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Europa League 2020/2021: Roma-Ajax 1-1. Giallorossi in semifinale

Successo storico per i capitolini che riescono a raggiungere le semifinali di Europa League, in cui incontreranno lo United. Finisce 1-1, decisivo Dzeko

Europa League 2020/2021: Roma-Ajax 1-1. Giallorossi in semifinale

Si riparte dal successo ottenuto all’Amsterdam Arena da parte dei giallorossi per 1-2 . Un ottimo punto di partenza per affrontare questa seconda sfida, che è valida per il passaggio in semifinale di Europa League. Il punteggio non basta però: gli olandesi sono una squadra forte, abituata ad affrontare la Champions. L’organico vede elementi di alta classe, ciò che non lascia tranquillo Fonseca:«Servirà la partita perfetta» ha detto a gran voce il tecnico portoghese in conferenza stampa. La sua Roma, stasera contro l'Ajax all’Olimpico, ha l’obiettivo di poter fare quel salto di qualità che sino ad oggi non si è visto in campionato. I numeri del passato sono a favore die capitolini: quando in passato ha vinto in trasferta, ha superato poi il turno sempre (11 su 11).

 

Il mister Fonseca ha cambiato ben otto giocatori rispetto alla gara di campionato vinta contro il Bologna, confermando,  rispetto alla gara di Serie A , solo Mancini, Ibanez e Diawara dal primo minuto. Indisponibili Smalling e Spinazzola, per la gara spazio dunque all’eroe dell’andata in porta, Pau Lopez, con davanti a lui la linea difensiva composta da Cristante centrale, con appunto a Mancini e Ibanez ai suoi lati. In mezzo al campo confermato Karsdorp esterno destro, con la sorpresa Calafiori a sinistra, mentre in mezzo agiranno Veretout e Diawara. Pellegrini e Mkhitaryan continuano nel ruolo di trequartisti che agiranno alle spalle di Dzeko, a comporre uno schema molto offensivo.

 

Dall’altra parte quasi tutto come al solito, con il trio David Neres, Kudus e Tadic. La retroguardia davanti a Stekelemburg, ex di gara, è guidata da Timber, Klaiber, Martinez e Tagliafico, con Alvarez che invece sarà piazzato a centrocampo questa volta e non dietro. 
 

Roma-Ajax: Le formazioni ufficiali

Roma (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Veretout, Diawara, Calafiori; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko. All: Fonseca.

Ajax (4-3-3): Skekelenburg; Klaiber, Timber, Martinez, Tagliafico; Klaassen, Alvarez, Gravenberch; Antony, Tadic, Neres. All: Ten Hag.

 

Roma-Ajax: la cronaca

Tutto pronto all’Olimpico di Roma, nei 90 minuti probabilmente più importanti della stagione, fino ad ora, per i ragazzi di Fonseca. La  Roma parte subito molto attenta, in questo avvio di partita, sa che ogni errore può rivelarsi letale con una squadra che riparte sempre velocemente come gli olandesi. Servirà in particolar modo essere compatti in mezzo al campo. Dall’altra parte però vi è una gara da ribaltare, è i bianco rossi lo sanno e tenteranno anche di aprirsi per giungere alla vittoria. I capitolini partono bene però, con una ripartenza sugli sviluppi del corner, con Dzeko che lancia geometricamente Pellegrini. Il capitano però arriva a tu per tu con il portiere, calciando debolmente.Subito dopo si ripetono con un’azione importante, gestita da Dzeko nuovamente, in grande spolvero in questi primi dieci minuti, che tocca di prima intenzione per l'inserimento di Veretout: Il francese batte Stekelenburg, ma è in fuorigioco. Ajax subito molto schiacciato, con quasi il timore di subire la rete avversaria, lasciandosi schiacciare, piuttosto che attaccare.

 

Poi al quarto d’ora arriva una gigantesca occasione per gli ospiti. Errore di Pau Lopez nell’appoggio, ne approfitta Tadic che serve Klaassen, inserito intanto in area: Diawara si immola e riesce a respingere la minaccia evitando di far calciare il centrocampista. A metà primo tempo Ten Hag è costretto al primo cambio, con l’uscita di Klaiber, per infortunio, con al suo posto il giovane e talentuoso Schuurs. Gli olandesi alzano il ritmo, faticando però a trovare il minimo spazio. Il pressing sale sempre di più, i rischi pure, ma la squadra di Fonseca non concede il minimo spazio, palleggiando lentamente e temporeggiando nella propria metà campo.

 

Infatti la soluzione più diffusa in questa prima frazione è il lancio lungo alla ricerca dei tre davanti, ma con scarsi risultati. Dzeko si rivela l’elemento chiave nel fare possesso, visto che che riesce a far salire la squadra e soprattutto a smistare i palloni che gli arrivano. Bravissimo nella copertura, quando si tratta di fare muro con il play che lo marca. Nel finale di questa primo tempo dalle pochissime occasioni, praticamente nessuna dal 15’ in poi, i capitolini rischiano per un attimo su in lieve intervento tra Calafiori e Tadic dentro l’area di Pau Lopez. Protese avversarie accese, ma l’arbitro fa proseguire senza avere dubbi. Dopo un minuto e mezzo di recupero finiscono in parità in primi 45’ minuti. 

 

Riparte il secondo tempo subito con un cambio per gli ospiti: dentro Brobbey al posto di Anthony. Secondo cambio per Ten Hag. La mossa è stata vincente poiché la giovane punta spacca subito la partita: lancio molto lento, che però passa in mezzo a Cristante e Mancini. Pau Lopez è in ritardo nell’uscita e il neoentrato ne approfitta, portando in vantaggio i suoi. Gara che cambia totalmente, su un classico errore della difesa capitolina, disattenta anche in questa occasione nel leggere l’azione. Ci riprova poi subito Alvarez, che dal limite dell'area riceve, calciando però alto. Un’assedio vero, tanto che gli ospiti trovano anche il raddoppio poco dopo con Tadic, ma vengono fermati dal VAR per fallo su Mkhitaryan da parte di Tagliafico. 

 

La Roma tenta di reagire dopo un sospiro di sollievo. Ci prova Diawara, che ruba palla in ottima posizione mettendo i suoi nella condizione di ripartire velocemente. Peccato che è solo e non può servire nessuno, facendosi alla fine scippare il pallone. Tenta poi Dzeko su calcio d’angolo, prendendo bene il tempo, ma colpendo tra le braccia del portiere, debolmente. Al 23’ ammonito Mancini, primo della gara, per proteste su una punizione affidata all’Ajax. Sullo stesso calcio piazzato riesce a staccare Klassen, senza però inquadrare lo specchio della porta. 

 

Il team di casa riesce a tratti a rialzarsi, quanto basta comunque per ottenere il tanto atteso goal del pareggio. Calafiori riceve dall’armeno sulla sinistra, in cui trova spazio e affonda. Mette un pallone liverare poi in mezzo che finisce sui piedi di Dzeko. A porta vuota segna col tocco semplice sotto porta, una rete facile, ma pesantissima. Gara comunque aperta, con una rete gli ospiti possono ancora giungere ai supplementari. Buon segno il colpo messo dall’attaccante bosniaco, che da la carica giusta per affrontare un finale caldissimo all’Olimpico. Punizione per la Roma, batte Pellegrini, Cristante arriva e sembra essere ben piazzato per l’inserimento vincente, ma viene anticipato all’ultimo prima di colpire la sfera. Secondo giallo per i capitolini, questa volta molto generoso, per Dzeko, che non fa un fallo cattivo, ma viene comunque punito. 

 

Iniziano ad arrivare i primi cambi di Fonseca, nonostante manchi poco meno di dieci minuti più eventuale recupero: dentro Mayoral e Villar, per Dzeko e Calafiori, i migliori del team questa sera. Dall’altra parte si risponde con un doppio cambio offensivo, con Traoré e Idrissi in per Shuurs e Neres out. Si gioca il tutto per tutto Ten Hag, con le ultime possibilità di acciuffare l’eventuale pareggio. Giallo anche per Cristante, una partita sempre più nervosa e tatticamente inesistente. Un ripartire continuo da entrambe le parti, ma senza particolari spunti. 

Esce Mkhitaryan, dopo una gara mediocre, Fonseca regala gli ultimi minuti a Pedro. L'Ajax ha una grande possibilità sul finale, ma viene fermato tutto a causa di un fallo di Tagliafico, che si becca anche il giallo. Dopo 5 minuti di recupero, arriva il triplice fischio: l'Ajax spinge poco, rinunciando agli ultimi minuti. Risultato storico per i capitolini, che incontreranno lo United in semifinale.

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