Vaccini - Il punto

Vaccinazioni, Figliuolo: “Immunizzazioni per tutte le età e categorie”

Parla il commissario all’emergenza sanitaria. Migliora l’indice Rt, ma sono ancora alti i ricoveri. Nuovi “guai” per AstraZeneca in Germania e Paesi Bassi

Il Commissario all’emergenza sanitaria insiste sull’esigenza di imprimere un’accelerazione alla campagna vaccinale e si spinge oltre: occorrono “immunizzazioni a tappeto a prescindere dall’età”, dice il generale Francesco Paolo Figliuolo, in una intervista pubblicata dal Corriere. Secondo Figliuolo, per proteggere tutti gli anziani servono ancora 18 milioni di dosi rispetto alle 12 disponibili. Ma il sistema di somministrazione potrebbe cambiare da metà maggio, dando la possibilità di ricevere il vaccino senza più prenotazioni, bensì presentandosi semplicemente presso i centri vaccinali.

 

Intanto scende l’indice Rt, che cala sotto la soglia critica di 1, e cala anche la curva dei contagi, ma preoccupa la saturazione delle terapie intensive. "I ricoveri sono ancora in crescita e destano preoccupazione i dati di saturazione al 41% di pazienti Covid delle terapie intensive. Ma l'andamento delle vaccinazioni sta rapidamente crescendo" ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa organizzata dal ministero della Salute sull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia.

Intanto è ancora caos sul vaccino AstraZeneca, in particolare Germania. Il punto.

 

Figliuolo: “Immunizzare a tappeto”

L’obiettivo del commissario all’emergenza sanitaria resta lo stesso: arrivare a 500mila somministrazioni al giorno di dosi di vaccino il prima possibile. Per farlo, secondo il generale Francesco Paolo Figliuolo, occorre accelerare nella campagna vaccinale. Da qui la nuova indicazione: “Immunizzare chiunque si presenti davanti alle migliaia di centri disseminati in tutto il territorio, mettendo da parte le prenotazioni, fasce d’età e categorie più o meno giustificatamente protette” ha detto in una intervista al Corriere.

 

Il peso delle varianti sui più piccoli

Proprio i vaccini stanno contribuendo a far calare i contagi, ma secondo Brusaferro non è ancora il momento di abbassare la guardia: “Nell’ultimo periodo la curva epidemica ha iniziato a decrescere”, ma è una “decrescita molto lenta”. L’indice Rt è sceso sotto la soglia di allarme di 1 (a 0,98), mentre l’incidenza dei casi su 100mila abitanti è ancora ben lontana dal livello di guardia (fissato a 50 su 100mila). A favorire i contagi sono le varianti, specie tra i più giovani: “Per quanto riguarda la variante Uk e brasiliana abbiamo visto molti focolai anche tra i bambini più piccoli e gli adolescenti, e ci sono dati umbri che mostrano incidenze molto elevate” ha spiegato il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza in conferenza stampa. “I bambini in età scolare possono arrivare a contare per un 25% del totale della trasmissione, secondo alcuni studi”.

 

Nuovi intoppi per AstraZeneca in Germania e Olanda

Gli under 60 che hanno ricevuto una prima dose di AstraZeneca dovrebbero evitare di riceverne una seconda e passare a un altro vaccino di tipo mRna, come BioNTech o Moderna. A scriverlo in un documento ufficiale è stata la Commissione permanente sui vaccini (Stiko) della Germania. La raccomandazione è la conseguenza naturale dello stop imposto al siero anglo-olandese dal governo tedesco lo scorso 30 marzo. Intanto i Paesi Bassi hanno vietato il siero anglo-svedese agli over 60.

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