Pagelle Serie A

Pagelle 29a giornata di Serie A 2020/2021: promosse e bocciate

Un’altra giornata di campionato scoppiettante, in cui però iniziano a delinearsi definitivamente gli obiettivi dei club: corsa Champions che si scalda

Ventinovesima giornata di Serie A sullo sfondo della pasqua, dai risultati inaspettati e gare ad altissima intensità. Vince ancora l’Inter e si porta a più 8 dal secondo posto. Il Milan si salva in extremis con la Samp, la Juve si ferma nel derby. Pareggia Iachini a Marassi, Caicedo regala i tre punti nel finale ad Inzaghi. Crotone, ad un passo dalla gloria, ma Di Lorenzo spegne i sogni. Roma sempre più giù: Fonseca, che succede?

 

Pagelle 29a giornata di Serie A: le bocciate

Spezia voto 5,5: Meriterebbero la sufficienza dopo la prestazione superba all’Olimpico, ma ancora una volta la fortuna non è stata dalla loro. Primo tempo letteralmente dominato, con due/tre palle goal importanti fallite. Il goal di Verde è una perla assoluta: rovesciata su traversone di Gyasi da paura. Il gioco di Italiano è chiaro, rischiare anche sui capi più complicati. . Unica pecca è perdersi negli ultimi minuti, in cui più volte i risultati sono andati in fumo. Anche oggi nonostante tutto, si torna a casa con zero punti. Un grande peccato. Meritano la salvezza, con una costruzione futura molto promettente del team.

 

Udinese voto 5,5: Hanno rischiato di fare lo scherzetto a Gasperini per la seconda volta, ma a questo giro gli errori pesano. Male Musso per la prima volta in stagione, è in giornata no. Difesa che si fa penetrare come se fosse acqua, gli avversari riescono ad imboccare tra le linee in modo facile. Davanti manca un po’ di concretezza, Llorente non dà garanzie continue dentro l’area. Bene Pereyra, tra goal e incursioni incontenibili. La salvezza arriverà, ma contro il Toro il riscatto ci deve essere subito. Risulterebbe decisivo.

 

Cagliari voto 5,5: Sconfitta immeritata, mangiarsi le mani però è d’obbligo. Seconda frazione assolutamente dominata, con troppi goal mangiati dai giocatori sardi. Joao Pedro inventa con classe, ma sembra sempre troppo lontano dalla porta. Simeone non è più lo stesso e le ennesime occasioni fallite lo dimostrano. La classifica mette paura e il coraggio deve venire maggiormente fuori. Ora la B è possibile, ma la possibilità di salvarsi, se si concretizzasse di più, ci sarebbero pure. Semplici ha 10 finali a disposizione, sarebbe un fallimento totale con una rosa da Serie A.

 

 

Pagelle 29a giornata di Serie A 2020/2021: le sufficienti

Roma voto 6: Fonseca, che succede? La squadra sta perdendo tutto quello che ha costruito ed ora è incollata al 7 posto, allontanandosi dalla zona Champions. Giocare a Sassuolo non è facile per nessuno, ma si doveva fare di più, soprattutto sui goal presi. Cristante disastroso, giocatore che ormai sembra non riuscire più a riprendersi, commettendo costantemente ingenuità. Così come i due centrali di difesa, distratti e leggeri nell’intervenire sul secondo goal. Il mister rischia, tanti giocatori stanno uscendo fuori dai binari e l’obiettivo è a rischio.

 

Crotone voto 6: La sufficienza nonostante la sconfitta è il minimo dopo una prestazione così importante. Soffrono in difesa, anche se gli attaccanti del Napoli sono in giornata di grazia e si inventano pepite assolute, ma davanti illuminano la scena. Simy in stato di grazia, è passato da essere un bomber invisibile al trascinatore dei rossoblù. Quindicesimo goal stagionale. Messias è classe ed invenzione, la sua presenza nella massima categoria italiana anche l’anno prossimo è assicurata. La domanda da porsi però è: questo Crotone è rinato, ma il tempo è poco. Perché Stroppa non ha salutato prima? Ormai potrebbe essere già troppo tardi.

 

Juventus voto 6: La sufficienza è dovuta unicamente alla non sconfitta: una squadra inguardabile e irriconoscibile. Sbagliano tutto dall’inizio alla fine, dalle occasioni fallite, alla fase difensiva disastrosa. Soffrono i granata quando vengono puntati, rimangono timidi e senza personalità dopo aver pareggiato, nonostante il tempo per la ribalta vi era. Lo spirito Juve manca totalmente, il piano di gioco è mediocre e il rischio di terminare senza coppe vinte esiste. Tutti sono in discussione, e il cambio di rotta sembrerebbe essere difficile.

 

Milan voto 6: Nonostante il pareggio, la loro prestazione è assolutamente nulla. Il punto e la prestazioni rappresentano l’insufficienza, e il cammino si inclina pericolosamente. Dall’errore da scuola calcio di Theo, che regala il goal alla Samp, agli 0 tiri in porta sino all’80’. Da Ibrahimovic a Kessie, passando per tutta la difesa (compreso Donnarumma), sono tutti in difficoltà. Pioli ha perso il controllo, gli infortuni e la sfortuna (le occasioni nel recupero assolutamente clamorose) non lo hanno aiutato, ma qualcosa si è rotto, manca l’atteggiamento da team unito e le sicurezze di inizio stagione. Dietro devono guardarsi le spalle.

 

Torino voto 6,5: Ancora una volta ad un passo dal sogno, dieci minuti per essere precisi. Primo tempo sofferto inizialmente, ma ben gestito, con diverse palle goal per andare in vantaggio. Divino Sanabria, il bomber che mancava, lascia una traccia importante con la doppietta incassata. Molto bene Ansaldi, il più tecnico del team. Malino Belotti: solito cuore e grinta (anche da difensore centrale), ma davanti è inconcludente. Mancano i suoi spunti e sono fondamentali per questo finale di stagione. Il risultato è importante, (manca un rigore ad inizio partita che poteva lanciarli), ma aumentare la concentrazione è fondamentale.

 

Sampdoria voto 6,5: Per poco avrebbero coronato la mattinata perfetta: prestazione dominante a San Siro, più i tre punti in cassa. Purtroppo il calcio sa essere crudele, e spesso il più meritevole torna a casa con metà (o addirittura senza) il bottino. Quagliarella infinito, nonostante l’età e le critiche ricevute si inventa l’ennesimo sigillo da fuori area. Ranieri non sarà un allenatore da progetto importante, ma garantisce la prestazione e la crescita dei giocatori, che in casa doriana continua a progredire. La classifica non ha più richieste, ma a Genova si vogliono ancora divertire.

 

Sassuolo voto 6,5: Gara positiva per i ragazzi di De Zerbi, che si portano a casa un punto stretto, contro una squadra importante. Bravi a non farsi condizionare dal doppio vantaggio giallorosso, rimanendo calmi e proponendosi in avanti senza mai mollare nulla. Prova esemplare di Traore, che segna e fa segnare. Applausi per Raspadori, a sorpresa con la fascia, dimostra maturità e senso del goal. Un futuro prodigio. Questo team ormai è rimasto fuori dalla corsa per ogni obiettivo, ma ammirarli resta un piacere: un gioco veloce e tatticamente imprevedibile. 

 

Pagelle 29a giornata di Serie A: le promosse

Lazio voto 7: Quando si scrive dei biancocelesti in questo periodo, l’osservazione è sempre più o meno la stessa: vittoria importante per l’obiettivo, prestazione molto mediocre. Tanta sofferenza, visto l’avversario anche troppa, nel primo tempo, in cui hanno rischiato almeno tre volte di prendere goal. Nella ripresa invece diverse palle goal (soprattutto Correa) divorate, con il goal vittoria che arriva solo allo scadere con il solito Caicedo (stavolta su rigore). Tre punti importanti, che riavvicinano i ragazzi di Inzaghi alla meta, seppur le prestazioni devono cambiare. Male Lazzari nel finale, rosso evitabile.

 

Verona voto 7,5: Tre punti, ma tantissima sofferenza. Dopo l’ennesima perla di Barak (centrocampista tra i migliori in Italia per rendimento/gol e assist), hanno spento la corrente, chiudendosi totalmente dentro la propria area di rigore. Fortunati con i pali degli avversari, graziati da Silvestri in almeno tre occasioni nitide. Salcedo si divora il goal della sicurezza, Lasagna no e lascia il suo secondo sigillo, facendo respirare Juric. Bene per la vittoria, ma a questo Verona mancano dei pezzi e alcuni interpreti sono calati vistosamente nelle prestazioni. 

 

Napoli voto 8: Un team a due facce: davanti per l’attacco il voto è 9, ma quando vi è da difendere la situazione è catastrofica. Insigne, Mertens e Osimhen illuminano la prima frazione, tra giocate ed inserimenti vincenti. Dietro Bakayoko e Maksimovic rovinano tutto, con errori decisivi. Non è la prima volta che entrambi sbagliano, in questa stagione si sono dimostrati poco all’altezza della piazza. Alla fine Di Lorenzo si inventa il goal vittoria, ma che sudata per Gattuso! Mercoledì con la Juventus potrebbe però arrivare una spinta importante per la Champions. 

 

Atalanta voto 8,5: Solita Dea che crea spettacolo in ogni istante di gara: la facilità di manovrare offensivamente è invidiabile, la migliore del campionato a riguardo, senza dubbio. Muriel fuoriclasse, e torna da essere sempre più decisivo in zona goal. Zapata porta i tre punti nel sacco, Pessina e Malinowski spargono magia per il campo. Pecca un po’ nelle marcature ad uno, arrivano due goal per errori di posizione. Ancora due reti, incassano più del solito in questa stagione. Ma per ora la classifica dice meno 2 dal secondo posto. Che favola!

 

Inter voto 8,5: Adesso sì, che quel maledetto scudetto è più vicino. Dipende tutta da loro, ma visto come stanno continuando ad affrontare le gare, lo spirito e la mentalità non si scemeranno adesso. Nona vittoria consecutiva, un record per i nerazzurri, che nonostante abbiano sofferto un po’, non proponendo un calcio illuminante, allungano a più 8 dalla seconda. Una lotta con se stessi, dopo più di dieci anni. Con una gara in meno per giunta. Lukaku infermabile, segna di nuovo toccando quota 20. Sul podio per il miglior 9 del pianeta. 

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