La spy story

Razov: “Incidente spiacevole”. Spionaggio, Biot pronto a parlare

L’ambasciatore russo: “La politica Ue verso la Russia è degenerata”. Tre video incastrerebbero l’ufficiale. Il nodo dei documenti Nato secret rivelati

"Questo incidente suscita profondo dispiacere, così come la decisione da parte italiana di dichiarare due funzionari persone non grate”. Così l'ambasciatore Russo in Italia Sergey Razov, mentre resta in carcere l’ufficiale di Marina Walter Biot, accusato di spionaggio per aver ceduto documenti top secret a un diplomatico russo.

Proprio il militare italiano, che sarebbe stato immortalato in tre video, intento a fotografare le schermate del proprio computer con file riservati, sarebbe pronto a mettere a verbale la propria versione dei fatti.

Secondo il suo legale, Roberto De Vita, sarà dimostrato che il ruolo ricoperto da Walter Biot non dava accesso a documenti di livello strategico, atti che in alcun modo riguardavano la sicurezza dello Stato". Il legale ha depositato istanza al tribunale del Riesame. 

Ma la vicenda ha risvolti che vanno oltre i rapporti tra Italia ed Europa, e pone ulteriori interrogativi anche sulle modalità di selezione del personale addetto alla sicurezza. 

 

Documenti top secret o notizie ambientali?

“Il problema non sta tanto o solo nei documenti più o meno riservati che sarebbero stati passati: qualsiasi informazione segreta di un certo tipo dopo un mese non è più tale. Si parla di 181 fotografie, delle quali 47 Nato secret. Ma ciò che conta sono le informazioni ambientali, quelle informali, ma utili perché la potenza straniera possa ricostruire una mappatura la più ampia possibile della controparte intesa come conoscenza generale del sistema, il chi fa che cosa” spiega una fonte qualificata del Centro Studi di Geopolitica e Strategia Marittima (CeSMar). Secondo quanto emerso sono ben tre i video che proverebbero il passaggio di documenti da Biot a due funzionari russi, Alexey Nemudrov, addetto navale e aeronautico dell'ambasciata russa a Roma, e Dmitri Ostroukhov, impiegato nello stesso ufficio. Entrambi sono stati espulsi dall’Italia.

 

Come cambiano i rapporti con la Russia

Quanto accaduto ha già avuto delle ripercussioni diplomatiche, che però potrebbero estendersi, dal momento che l’Italia è un paese Nato, come sottolineato dall’ex Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata al Tg5. “Come ho sottolineato durante l'incontro con i vertici del ministero degli Esteri italiano, contiamo che questo incidente non influisca negativamente sulle relazioni complessivamente costruttive tra i nostri paesi, bisogna avere uno sguardo più ampio, sono relazioni articolate che non possono assolutamente essere ridotte a singoli episodi spiacevoli" ha però auspicato Razov a RaiNews24, osservando: "Le relazioni con l'Ue stanno vivendo forse i momenti peggiori negli ultimi decenni, l'architettura della cooperazione multilaterale è crollata", "la politica dell'Ue verso la Russia è degenerata in un insieme di sanzioni imposte con o senza motivo". "Noi siamo pronti - ha concluso - a ripristinare le relazioni con l'Ue, ma solo su una base di parità e rispetto reciproco".

"Ciò che stupisce di questa vicenda è il clamore mediatico che ha avuto. Casi analoghi ci sono stati in passato, non solo durante la Guerra Fredda, ma si sono risolti per lo più con uno scambio di basso profilo: rimpatriando la spia straniera e processando il presunto traditore. Questa volta è più complicato anche per via delle competenze sovrapposte della Procura militare e di quella civile” osserva l’esperto CeSMar. 

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA