Consiglio dei Ministri

Scostamento bilancio slitta a domani, prossima settimana Recovery Plan

Intanto l’Ocse bacchetta l’Italia: “Necessaria riforma della PA per un efficace utilizzo del Recovery Fund”. Ma bene su misure per reddito di cittadinanza

Scostamento bilancio slitta a domani, prossima settimana Recovery Plan

La cifra per l’extra-deficit messa sul tavolo del Cdm dal titolare dell’Economia, Daniele Franco, ammonta a 40 miliardi di euro. Ma il varo del nuovo scostamento di Bilancio è rinviato ad un nuovo Consiglio dei ministri che con ogni probabilità verrà convocato già domani, e che dovrebbe approvare anche il Documento di Economia e Finanza. Nella riunione di oggi la discussione ha riguardato la cifra complessiva e la ripartizione in vista di nuove misure per il sostegno all’economia. E il ministro Franco ha illustrato il quadro macroeconomico e le grandezze di finanza pubblica proprio in vista del Def. Il Piano nazionale di rilancio e resilienza verrà esaminato, invece, la settimana prossima.

 

In questi giorni il premier Draghi convocherà i partiti per un confronto, che sta accelerando in vista della data, il 30 aprile, che fissa la scadenza per la presentazione a Bruxelles. Domani l’incontro con Lega e M5S, venerdì con Forza Italia e Partito Democratico, lunedì con Italia Viva e Fdl. Anche gli enti locali sono interpellati insieme ai ministri competenti che interverranno proprio in questi giorni nell’ambito della Conferenza unificata con Regioni, Comuni e Province. Sul documento finale il capo di Palazzo Chigi dovrebbe riferire alle Camere il 26 e il 27 aprile. 

 

Intanto, in occasione della presentazione del rapporto Going for Growth 2021 dell’Ocse Daniele Franco ha messo in evidenza come la crisi derivante dalla pandemia da Covid-19 sia stata “aggravata da preesistenti debolezze delle nostre economie, in particolare del sistema sanitario, della rete di protezione sociale e dell'efficienza della pubblica amministrazione”. Il titolare del Mef ha evidenziato che la situazione economica globale resta “critica”.  “Stiamo ancora fronteggiando l'emergenza sanitaria”, ha detto, “ma al tempo stesso" nei Paesi del G20 si preparano “politiche di lungo termine per assicurare che la ripresa sia inclusiva”. 

 

Ma l’Ocse bacchetta l’Italia su Pubblica Amministrazione e la necessità di apportare riforme per sfruttare tutte le opportunità messe a disposizione dai fondi europei in arrivo.  “Priorità essenziale” per favorire la ripresa, scrive l’Ocse nella scheda dedicata all’Italia, è rappresentata dalla “promozione dell’efficienza della PA, principalmente nell'ottica di migliorare la gestione degli investimenti pubblici e rendere più efficaci l’assegnazione e il coordinamento dei compiti di attuazione delle varie politiche tra i diversi livelli di governo. Passaggi chiave, questi ultimi, per un efficace utilizzo dei fondi del Recovery e per la piena realizzazione dei vantaggi attesi dalle previste riforme strutturali”.

L’Istituto con sede a Parigi scrive anche che la “crisi” in atto, in Italia “rischia di far calare ulteriormente i tassi di occupazione, già bassi, e di rafforzare le diseguaglianze, soprattutto per chi ha uno scarso livello di competenze e un basso livello di formazione continua”. Aggiunge che “per i giovani e per i lavoratori più vulnerabili un’offerta efficace di istruzione, servizi pubblici di promozione dell'impiego e politiche di attivazione servizi in materia di istruzione, può contribuire a mitigare i divari tra domanda e offerta di competenze e lavoro”. 

 

Ma l’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo Economico sostiene anche che il sistema di protezione sociale italiano “è stato nettamente migliorato grazie al reddito di cittadinanza che introduce sussidi più elevati per le famiglie e condizioni più rigorose per l’ottenimento delle prestazioni. Il governo ha adottato riforme significative per rafforzare il rispetto degli obblighi fiscali e ha ridotto il cuneo fiscale sul lavoro nel 2020”. 

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