Aspettando gli Oscar

Oscar 2021, attori “in presenza”: countdown e norme anti-Covid

I premiati e le star di Hollywood non rinunciano quest’anno a una cerimonia “live”. Le statuette saranno assegnate di persona agli attori il 25 aprile

A Hollywood non è ancora tutto pronto. Mancano meno di 15 giorni, ma una cosa è certa: l’assegnazione degli Oscar sarà “live”. Nessun diretta streaming, nessuno collegamento a distanza, tutti presenti, in platea, seppure rispettando le norme anti contagio.

A rivelarlo è stato il settimanale Variety.

Ecco le novità.

 

Le statuette consegnate dal vivo

Gli attori sono “Lavoratori essenziali”: con questa motivazione le star di Hollywood, compresi registi, sceneggiatori e tutti coloro che contribuiscono e sono parti essenziali del mondo cinematografico, saranno presenti alla 93esima edizione degli Oscar, in programma a Los Angeles il prossimo 25 aprile. A confermarlo sono stati proprio i responsabili della Academy of Motion Picture Arts and Sciences, con una lettera inviata a tutti i partecipanti dalla cerimonia il cui contenuto è stato rivelato in esclusiva da Variety.


“Lavoratori essenziali”

Ma chi sono i lavoratori essenziali? Sono coloro la cui presenza è ritenuta fondamentale e ineludibile per realizzare un lavoro e in questo caso si tratta di film. Secondo l’Academy, dunque, la cerimonia degli Oscar è assimilabile alla lavorazione di una pellicola (o di un programma televisivo, come nel caso della diretta della serata) che non può fare a meno dei suoi partecipanti per andare in scena. Per questo gli attori saranno presenti nel tradizionale Dolby Theatre e presso la Union Station, la principale stazione ferroviaria di Los Angeles. Con loro ci saranno anche, naturalmente, gli accompagnatori.

 

Norme anti-Covid

Ottenuto il via libera all’evento “live” si dovranno comunque rispettare le norme e i protocolli anti contagio. Tra questi la quarantena che dovrà iniziare almeno otto giorni prima la cerimonia (dunque dal 17 aprile) per chi proviene da Oltreoceano e da Paesi ad alto rischio, oppure cinque giorni prima (dal 20 aprile) per chi si trova già negli Stati Uniti o giungerà da Paesi considerati a basso rischio. Tutti saranno comunque sottoposti ad almeno tre test molecolari nella settimana precedente la cerimonia.

 

Pausini candidata

In corsa per i premi più prestigiosi del cinema mondiale ci saranno anche due italiani: Laura Pausini nella categoria Miglior Canzone con Io sì/Seen, colonna sonora di La vita davanti a sé, e Massimo Cantini Parrini che ha ottenuto una nomination per i Migliori Costumi per Pinocchio di Matteo Garrone, oltreché per il Miglior Trucco con il britannico Mark Coulier.

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