Pasqua e tradizioni

Pasqua, perché si mangiano uova di cioccolato e colomba. Le tradizioni

Se la colomba è segno di pace per il cristianesimo, le uova di cioccolato richiamano la sacralità della vita e derivano da un rito medievale in Germania

E’ Pasqua e, nonostante le restrizioni, milioni di italiani la festeggeranno quantomeno con pranzi che termineranno con l’immancabile colomba e, specie per i più piccoli, con le uova di cioccolato. Ma da dove derivano queste tradizioni? Sul significato della colomba pasquale non ci sono molti dubbi. Il riferimento è al simbolo di pace che si trova nell'episodio della Genesi (8, 10-11) quando, dopo la fine del diluvio universale, Noè “fece uscire la colomba dall'arca e la colomba tornò a lui sul far della sera”. Le acque avevano iniziato a ritirarsi e la colomba, portando un ramoscello di ulivo nel becco, annunciava la pace e la riconciliazione con il creato.

Ecco, invece, come quel simbolo si sia trasformato in un dolce e perché si mangiano uova di cioccolato e, in genere, dolci al cioccolato.

 

Il dolce a forma di colomba

La forma richiama appunto quella dell’uccello simbolo di pace, mentre la ricetta pare risalga ai tempi del re longobardo Alboino. La leggenda vuole che, dopo aver conquistato Pavia, avesse chiesto come dono di Pasqua ai nobili della zona di consegnargli pietre preziose e 12 ragazze di sedici anni. Come ha avuto modo di raccontare il pasticcere stellato Igino Massari, il cuoco di corte preparò un dolce soffice, leggero e aromatizzato “a forma di colomba per ricordare i decori del duomo di Pavia". Alboino ne rimase conquistato e ordinò che fosse portato rispetto alle colombe. Quando gli furono presentate le ragazze, alla domanda su come si chiamassero, tutte risposero: “Colomba”. Per questo, per non tradire quanto appena dichiarato, Alboino le liberò.

 

La tradizione di donare uova

Le uova sono da sempre considerate simbolo di nuova vita. Gli egizi le consideravano unione tra i quattro elementi fondamentali (terra, aria, acqua e fuoco), mentre gli antichi romani usavano sotterrare un uovo dipinto di rosso nei campi coltivati perché fosse di buon auspicio per un raccolto fruttuoso. Col Cristianesimo le uova diventarono simbolo di risurrezione di Gesù, dopo la morte: il guscio era paragonato al sepolcro, dentro il quale si trovava il figlio di Dio. A partire dal Medioevo, poi, si diffuse la tradizione di donare uova. In particolare, in Germania si iniziarono a realizzare uova “artificiali”, per lo più con metalli preziosi come l’oro, spesso decorate e commissionate dai sovrani agli artigiani affinché potessero essere donate in occasione della festività. Sono famose quelle degli zar di Russia e di Edoardo I d’Inghilterra.

 

Le uova di cioccolato

Col passare del tempo ai metalli preziosi e alle decorazioni artigianali si è sostituito il cioccolato, di minor costo, ma soprattutto perché è possibile mangiarlo, arricchendo il pranzo pasquale. A quelle artigianali dei mastri pasticceri si sono poi aggiunte quelle di produzione industriale, inserendovi all’interno una sorpresa che possa rendere felici soprattutto i bambini che ricevono le uova di cioccolato.

Oggi è possibile acquistare uova di cioccolato di ogni prezzo e marca, arrivando a prodotti anche di altissima gamma firmati dai nomi più famosi della cioccolateria e utilizzando una vasta di varietà (non solo il classico cioccolato al latte o fondente, ma anche bianco, al pistacchio e con aromi differenti), senza dimenticare i dolci “solidali”, i cui proventi di vendita sono destinati ad associazioni impegnate nella ricerca medico-scientifica o a supporto di enti di protezione degli animali.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA