Regime fiscale armonizzato

Cos’è la Tassa minima globale e perché Biden la chiederà al G20

Il presidente americano Joe Biden al lavoro per trovare un accordo con i Paesi del G20 su una tassa minima globale per le imprese. Cos’è e a cosa serve

La fuga all’estero delle imprese per ragioni fiscali non è solo un fenomeno che preoccupa l’Italia, ma anche l’Europa e l’America.

 

Il presidente statunitense, Joe Biden, avrebbe intenzione di trovare un accordo con i Paesi del G20 su una tassa minima globale sulle imprese, per portare stabilità e favorire la concorrenza.

 

Cos’è e a cosa serve la tassa minima globale?

 

G20, Biden premerà su tassa minima globale per evitare fuga imprese all’estero

Incarico importante quello affidato dal presidente americano Joe Biden al segretario del Tesoro statunitense, Janet Yellen, in occasione del prossimo incontro con i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali del G20 in programma mercoledì nell'ambito dei lavori di primavera del Fondo monetario internazionale e della Banca Mondiale: discutere di una tassa globale minima sulle imprese.

 

L’inquilino della Casa sta cercando una soluzione per evitare contraccolpi importanti alla decisione di alzare le tasse alle imprese negli USA dal 21% al 28%, per non assistere ad una fuga di massa specie delle multinazionali verso paesi fiscalmente più vantaggiosi.

 

L’idea di Biden sarebbe quella di convincere gli altri Paesi del G20 ad armonizzare i vari regimi fiscali sulle imprese a livello internazionale allineandosi il più possibile alla sua linea.

 

Cos’è e a cosa serve la tassa minima globale voluta da Biden

Il presidente americano, Joe Biden, ha presentato un maxipiano di rilancio dell’economia statunitense da 2mila miliardi di dollari, che intende finanziare con un aumento delle tasse sulle imprese, ma prima deve risolvere un importantissimo problema: quello della fuga delle imprese all’estero verso paesi fiscalmente più vantaggiosi.

 

La soluzione si chiama tassa minima globale e serve soprattutto per portare stabilità e favorire la concorrenza tra le nazioni. Lo ha spiegato molto bene la segretaria al Tesoro USA, Janet Yellen, che in occasione del Chicago Council on Global Affairs: “stiamo già lavorando con gli altri Paesi per un accordo su una tassa minima globale che possa fermare la corsa al ribasso e garantire stabilità, concorrenza, innovazione e crescita". "La concorrenza non è solo un fatto di fusioni e acquisizioni, ma significa anche assicurarsi che i governi abbiano un sistema di imposizione fiscale stabile in grado di raccogliere entrate sufficienti da investire nel bene pubblico e nella risposta alle crisi".

 

Durante il prossimo incontro del G20, a presidenza italiana, si parlerà anche di lotta ai cambiamenti climatici e vaccinazione dei paesi più poveri.

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