Fisco internazionale

Accordo G20 tassa minima globale entro l’estate: al 10% o 15%

Atteso per l’estate l’accordo del G20 sulla tassa minima globale per evitare la fuga all’estero delle multinazionali verso i paradisi fiscali. Aliquota 10%

Sta prendendo forma la tassa minima globale proposta dal presidente americano Joe Biden sulle grandi società per evitare la fuga delle multinazionali all’estero verso i cosiddetti paradisi fiscali.

 

L’accordo tra i paesi del G20 potrebbe arrivare entro l’estate in concomitanza con la web tax, attesa per luglio, andando a ridisegnare l’intera architettura del Fisco a livello internazionale.

 

L’aliquota minima globale potrebbe attestarsi tra il 10% e il 15%, ma gli Stati Uniti spingeranno il più possibile per alzare il più possibile l’asticella.

 

Tassa minima globale: decisione finale del G20 a luglio

In occasione del G20 di ieri, di cui l’Italia detiene la presidenza, si è parlato non solo di lotta al cambiamento climatico ma anche di dumping fiscale, o meglio di una tassa minima globale da applicare alle grandi società per evitare la loro fuga all’estero verso Paesi con regimi fiscali più vantaggiosi.

 

Il ministro dell'Economia italiano, Daniele Franco, in occasione della conferenza stampa ha spiegato che l’idea della tassa minima globale è “sul tappeto da diversi anni e ora vediamo un'accelerazione del processo. Il G20 si aspetta di raggiungere un accordo entro luglio, si spera nella terza riunione dei ministri e governatori che si terrà a Venezia”.

 

G20 favorevole alla tassa minima globale. Accordo entro l’estate

Nel comunicato stampa ufficiale del G20, invece, i ministri delle finanze delle economie più avanzate al mondo hanno dichiarato: “restiamo impegnati a raggiungere una soluzione globale e basata sul consenso entro la metà del 2021”, esortando “l'Inclusive framework dell'Ocse del programma contro l'erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (Beps) ad affrontare le rimanenti questioni in sospeso al fine di raggiungere un accordo entro la scadenza stabilita”.

 

Il lavoro dell’Ocse si svolge su due binari; quello della web tax, ossia della tassazione dei giganti del web, e quello della tassa minima globale per evitare la fuga delle multinazionali verso i paradisi fiscali. Si andrebbero così a recuperare circa 117 miliardi di dollari.

 

L’idea della tassa minima globale è stata riportata in auge dal presidente americano Joe Biden e dal suo segretario al Tesoro USA, Janet Yellen, vista l’intenzione di riportare la tassazione negli Stati Uniti al 28% dal 21%.

 

L’aliquota mondiale potrebbe attestarsi al 10% o al 15%, secondo quanto avrebbe detto il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, ma gli USA spingeranno sicuramente per un livello più alto.

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