Ministero della Salute

Animali domestici curati con farmaci umani, Speranza firma decreto

Da oggi i nostri amici a quattro zampe potranno essere curati con medicinali a uso umano, oltre che con quelli veterinari. Un cambiamento atteso da tempo

Animali domestici curati con farmaci umani, Speranza firma decreto

Un provvedimento di equità atteso da anni da milioni di cittadini”. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha definito così il decreto, firmato oggi, che consente agli animali domestici di poter essere curati anche con medicinali destinati agli esseri umani.

Una piccola ma desiderata rivoluzione che il ministro ha voluto annunciare anche con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, in cui ha sottolineato: “Il 40 per cento delle famiglie italiane possiede animali domestici. Con il decreto che ho appena firmato sarà possibile curare questi animali con un risparmio fino al 90 per cento per alcune patologie. Questa misura fa parte dell’approccio One Health che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente”.

 

Farmaci a uso umano per animali domestici, come funziona

Il provvedimento adottato prevede che il veterinario possa prescrivere medicinali a uso umano per la cura degli animali domestici, a patto però “che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario”. Il testo affida quindi al medico veterinario la scelta su quale rappresenti la soluzione migliore sia per il paziente a quattro zampe che per il suo proprietario.

Un’opportunità che, come sottolineato in una nota del Ministero, associazioni animaliste, parlamentari, consiglieri regionali e comunali di diversi orientamenti politici richiedevano fin dal 2006, supportata denunciando i prezzi troppo elevati dei farmaci. Spesso causa dell’abbandono degli animali.

Una soluzione appoggiata anche dal Parlamento, che lo scorso dicembre ha quindi approvato questo emendamento alla Legge di Bilancio 2021, presentato dalla deputata Pd Patrizia Prestipino.

 

Speranza: “Maggiori garanzie di cura per gli animali da compagnia”

Secondo il ministro della Salute Speranza, questa scelta “consentirà di garantire con più facilità le cure agli animali da compagnia e un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti”. Perché avere a cuore la salute dei pet non è solo un gesto di affetto e di riconoscenza, ma anche un modo per assicurare l'importante “funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani”.

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