Le chiusure pasquali

Pasqua 2021, cosa si può fare oggi 4 aprile 2021. Le regole e visite

Pasqua blindata con la zona rossa estesa a tutto il territorio nazionale anche a Pasquetta. Consentite visite a parenti e amici nella regione. I divieti

Il decreto-legge 13 marzo 2021 ha blindato le festività pasquali degli italiani, disponendo misure restrittive create ad hoc per Pasqua e Pasquetta finalizzate al contenimento del contagio da Covid-19 sulla base di quelle già varate per il periodo natalizio.

 

In particolare, il decreto Pasqua ha stabilito che per le giornate del 4 e 5 aprile 2021, si applicano le restrizioni previste per la zona rossa su tutto il territorio nazionale.

 

Cosa si può e non si può fare il 4 aprile 2021 giorno di Pasqua?

 

Pasqua e Pasquetta in zona rossa: i divieti per il 4 e 5 aprile 2021

Nei giorni di Pasqua e Pasquetta, 4 e 5 aprile 2021, sarà consentito una sola volta al giorno fare visita a parenti ed amici, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione.

La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

 

Previsti controlli rafforzati come chiesto dal Viminale, con 70 mila agenti in più per monitorare rigorosamente ma in modo equilibrato che nessuno violi deliberatamente le misure anti-contagio, in particolare quelle sugli spostamenti con multe salate che vanno dai 400 ai 1000 euro (con lo sconto del 30% in caso di pagamento entro 5 giorni).

 

In caso di falsa dichiarazione attraverso l’autocertificazione, invece, si va sul penale: da 1 a 6 anni di carcere.

 

Pasqua blindata: bar e ristoranti chiusi, consentito solo l’asporto

Riguardo alle attività commerciali a Pasqua e Pasquetta si applicano le limitazioni Covid previste per la zona rossa con il divieto di consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze.

 

Il decreto Pasqua consente la sola vendita con asporto di cibi e bevande:

  • dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;

  • dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili - codice ATECO 56.3).

Sì alle consegne a domicilio senza limiti di orario, nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati.

 

Possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

 

Aperte le attività di commercio al dettaglio legate alla vendita di generi alimentari e di prima necessità come le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

 

Le chiusure pasquali avranno un importante impatto economico e sociale sul comparto della ristorazione, con 8 miliardi di euro che andranno in fumo per il solo pranzo di Pasqua.

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