si applicano anche a me queste novità?"

Purtroppo no – la nuova regola dei 2 anni per la cittadinanza italiana vale esclusivamente per le nuove domande, presentate successivamente al 20 dicembre 2020.

 

Nuovo portale e utilizzo SPID per richiedere la cittadinanza italiana 

Oltre alla novità introdotta nel 2021, che riduce i tempi di attesa a 2 anni, c’è un’altra novità importantissima, non meno rilevante.

Infatti, a partire dal 18 Gennaio 2021, è entrato in funzione il nuovo portale di presentazione della domanda di cittadinanza italiana da parte del Ministero dell’Interno, il quale ha sostanziamente riformato l’intero sistema.

Nel 2021, la domanda di cittadinanza italiana assume connotati e caratteristiche totalmente diversi: vengono infatti richieste più informazioni nonché più documenti.

 

La cosa certamente positiva – e al passo coi tempi e la nuova digitalizzazione – è il sistema (comodo) di accesso al portale, per presentare la propria domanda di cittadinanza italiana.

Diamo l’addio al “vecchio sistema”, dove bastava registrarsi con una email e una password (con tutti i problemi del caso, tra lui la perdita della password stessa o l’impossibilità a identificare chi aveva accesso al portale).

A partire da ora, non potrai più registrarti al sito con una semplice email e una password.

Le domande di cittadinanza italiana, nel 2021, potranno essere presentare solo ed esclusivamente se sei titolare del cosiddetto SPID.

 

Lo SPID è un sistema digitale di identità: in buona sintesi, ad ogni richiedente sarà attribuita un’identità digitale (previa registrazione e identificazione tramite videoconferenza, con documenti alla mano).

Possiamo quindi concludere che oggi sarà più facile presentare la domanda di cittadinanza italiana?

Purtroppo no.

 

Il nostro Studio Legale Bersani di Verona, che si occupa di immigrazione e cittadinanza italiana, vede (purtroppo) costantemente delle grandi difficoltà sia in termini di presentazione della domanda (oggi più articolata e complessa) sia in termini di attesa della cittadinanza italiana.

Diminuire i tempi a 2 anni è certamente un ottimo risultato, ma nella prassi poi la burocrazia rimane la stessa.
Ecco nuovamente ribadita l’importanza di affidarsi a validi professionisti in materia, come può essere un avvocato esperto in cittadinanza italiana, per far sì che tutto vada (per quanto possibile) nel verso giusto.

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