Vaccini - Il punto

Contagi in calo. Speranza sulle riaperture: “Non bruciare le tappe”

Appello dai medici: “Accettate qualsiasi vaccino”. Italia quasi tutta arancione e torna a scuola l’80% degli studenti. Resta il nodo vaccini per i docenti

Contagi in calo. Speranza sulle riaperture: “Non bruciare le tappe”

Calano i contagi in Italia, che da oggi è più arancione e ha solo 4 Regioni in fascia rossa. Ma la parola d’ordine resta “prudenza”. “Serve gradualità”, ha dichiarato il ministro della Salute. Roberto Speranza, intervenuto a Che tempo che fa su Rai3, ha parlato anche delle riaperture ribadendo che "bisogna agire con cautela, non dobbiamo bruciare le tappe o il rischio è di vanificare gli sforzi fatti".

 

Speranza ha anche parlare della riapertura delle scuole, dal momento che oggi sarà in classe l’80% degli studenti, spiegando: "Ci sono le condizioni perché da domani (oggi, NdR) buona parte delle regioni passi in arancione. A marzo decidemmo che ad aprile non ci sarebbero state regioni in giallo perché la variante inglese aveva una maggiore capacità di diffusione. Ma ora registriamo gli effetti di quelle misure restrittive, con la curva epidemica che si piega, l'indice Rt che di settimana in settimana ha un segno meno sempre crescente e la leva delle vaccinazioni" ha aggiunto.

"Sono stato accusato di essere ultra rigorista" e di chiudere tutto, "ma sono stato sempre realista" ha aggiunto.

Intanto, oggi vertice al ministero dell’Istruzione per affrontare il nodo delle vaccinazioni al personale docente e ATA, mentre cresce il numero di studenti in classe. I vaccinati in Italia salgono a 4 milioni e dall’ordine dei medici giunge l’invito ad accettare ogni siero. In settimana arriva anche Johnson & Johnson.

 

Scuola, 1 milione di studenti in più in classe

E’ tornato in classe quasi 1 milione di studenti in più da oggi, pari a 8 su 10, con il passaggio di alcune regioni dalla fascia rossa a quella arancione. E’ il caso, ad esempio, della Lombardia, con 400mila studenti che da stamattina sono tornati in aula. Rimangono in didattica a distanza solo i ragazzi delle superiori, al 50% (con punte del 75%). Intanto oggi incontro al ministero dell’Istruzione per fare chiarezza sulle vaccinazioni ai docenti, dopo la circolare ministeriale, che prevede la raccomandazione del vaccino AstraZeneca agli over 60, inizialmente invece destinato a insegnanti e forze dell’ordine. Confermati, però, i richiami con la seconda dose per chi ha già ricevuto la prima.

 

In arrivo J&J e l’appello dei medici: “Accettare tutti i vaccini”

Dopo i primi arrivi di fiale ieri in Europa, le prime dosi del vaccino Johnson & Johnson saranno disponibili anche in Italia tra pochi giorni, esattamente dal 16 aprile. Richiede una sola somministrazione e ne dovrebbero arrivare 7,3 milioni di dosi. Dopo l'ok europeo dell'Ema, il 12 marzo il siero è stato approvato dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per tutte le classi di età sopra i 18 anni. L’Ue ha sottoscritto un contratto che prevede la possibilità di fornire 200 milioni di dosi nel 2021, di cui 27 milioni all’Italia.

Intanto il presidente della Federazione nazionale degli Ordine dei medici, Filippo Anelli, ha lanciato un invito: "Sollecito tutti ad avere fiducia nella scienza e ad affidarsi ai medici per la scelta del vaccino".

 

Italia quasi tutta arancione: cosa riapre e come sarà l’estate

Sono solo 4 le Regioni che rimangono in fascia rossa (Calabria, Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta), mentre altrove riaprono i negozi, i parrucchieri e i centri estetici. Ma come sarà l’estate 2021? Il ministro della Salute, Speranza, in una intervista pubblicata oggi sul quotidiano La Repubblica si dice ottimista “Se riusciremo a vaccinare la maggior parte della popolazione, questa estate ci potremo consentire molte più libertà". Il titolare della Salute ha sottolineato anche due novità nel piano vaccinale: il richiamo per il siero Pfizer e Moderna a 42 giorni, non più 21 e 28, e la possibilità per gli over 60 di presentarsi agli hub per farsi immunizzare con AstraZeneca senza prenotazione e utilizzando con le dosi residue. La priorità restano le persone sopra gli 80 anni e a seguire la fascia 70-80enni.

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