Pagelle Serie A

Pagelle 32a giornata Serie A 2020/2021: stop Milan e Inter, ok Napoli

Giornata colma di pareggi, tra Inter, Atalanta e Inter. Bene la Juventus, Napoli che schiaccia la Lazio. Quasi B per Parma e Crotone, Torino e Cagliari ok

Pagelle 32a giornata Serie A 2020/2021: stop Milan e Inter, ok Napoli

Trentaduesima giornata di Serie A dai tanti pareggi, ma anche partite cariche di reti: Inter e Milan si fermano con Spezia e Sassuolo, Juventus che torna a vincere in casa con il Parma. Super Napoli ai danni della Lazio. Roma rimedia un punto con l’Atalanta di Gasp. Spettacolo tra Genoa e Benevento, Crotone ad un passo dalla B.

 

Pagelle 32a giornata Serie A, le bocciate:

Lazio voto 5: Per l’orgoglio e il cuore messo nel finale meriterebbero la sufficienza, ma la sconfitta in una gara così importante, con un risultato così pesante è un colpo molto, forse troppo, duro per i biancocelesti. Sfortunati nel primo tempo, anche se prendere due goal nel giro di 12 minuto ha praticamente condannato il resto della gara. Molto belle le reti di Immobile e Milinkovic, anche se inutili, male la difesa e Reina, eccessivamente in difficoltà ne trattenere gli attacchi del Napoli.

 

Parma voto 5: Con grande malgrado, i crociati si stanno avvicinando molto alla possibilità di non giocare più in Serie A il prossimo anno. Il divario con le altre concorrenti è vasto, seppur ancora matematicamente salvabili, le probabilità di giungere alla retrocessione è più di un’ipotesi possibile. Peccato perché da quando è tornato d’aversa, il livello generale si stava alzando, seppur molto sfortunati in diverse occasioni. Lottare sì, ma la classifica andava guardata prima.

 

Milan voto 5: Cosa sia accaduto ai rossoneri in quel quarto d’oro finale è difficile da capire, sicuramente però il loro accesso in Champions, dopo un grande campionato, potrebbe essere compromesso. Donnarumma salva qualcosa, ma la difesa, anche Tomori che era in grande forma, si fa trovare impreparata e sprovveduta. Grande goal di Chalanoglu, con più continuità avrebbe regalato diverse gioie ai tifosi. Ibra rinnova, ma gli obiettivi sono in bilico e si rischia di cadere nel fallimento. Pioli deve riscattarsi con la Lazio, scontro diretto fondamentale.

 

Crotone voto 5: Ad un passo (ormai formalmente) dalla retrocessione, i calabresi non riescono ancora una volta a portare a casa punti salvezza. A tre punti dalla condanna, Cosmi dopo la gara ammette l’incapacità del team a reggere i ritmi fisici, tecnici e mentali della Serie A. Questa volta, al contrario delle ultime uscite, si impongono molto poco sulla Samp. Attaccanti spenti, difesa ballerina e molta fortuna di terminare la gara con un solo goal di scarto. Qualcuno in società si è svegliato tardi, ma il progetto e i giocatori per ripartire ci sono, se non ci sarà l’ennesima rivoluzione.

 

Verona voto 5,5: Primo tempo tra dominato, ripresa condanna della partita. Tante, troppe, le occasioni sprecate dal Verona nella prima parte di gara, in cui il portiere avversario, la sfortuna e la poca precisone hanno impedito il vantaggio dei padroni di casa. Imprecisi sul fallo da rigore e sul raddoppio da azione di calcio piazzato, in cui marcature e poca lucidità hanno portato alla sconfitta. Lasagna intraprendnete, ma ancora a secco. Barak distratto e men brillante. Bene Salcedo quando è entrato. Questo team non ha più niente da chiedere al campionato, però pian piano continua a sprofondare in classifica.

 

Pagelle 32a giornata serie A 2020/2021, le sufficienti:

Benevento voto 6: Meriterebbero un voto un pochino più alto, ma ancora una volta “si vince la settimana prossima”. Sprecano la possibilità di rinascere in una sfida salvezza, molto delicata, giocando meglio, ma non sfruttando le occasioni a disposizione. Lapadula si inventa un grandissimo goal, non sia mai che il suo peso in squadra si vedrà maggiormente in questo caldo finale di campionato?

Viola da quando è tornato e l’elemento in più, Montipò futuro importante, le sue parate si rivelano comunque decisive, anche nelle gare in cui si subisce poco. 

 

Genoa voto 6: Il voto dei rossoblu va diviso tra due numeri: un 8 a Pandev, giocatore immortale e un 5 alla prestazione del team, che è sembrato essere in grande difficoltà in confronto alle altre gare. Sfruttan bene le occasioni a loro concesse, tenendo in mano il pareggio fino alla fine. L’attaccante macedone raggiunge i 100 goal, traguardo che alla sua età in pochi riescono a raggiungere. La salvezza non è cosa fatta, come si pensava…

 

Torino voto 6: I granata escono sicuramente con l’amaro in bocca. Un goal subito per due errori evitabili e tante occasioni sprecate. Nell’occasione del vantaggio avversario Verdi e Savic sono stati complici, negativamente, agendo con poca malizia nella giocata personale. Male anche la coppia davanti, che sì si trova spesso e con coordinazione, ma assolutamente poco concreti nel concludere in rete. Verdi sbaglia tantissimo, soprattutto in zona goal, ormai un giocatore tormente diverso da come giocava in passato. Mandragora, goal e stoffa da campione, una svolta per il centrocampo.

 

Bologna voto 6: Per come si è messa la gara, il risultato va anche bene, anche se gli schemi tattici scelti da Mihajlovic restano ancora discutibili. La posizione “a tutto campo”, che svaria, di Sansone ha funzionato poco. Ha giocato poco la palla come filtro tra centrocampo e punte. Bene Barrow, che segna di nuovo  e si rende spesso pericoloso quando riesce a ripartire. Soriano gioca quasi mediano, recuperando spesso il pallone sulla propria trequarti. Baldursson ottimo prospetto era necessario farlo uscire?

 

Inter voto 6: Cosa si può recriminare ad un team che pareggia una gara dopo aver effettuato 18 tiri, colpito due legni e subito goal per una papera del proprio portiere. Poco lucidi sicuramente nel concretizzare, soprattutto Lukaku che is divora un paio di occasioni nitide. Male anche il resto del reparto avanzato, al contrario del centrocampo che è stata la corazza in questa gara. Meno tecnici, ma sporchi il giusto per creare una diga in mezzo al terreno di gioco. Handanovic fa una papera, alla fine decisiva, che conferma di non essere più il portiere (seppur ancora uno dei migliori) di una volta. Un punto verso la luce.

 

Atalanta voto 6: Un primo tempo dominato in lungo e in largo, una ripresa condannata da un errore. Il rosso di Gosens ha tagliato le gambe ad una squadra che è riuscita a divorarsi una moltitudine di palle goal nella prima parte di gara. Bravo Malinowski, sempre più uomo chiave del cuore Dea. Male Muriel, per la prima volta, con troppe occasioni sbagliate (tra cui una clamorosa a porta sguarnita) e Gollini, troppo in ritardo sul pareggio della Roma a leggere la traiettoria dalla distanza. Si poteva giungere il secondo posto, ma la favola continua.

 

Roma voto 6: Una gare a due facce per i giallorossi: nel primo tempi avrebbero potuto subire 2/3 goal se non fossero stati salvati dalla buona sorte e i guantoni di Pau Lopez, tra i più positivi. Dopo l’espulsione di Gosens la partita l’hanno tenuta in mano loro, creando tanto e gestendo gli spazi senza far respirare la troupe di Gasperini. Coraggioso e decisivo Cristante, che grazie ad una intuizione ha tenuto in alla i suoi. Manca una punta di grande livello che cambi queste gare qui. 

 

Spezia voto 6,5: Meriterebbero forse qualcosina in più, per la bravura e il cuore messi in una partita così difficile. Un punto salvezza non indifferente, poiché fermare l’Inter è stata impresa per pochi in questa stagione e i ragazzi d’Italiano difficilmente se lo dimenticheranno. La sblocca Farias, poi si chiudono fino alla fine stringendo i denti, da lottatori, da chi vuole mantenere la categoria, e merita di farlo. Bravi a paleggiare per temporeggiare, la mentalità accresce ad ogni gara. Good job Spezia, ora corri a salvarti!

 

Pagelle 32a giornata serie A, le promosse:

Fiorentina voto 7,5: Bravi a sfruttare le pochissime occasioni a disposizione, fortunati a non terminare la prima frazione sotto, di diversi goal. Male tutto all’inizio, dall’impostazione con il pallone, alle marcature in area: manca cattiveria e un po’ di rigore in quello che fanno. Hanno due occasioni, nate da palle inattive e le insaccano a dovere, riuscendo a conquistare una vittoria, che visti i numeri, ha del clamoroso. Vlahovic ancora in goal, un mostro sacro quel ragazzo. 

 

Sassuolo voto 8,5: Per 75 minuti hanno subito, attaccando generalmente poco, poi  è entrato un ragazzino del 2000, che ha deciso di regalarsi una serata unica, che ricorderà per il resto della vita. Raspadori con due guizzi (il secondo favoloso) porta tre punti a casa per De Zerbi. L’Europa (7 posto), non è lontano, e questo finale di campionato potrebbe regalare grandi sorprese per loro. Certo, se non avessero perso tutti quei punti inutilmente…

 

Juventus voto 8,5: Prima frazione ancora insufficiente, in maniera anche abbastanza imbarazzante, visto che per l’ennesima volta i bianconeri non riescono ad imporsi da subito, nonostante l’organico. Poi Cuadrado e Alex Sandro prendono la squadra in mano e la ribaltano. Anche De Ligt partecipa ai goal, un elemento essenziale per Pirlo, che con lui in campo ha quasi sempre vinto. Ronaldo ancora a secco: il suo processo di fenomeno sta iniziando a declinare?

 

Napoli voto 9: Gara stravinta da una squadra bella, bellissima, da vedere. Talvolta perdono sfide in maniera goffa, ma quando giocano come sanno, allora non c’è n’è per nessuno. Cinque goal alla Lazio, alcuni spettacolari, altri tatticamente ben gestiti. Gattuso si prende la scena con un certo peso, dando una scossa forte alla corsa Champions. Non è finita, ma che squadra favolosa il Napoli.

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