Consigli fantacalcio

Fantacalcio consigliati per la 33a giornata di campionato: 11 sorprese

Sfide salvezza: è il weekend delle piccole. Benevento ad Udine, Spezia contro Genoa e Parma a Crotone. Lunedì invece 2 sfide Champions: Milan-Lazio clou

Fantacalcio consigliati per la 33a giornata di campionato: 11 sorprese

Per questa 33esima giornata di Serie A, che arriva pochi giorno dopo il turno infrasettimanale, si prospettano nuove sorprese, soprattutto per i diversi scontri diretti importanti che vi saranno: Spezia e Genoa si affrontano per la salvezza, il Torino ospita il Napoli e il Benevento andrà ad Udine. Sassuolo e Sampdoria pronte a regalare spettacolo, la Juve si vuole ripetere con la Fiorentina. Lunedì giornata di big match.

 

Fantacalcio consigli, scommesse della 33a giornata:

Andrea Consigli (Sassuolo): una sfida importante, che può lanciare i nero verdi nel sogno europeo. La Sampdoria è una squadra che segna poco, e il numero uno di De Zerbi è in ottima forma.  La difesa subisce poco e la gestione del possesso dal basso ha permesso di rischiare di meno, trattenendo gli attacchi avversari. Un punto di riferimento il portiere italiano, che con la sua esperienza, in un ottimo momento del team, può giungere ancora una volta al clean sheet.  Il team non ha più nulla da perdere, per una volta non vogliono accontentarsi del solito campionato tranquillo, ma lottare per fare quel salto di qualità che meriterebbero, visto il gioco espresso contro tutti. Molte, troppe distrazioni, ma se la Roma si concentrerà solo sulla coppa, possono sperare in un miracolo.

 

Claudio Terzi (Spezia): Italiano, da quando ha deciso di cambiare l’assetto tattico, punta su una difesa a 4 comandata dal centrale lombardo. Contro l’Inter ha dimostrato di saper trattenere e anticipare gli attaccanti d’area, che faticano a superarlo, con la sua dote di saltatore. Contro il Genoa, tra Destro e Pandev i pericoli non mancheranno, ma i liguri possono affidarsi al proprio capitano. Anche in fase offensiva. I suoi sono in un momento di difficoltà generale ad impostare il gioco, al contrario di inzio anno in cui si esprimevano con maggior coraggio. Ora il mister punta sulla retroguardia, in modo particolare sul "segnare e poi difendere fino alla morte". Mancano poche giornate, è i bianco neri hanno rischiato di farsi del amle da soli, rovinando tutto ciò che di buono hanno fatto. Sveglia, capitan Terzi alzerà la guardia, ma servirà cuore da parte di tutti.

 

Kamil Glik (Benevento): Sfida cruciale per il Benevento, che si è ritrovato sommerso nella zona calda della classifica, dopo un girone d’andata molto positivo. Inzaghi rischia di retrocedere se i risultati non cominceranno ad essere maggiormente positivi.  L’Udinese è un team ben strutturato in mezzo al campo, con molti componenti capaci d’inventore giocate pericolose un’ogni attimo della gara. Il centrale polacco non dovrà soltanto trattenere gli avversari dal limite in su, ma farsi trovare pronto nelle occasioni su palla da fermo a favore, in cui ha dimostrato di essere un pericolo costante. 

 

Danilo (Juventus): Dopo il Parma, tocca alla Fiorentina affrontare la vecchia Signora.  Una sfida complessa per entrambe le squadre, che stanno inseguendo con forza obiettivi opposti. Tra i più postivi tra gli uomini di Pirlo vi è il terzino brasiliano, che in questa stagione è stato spostato nella difesa a 3 accanto a Bonucci e De Ligt.  Il suo potenziale è agire bene sia dietro, quando si tratta di trattenere ali veloci (come quelle viola), sia offendere andando in profondità, in cui ha portato anche qualche bonus in stagione. Il suo posto è garantito e pian piano si sta prendendo anche un ruolo di “voce importante” nello spogliatoio. Un scoperta molto positiva. 

 

Ruslan Malinowskyi (Atalanta): L’uomo de momento, fondamentale per l’assetto di Gasperini. Aveva dimostrato di avere un buon potenziale, ma sempre spartito in partite altalenanti. Da quando è tornato dall’infortunio è un altro, un vero top player. Non solo per il suo apporto al possesso palla, in cui si destreggia come cervello del paleggio, ma anche in zona goal, visto che è anche il prescelto nei calci piazzati. 

Ha aumentato anche la sua capacità ad inserirsi, diventando un pericolo per l’area avverarsi quando attaccano in massa. Contro il Bologna, che soffre gli attacchi alti, può fare male. 

 

Rodrigo De Paul (Udinese): Ritorna dalla squalifica, dopo l'ennesima bravata nella gara con il Crotone, pronto a rilanciare i suoi vista la sconfitta di metà settimana. L'argentino in questo campionato si sta imponendo, mostrando tutte le sue piene potenzialità. È diventato più veloce e permette all'Udinese di variare gli schemi vista la sua duttilità nel muoversi sia in mezzo al campo, che sull'esterno, che da seconda punta di supporto. Un talento che ha raggiunto la maturità tecnica, ma che deve lavorare ancora su quella mentale, soprattutto per la fascia da capitano che gli è stata affidata: terza espulsione in stagione, troppe per un giocatore che non dovrebbe intervenire come un difensore. In ogni caso in questa importante sfida salvezza si può rendere molto pericoloso e decisivo, per lanciare i suoi verso la tranquilità totale.

 

Jakub Jankto (Sampdoria): Tutto d’un tratto, dopo due anni, sembrerebbe essersi svegliato il centrocampista ceco. Lo scorso anno furono investiti diversi milioni su di lui, ma con risposte altalenanti da parte sua. Ranieri ha deciso di avanzarlo di più, quasi da falso trequartista poco più basso. Porta palla arrivando sino al limite, ha aumentato gli inserimenti in area e porta maggiori bonus. Se aggiungiamo anche la qualità nel calciare i calci di punizione, gli spiragli di interesse crescono su di lui. La gara con il Sassuolo è complicata, ma può dare continuità alle sue prestazioni. 

 

Dennis Man (Parma): Il Parma è ad un passo dal fallimento della retrocessione, inaspettato viste le ambizioni di iniziò stagione con l’arrivo della nuova società. Invece il penultimo posto, candito da tante sconfitte e molte gare sfortunate, sta giungendo presto al ritorno in Serie B. Tra le poche luci vi è la nuova ala, arrivato a Gennaio, che sta dimostrando che il suo investimento è stato valido in queste prime uscite. Molto tattico, ricorda a tratti Luis Alberto per movimenti e tiri dal limite geometrici. Ha già portato qualche bonus è sembrerebbe avere un buon potenziale di crescita. Contro il Crotone si punta su di lui, seppur la classifica sia molto negativa. 

 

Goran Pandev (Genoa): L’immortale Goran. Gioca nel nostro campionato da anni, risultando un giocatore apprezzato ovunque, per il suo sacrificio e apporto in diversi ruoli per il team. Nonostante l’età continua a segnare, dimostrando di avere una forma fisica che regge perfettamente i ritmi della Serie A. Con lo Spezia può replicare una prestazione come quella con il Benevento, con tanto di doppietta. Ha annunciato che lascerà il calcio, questi ultimi mesi potremo vedere una versione finale molto importante del calciatore. 

 

Tony Sanabria (Torino): Se da una parte l’avversario è tutt’altro che dei facili da affrontare , dall’altra i granata sono in un ottimo momento, in cui anche le big fanno fatica ad affrontarli (come Atalanta, Juventus o Roma). 

L’attaccante arrivato a gennaio ha dato prova di dover essere un titolare a tutti gli effetti: 5 goal e 2 assist in 7 partite, praticamente decisivo sempre. La difesa azzurra è il punto fragile del team di Gattuso e gli inserimenti del paraguaiano porteranno diversi problemi alla retroguardia. In coppia con Belotti possono regalare sorprese pure in questa giornata. 

 

Musa Barrow (Bologna): I rossoblù hanno ottenuto un filotto di risultati positivi, raggiungendo così una salvezza tranquilla, nonostante i problemi nel team non mancassero. Una realtà ancora vaga, che non ha reali obiettivi, continuando a puntare sugli stessi elementi da anni. Le idee interessanti ci sarebbero pure, ma è lo sforzo di fare il salto di qualità, a livello di rosa in particolare, che ancora non vi è. Tra i migliori però c'è l'attaccante (che sfiderà l'Atalanta, la squadra da cui è nato) africano, che si è dimostrato, anche per la giovane età, un prospetto dal talento enorme. Manca ancora la testa per essere continuo e la leadership di prendersi la squadra in spalla nei momenti dolenti, ma la sua crescita esponenziale si nota e va seguita con cura. Pochi in campionato hanno i suoi tocchi e lo può dimostrare anche contro la Dea, che spesso e volentieri soffre sulle ripartenze, spingendosi sempre tutti in avanti. 

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