Pagelle Serie A

Pagelle 30a giornata di Serie A 2020/2021: tornano grandi le big

L’Inter vince di misura con il Cagliari e si avvicina allo scudetto. Milan e Juventus si contendono il secondo posto. Bene Napoli, Atalanta e le romane

Pagelle 30a giornata di Serie A 2020/2021: tornano grandi le big

Manca sempre meno alla fine di questo campionato 2020/2021, e in questa trentesima giornata le big hanno tirato tutte fuori la personalità giusta per ottenere i tre punti. Atalanta, Roma e Lazio vincono di misura, continuando a lottare per la corsa Champions. Il Milan consolida il secondo posto, mettendo il Parma in una situazione sempre più complicata. La Juventus si ritrova, vincendo in casa con il Genoa. Bene Torino e Spezia. Inter, regina anche con il Cagliari: Darmian avvicina lo scudetto.

 

Pagelle 30a giornata di Serie A: le bocciate

Udinese voto 5: Una gara ben gestita dai friulani, che non subiscono nulla, ma non sfruttano le clamorose occasioni a loro disposizione. Gli avversari vincono con un solo tiro in porta, tra l’altro il rigore della vittoria, prova che la squadra di Gotti ha perfezionato le lacune difensive di inizio stagione. Sbagliare però tutte quelle palle goal importanti porta solo all’ennesima sconfitta, forse immeritata, ma sicuramente evitabile. L’allenatore alza i toni a riguardo, non si ottengono i punti con il bel gioco.

 

Genoa voto 5: Avevano davanti una realtà difficile contro cui giocare, ma l’atteggiamento è stato decisamente troppo sufficiente nel primo tempo. Questa ha provocato le reti di Kulusewski e Morata, decisive ai fini della gara. Seconda frazione in cui il risultato poteva essere ribaltato, Pjaca si divora letteralmente il pareggio, e alla fine la Juve chiude la gara. Scammacca segna ancora, il suo posto in squadra si è ristabilito e può crescere ancora sotto le ali di Ballardini. Ormai il team è salvo, terminare il campionato con leggerezza sarà solo d’aiuto per risalire un po’ la china. 

 

Verona voto 5: Ancora una volta vicini a concludere positivamente una gara, perdendola nuovamente nel finale. L’errore è di Silvestri che non esce, ma il portiere ha tenuto a galla i suoi con parate strepitose per tutta la partita. L’assetto offensivo scarseggia, Lasagna non sta portando quel salto di qualità che ci si aspettava da una punta che è nel giro della Nazionale. Zaccagni fisicamente importante, ma anche lui ha perso un po’ di spolvero nel creare e inventare giocate decisive. I veneti non devono chiedere più nulla al campionato, anche se si poteva fare meglio, per il potenziale in rosa.

 

Sampdoria voto 5: Questa volta i doriani sono stati decisamente schiacciati, giocando una gara di grandi difficoltà. Audero migliore in campo la dice lunga sulla gara giocata dagli uomini di Ranieir, quasi tutti dietro la linea della palla. Sfortunati nel goal annullato, poiché i dubbi rimangono, ma per gli spazi lasciati dal Napoli, si poteva fare di più in ripartenza. A questo team manca un 9 di peso, poiché Gabbiadini ormai sembra essere il solo a creare qualche palla pericolosa, non riuscendo comunque neanche lui a segnare spesso.

 

Fiorentina voto 5,5: Dal disastro del primo tempo, all’amarezza della ripresa. Malissimo ad inizio gara, in cui si fanno schiacciare totalmente dalia versare, non riuscendo neanche a gestire il possesso. Poi nel secondo tempo Iachini porta tutti avanti, e il suo bomber, dal calibro 90, la pareggia con una doppietta. Tanto cuore, con i difensori tutti sulla linea offensiva per rimettere la gara in piedi. Sfortunati e maldestri nel perderla in questo modo, ma per la salvezza la strada positiva è garantita. Soprattutto con un attaccante del genere. 

 

Crotone voto 5,5: È deludente dover giudicare con una insufficienza la gara importante fatta dai ragazzi di Cosmi. Ancora una volta è mancato lo spirito e l’ambizione di non mollare sino alla fine, come con il Napoli, mettendo però in una posizione fatale i calabresi. Un grande peccato visto l’importante e predominante primo tempo, che poteva terminare con qualche goal in più. Questa squadra doveva sbocciare prima, e la società ha influito molto in questa decaduta. Applausi per Simy, giocatore che si sta affermando. 

 

Cagliari voto 5,5: Non finiremo mai di ripetere che vedere questa squadra in zona retrocessione è utopia visto il cuore, il gioco e l’organico a loro disposizione. Mettono alle strette la più grande realtà del nostro calcio, giocando una gara difensiva sì, ma tatticamente quasi perfetta. Sprecano un po’ di palloni quando si tratta di attaccare, preferendo il lancio da lunga distanza, al posto di manovrare e cercare spazi, soprattutto quando nella seconda frazione l’Inter si è aperta molto per attaccare. Ora la classifica spaventa e non dipende più solo da loro. Semplici ha portato un’identità, ma i punti faticano ad arrivare. 

 

Pagelle 30a giornata di serie A 2020/2021, le promosse

Torino voto 8: Vincere, non tirando mai nello specchio della porta nell’arco dei 90 minuti, e il giusto stile e spirito di portare a casa i punti caldi, quelli della salvezza. Le occasioni comunque vi sono, con Sanabria e Rincon che sfiorano il vantaggio nel primo tempo da corta distanza. In difesa Bremer domina, i suoi compagni di reparto fanno qualche errore di troppo. Verdi finalmente bene, trovando la sua dimensione in mezzo al campo, più che in fase offensiva. Belotti ritrova il goal, questa volta pesa molto. 

 

Lazio voto 8: Una squadra a pezzi che però non molla mai: i ragazzi di Inzaghi (assente causa Covid) si aggiudicano il match point al 92’, con un’incornata di M. Savic, vero guerriero di questa Lazio. Difesa ballerina, si sbaglia spesso in fase d’impostazione. Lenti in mezzo, seppur i tasselli fondamentali mancassero e diversi giocatori si sono dovuti adattare. Davanti Caicedo segna un goal favolosos, annullato ingiustamente dall’arbitro e Immobile ancora una volta, non brilla. Alla fine i tre punti, su un campo ostico, arrivano e la corsa Champions continua.

 

Atalanta voto 8: Primo tempo da 9, ripresa da 4. Per la prima volta una Dea a due facce, che dopo aver dominato il campo, con almeno 4/5 palle goal nitiode, si fa rimontare da un super Vlahovic. Difesa che si fa abbindolare dai movimenti dell’attaccante serbo e il rischio di buttare al vento una gara già vinta è stato alto. Malinovsky ecccezzionale, si è preso il cervello della squadra: ogni giocata passa dai suoi piedi e ha acquisito anche maggiore velocità nel gestire il paleggio. Duvan bomber inamovibile, Ilicic entra e porta a casa la vittoria. Anche nella difficoltà, i bergamaschi ne vengono fuori da big vera.

 

Roma voto 8: Vittoria di misura, ma dando un volto anche alla continuità, aspetto non scontato in questa stagione giallorossa. L’avversario non era dei più semplici, poiché in ripartenza (tallone d’Achille dei capitolini) sapevano muoversi bene, dando più di qualche grana alla retroguardia. Si sente la mancanza sull’esterno di un velocista come Spinazzola, e allora ci deve pensare il bomber della stagione, Mayoral, a garantire la vittoria. Primo tempo totalmente da rivedere, faticano ad entrare in partita, non dando l’idea di poter essere mai superiore al Bologna. Applausi al portiere, fortunato a volta, ma condottiero della difesa. 

 

Milan voto 8,5: Dopo diverse gare di alti e bassi, il Milan si riprende la scena, mettendo il piede sull’acceleratore verso il ritorno in Champions. Bene Rebic a sbloccarla subito, la partita si è messa sul binario favorevole per i ragazzi di Pioli. Bene Theo e Dalot a gestire i goal in contropiede, eccezionale Kessié che continua a segnare. Leao ritrova la rete, seppur la sua motivazione nell’entrare in partita deve ancora crescere. Peccato solo per la beffa dell’arbitro, che preso da un attacco di protagonismo ha inspiegabilmente cacciato dalla partita Ibrahimovic, senza però spiegazioni valide. 

 

Napoli voto 8,5: Una volta bene, una male, poi bene e di nuovo male. Fatto sta che la Champions è ancora lì, e a questo punto della stagione bisogna premere sull’acceleratore. Gara generalmente dominata, che poteva essere chiusa con largo anticipo. Troppe le palle goal sprecate. Ci pensano Fabian Ruiz, con un grande guizza da fuori e Osimhen, ancora in goal, in contropiede nel finale. Matita rossa solo quei 15 minuti finali in cui hanno rischiato(anche grazie al Var) di subire l’incredibile pareggio. Devono rimanere sul pezzo, soprattutto quando si buttano al vento così tanti palloni. 

 

Juventus voto 8,5: Finalmente, dopo la vittoria con il Napoli di mercoledì, la Juve riesce a ripetersi, mostrandosi ancora viva. Seppur ferita. Gara chiusa nel primo tempo, grazie a Kulusewski e Morata. I veri protagonisti però sono i due esterni Cuadrado e Chiesa, che garantiscono assist e giocate vincenti. Tra l’altro di grande classe. Ronaldo sbaglia un goal a porta vuota, gioca una gara buia e distaccata dal resto dei compagni. Deve ritrovare la calma del campione. Rischiano di subire la rimonta, soffrendo ancora una vota troppo, soprattutto con le squadre più piccole. Pirlo vuole chiudere almeno in Champions, con la rincorsa al secondo posto che però non è finita. 

 

Inter voto 8,5: L’odore del tricolore si sente sempre di più, e anche nelle partite impossibili riescono a tirare fuori gli attributi, portando a casa l’ennesima vittoria. Non brillano i big, forse stanchi dopo i tanti impegni consecutivi in cui Conte ha cambiato poco, in particolare modo gli attaccanti, solitamente protagonisti. Bravo Hakimi, finalmente decisivo con l’assist a Darmian. Difesa impeccabile, Bastoni diventerà uno dei migliori della sua generazione tra qualche anno. Una squadra con la S maiuscola, che merita questo scudetto, e continua a crescere, soprattutto mentalmente, con continuità.

 

Spezia voto 9: Che partita dei ragazzi di Italiano! Una rimonta fantastica, dalle mille emozioni e dalla tenacia di chi ha fame di salvezza. E grazie a questa vittoria l’obiettivo è sempre più vicino. Con grande merito ad allenatore e giocatori, artefici tutti di un piccolo grande sogno. Dalle parate di Provedel, alle giocate vincenti di Maggiore. Un centrocampista da grande palcoscenico. Erlic non solo decisivo nel finale, ma vera e propria scoperta del tecnico, che lo lancia come organizzatore tattico del team. Una realtà magica.

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