Come cambia il condono

Stralcio cartelle esattoriali 2021, emendamenti Dl Sostegni. Ipotesi

Il condono delle cartelle esattoriali 2021 del decreto Sostegni potrebbe cambiare alla luce degli emendamenti presentati dalle varie forze politiche

Stralcio cartelle esattoriali 2021, emendamenti Dl Sostegni. Ipotesi

Il percorso di conversione in legge del decreto Sostegni da 32 miliardi di euro approvato a metà marzo dal governo Draghi potrebbe portare con sé delle importanti modifiche allo stralcio delle cartelle esattoriali.

 

Quali potrebbero essere le novità sul condono delle cartelle esattoriali 2021? Vediamo gli emendamenti presentati dalle varie forze politiche.

 

Stralcio cartelle esattoriali decreto Sostegni: condono fino a 5 mila euro

Il decreto Sostegni approvato a metà marzo sta proseguendo il suo iter parlamentare per la conversione in legge, trovandosi al momento in commissione al Senato. Successivamente assisteremo all’approvazione dell’Aula di Palazzo Madama e al passaggio definitivo alla Camera entro il 21 maggio 2021.

 

Sulle cartelle esattoriali il testo approvato dal Consiglio dei Ministri prevede in estrema sintesi:

  • cancellazione dei ruoli fino a 5.000 euro del periodo 2000-2010 per i soggetti con reddito inferiore a 30.000 euro;

  • definizione agevolata degli avvisi bonari sui periodi di imposta 2017 e 2018 per i soggetti che hanno subito un calo del volume d’affari del 30% rispetto al 2019;

  • proroga della sospensione delle attività di riscossione coattiva fino al 30 aprile 2021.

 

Sul condono delle cartelle esattoriali però potrebbe cambiare qualcosa, alla luce di una serie di emendamenti al decreto Sostegni presentati dalle varie forze politiche, con Lega e Forza Italia che chiedono l’eliminazione dei paletti, trovando l’opposizione di Pd, Liberi e Uguali e del Movimento 5 stelle.

 

Emendamenti decreto Sostegni su stralcio cartelle: cosa potrebbe cambiare

Sulla pace fiscale 2021 approvata con il decreto Sostegni, Lega e Forza Italia chiedono che vengano eliminati i paletti alla cancellazione dei debiti mentre il Pd propone solamente lo stralcio dei ruoli non esigibili, riferiti a persone decedute, fallite o nullatenenti.

 

Soluzione di mezzo per LeU con un emendamento che chiede la cancellazione delle cartelle oggetto di rateizzazione, e quindi non prescritte, accordo che farebbe recuperare 451,3 milioni di euro in 4 anni.

 

Diviso il M5S: da una parte una richiesta per l’eliminazione totale del condono mentre da un’altra l’aumento della soglia a 15.000 euro.

 

Forza Italia punta ad alzare la soglia fino a 10.000 euro, ad ampliare il periodo dei ruoli fino al 2015 (invece del 2010), ad aumentare la soglia del reddito da 30mila a 40mila euro l’anno.

 

Infine, l’emendamento della Lega a firma Alberto Bagnai che chiede l’innalzamento del limite di reddito a 50mila euro l’anno.

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